Sul web ci sono diverse varianti dei dieci comandamenti del motociclista, con esclusivi e insindacabili esempi di intelletto superiore…. un intelletto con coppia esagerata!
E’ inevitabile che non ci sia una sola versione dei comandamenti per noi motociclisti, dopotutto se ci fermiamo lassù in cima a un passo a prendere un caffè e a commentare una moto, difficilmente ce ne saranno due concordi sulla stessa rotondità della gomma… sempre che sia davvero rotonda! In alcuni di questi decaloghi ci sono vere e proprie perle di saggezza o presupposti per avere l’animo del motociclista, come non lasciare mai le chiavi a nessuno, non rubare la zainetta d’altri, non spararle troppo grosse, o quella più dissacrante “la maggior parte dei motociclisti si sopravvaluta”.
La stagione è ormai partita e i motociclisti sono sparsi per le strade d’Italia, il nostro popolo lo si vede soprattutto il sabato e la domenica solcare le strade di ogni genere, marittime, montane, collinari e anche pianeggianti. E l’11° comandamento dovrebbe essere stampato lì… in cima alla visiera del casco, leggibile da dentro.
Se siete pronti, toccatevi i gioielli e… “tornare a casa a fine giornata è tanta roba”.
Va cognato e appeso perché purtroppo manetta e piega sono anche quelli tanta roba, quando sei lì sopra, con la manetta che fa bussare i pistoni in mezzo alle gambe e la moto dondola sulle spalle degli pneumatici, anche un vulcaniano faticherebbe a far prevalere la fredda logica.
Però il bello è quando te la godi oltre che con il cuore anche con la testa, con la lucidità, il limite non è quando ormai sei sul ciglio pronto a cadere nel burrone, è quando tu sai ottienere il massimo senza rischiare il collo. Curvoni a ginocchio per terra con mezza moto di là dalla riga, oppure con un bel dirupo che ti corre a lato, sorpassi prima di una curva cieca, una serie di teppisti che sorpassa le colonne d’auto invadendo in maniera arrogante la corsia altrui, evitiamo di essere davvero così privi di cervello e così brutti da farci odiare anche da chi ci guarda con un po’ di invidia, per la nostra libertà.
Quindi! Giubbotto, guanti, casco bene allacciato (come dice Nico), gingillatevi i gioielli e salite in moto. Prima di premere lo start però ricordate, la mappatura giusta è sempre la bRain!