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Giovedì, Gio Giu 2020

Massimo Di Trapani

Ci voleva il covid19 per capire che la mobilità urbana può essere avvantaggiata con l’uso delle due ruote. No, non credete che ci sia speranza per le moto, qui si parla di biciclette e monopattini.


Di fatto sta prendendo il via la formula di incentivi statali per l’acquisto, appunto di biciclette e monopattini per favorire lo sviluppo e l’uso di una così nobile pratica che, soprattutto con le moderne due ruote a pedalata assistita permettono spostamenti metropolitani veloci e senza fatica.
Non solo ormai il mercato dei monopattini a propulsione elettrica è consolidato e le città, Milano in testa, sta cambiando faccia a favore proprio dell’utenza delle suddette due ruote.
Fantastico, anche Greta Thunberg sta applaudendo e  gioendo di tale incredibile evoluzione che solo fino a gennaio era pura fantasia Svedese.
Già tutto fantastico, o forse no! Siamo sicuri che, pronti via, gli utenti siano pronti? Certo chi non è capace di andare in bicicletta? Io non lo darei per scontato; insegno da oltre trent’anni in una Milanese e vi assicuro che la percentuale di chi non ha mai inforcato una bicicletta, o almeno sa andarci in sicurezza, non è così elevata.
Cosa vuoi che sia usare un monopattino! Già me la vedo la persona, non importa l’età e il sesso, che no ha mai guidato nulla, forse solo l’auto, inforcare un instabile oggetto con ruotine e manubrio stretto che può sfrecciare a 20 km/h di legge.
Direte; ma cosa vuoi che siano 20 km/h? Nulla sempre che l’Italica mente non sia già pronta allo sblocco e alla modifica, ma questo è un altro discorso, provate ad andare a 20 all’ora su un trabiccolo del genere senza esserne capaci e poi ne riparliamo.
Provate a pensare al primo tombino o buca delle nostre belle strade l’effetto che produce una bella musata, senza nessuna protezione obbligatoria prevista, sull’ecologico utente.
Già, molti consigliavano giustamente, di evitare l’uso della moto poiché pericolosa, sacrosanto il pensiero confortato dalla statistica che una caduta in moto può provocare più danni che un incidente in moto, ma siamo certi che non sia più sicuro un motociclista esperto, di solito vittima degli altri utenti della strada, che un inesperto e, magari, mai patentato ciclista o monopattinista?
Sicuramente sono favorevole allo sviluppo di una mobilità intelligente ed ecologica, patrimonio per il futuro, ma molto perplesso sulle dinamiche in atto per arrivarci.
Pronto a essere smentito, spero dai fatti, continuo ad usare la moto con attenzione, anche senza gli sgravi fiscali.

Flap

Foto di Massimo Di Trapani