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Mercoledì, Mer Ott 2020

Tapparella

Brufolazzi, tapparella giù e poltiglia, più ascella purificata: ti ricordi che meraviglia la festa delle medie? "Tu non vieni!"….


Così comincia “Tapparella” di Elio e le Storie Tese; il dramma esistenziale del quattordicenne tagliato fuori dalla festa, quella dove magari c’è la ragazzina lumata da tempo sui banchi di scuola.
Dai diciamolo è capitato un po’ a tutti di essere tra i non invitati, fuori da quella lista che segnava il confine tra chi c’era e chi non c’era.
Certo se siete fighi/ghe, ricchi/che e/o famosi/e il problema non l’avete probabilmente mai avuto, ma qui parliamo di quelli normali, quelli come siamo un po’ tutti che contiamo per molti ma non per chiunque.
Certo allora ci rimanevo male, ma si cresce lo stesso e con il tempo si capisce a cosa va dato valore e che se qualcuno non ci vuole meglio passare oltre e dedicarsi a chi invece apprezza la tua compagnia.
Starete pensando: dove cacchio vuole arrivare questo con questa introduzione quasi sociologica?
Il fatto è che l’altra sera parlando con Aristide, noto giornalista di una famosa redazione, mi viene chiesto se c’eravamo alla presentazione della nuova collezione di “Minga”. Alla mia risposta che nessuno ci aveva interpellato…: dai vieni lo stesso si è imbucata anche Clarabella…
Di nuovo mi torna in mente Elio, “Ma se serve vi porto i dischi…”, ma non è mia abitudine, non lo facevo a quattordici vuoi che mi metta ad elemosinare l’invito a quasi sessanta?
Quindi tranquillo me ne sto a far quel che mi piace senza l’ansia di dover qualcosa a qualcuno, tanto di feste dove è gradita la mia presenza ce ne sono e se non ci fossero so come far festa.

Ogni riferimento a persone e/o fatti realmente accaduti è puramente casuale…si dice così vero?

Flap