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1 Gennaio 2022
Categoria: trafiletti

Ce l’abbiamo fatta anche quest’anno, ci siamo levati dalle scatole il “anche a te e famiglia” e giusto in tempo per finirla anche con il “Cosa fai a Capodanno”.


Superate le due feste più canoniche dei 365 giorni, soprattutto quella che fa cambiare il numero finale a quello che scandisce il passare degli anni.

Ora si parte al motto di “Anno nuovo vita nuova”, per qualcuno magari anche moto nuova, per tutti il futuro carico incerto e carico di speranze.
Non è tempo di bilanci, non è tempo di nostalgia, anche perché l’anno passato non è stato poi tanto meglio del precedente; vero che qualcosa è ripartito, ci si è potuti muovere di più, ma ancora con troppi limiti, tante paure e vincoli che spesso riuscivano a scoraggiare anche i più avventurosi.

Le moto si sono mosse, gli eventi sono piano piano ricominciati, sembrava un lento ritorno alla normalità…già sembrava, visto che l’autunno ha riportato a galla fragilità e problemi che pensavano, se non superati, almeno fossero in diminuzione.
Così anche il 2021 è andato, qualcuno direbbe ce lo siamo tolti dal…, Fabio Quantararo diventa il primo Pilota Francese a vincere il titolo nella classe Regina, e un Turco dal nome impronunciabile interrompe la serie di titoli per Jonathan Rea in Superbike.

Un anno che comincia con cose vecchie “buttate”, mi perdonino Valentino Rossi e Antonio Cairoli, dove 18 titoli mondiali, nove in pista e altrettanti sui campi da cross, smettono di competere nelle loro rispettive discipline lasciando largo ai giovani e contemporaneamente anche il vuoto per molti appassionati.
Un anno che ci ha ridato EICMA dopo che Motor Bike Expo ci aveva invece creduto, un segnale che i Motociclisti subiscono ancora il fascione dei saloni e delle fiere.

Oggi comincia il futuro, incerto e preoccupante, ma siamo pronti ancora una volta a partire, a dare gas responsabilmente e a portare la anima errante in giro per il mondo su quelle due ruote che nonostante tutti i vincoli rappresenta la libertà sperando che la stupidità umana non colpisca i nostri governanti nella creazione di leggi e regolamenti assurdi con l’unico risultato di penalizzare un settore che con i suoi alti e bassi riesce comunque a sopravvivere e che invece potrebbe essere la svolta per la mobilità urbana.

Dai godiamoci questo giorno di festa e prepariamoci a girare di nuovo la chiave nel quadro.

Buon 2022!!!

Foto di apertura trovata nel web, se qualcunio ritenesse di averne diritto può chiedere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. l'inserimento dei crediti o la rimozione.

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