Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Giovedì, Gio Lug 2020

Covid19

Un inverno da favola, temperature miti adatte alle uscite in moto e piogge talmente rare e di poca durata da farlo definire l’inverno perfetto del motociclista.


Così quando si avvicina la bella stagione, cominciano gli eventi, iniziano i campionati e le uscite di gruppo la fibrillazione e la voglia di moto si scatena anche in chi aveva sospeso l’assicurazione.
Un attimo ed ecco che arriva la sorpresa Coronavirus, o meglio il nuovissimo modello Covid19 probabilmente presentato, non ufficialmente, ad EICMA o al MBE.
Accolto con superficialità all’inizio ha cominciato a far capire la sua forte penetrazione sul mercato creando non pochi problemi sia a livello sanitario sia a livello commerciale.
Lungi da me entrare in polemiche e disertazioni politiche o umanistiche, non ne sarei in grado, solo la consapevolezza che tra contagi, zone rosse, chiusure di locali e strutture tutto non è più come prima.
La paura per qualcuno, l’incertezza per altri, la preoccupazione per molti.
Una crisi che sta mettendo economicamente in ginocchio parecchie attività oltre, ovviamente, il servizio sanitario che fatica a tenere il passo con la diffusione rapida di questa aggressiva influenza.
Quarantene da rispettare, abitudini igieniche da seguire e attenzioni particolari soprattutto nell’evitare i contatti con gli altri, potenziali inconsapevoli untori Manzoniani, limitando sempre di più la vita sociale.
Diventa di moda la mascherina, bisogna lavarsi spesso le mani e tenersi ad almeno un metro di distanza.
Bandite le strette di mano e gli abbracci, quelli tanto cari a noi motociclisti e non solo, vietate le pause in riva al lago e le chiacchiere vicino alle moto.
Chi non rischia è solo il motociclista solitario, quello che esce di casa e ci ritorna dopo un po’ di chilometri, che siano 10 o 500 poco conta, senza nessun contatto col mondo, protetto dai guanti e dal casco e per di più all’aria aperta.
Non ci resterebbe che uscire da soli, stando bene attenti a non uscire dai confini della Nazione, evitando ogni contatto, ma meglio rispettare le norme ed evitare il più possibile di uscire di casa. Possiamo magari dedicarci alla manutenzione, a quei lavoretti sempre rimandati per mancanza di tempo, oppure sfogare sulla tastiera la nostra frustrazione e crisi d’astinenza finché, speriamo il più preso possibile, l’emergenza Codid19 sarà finita.
Mettiamola sullo spiritoso in questo momento difficile per tutti, cerchiamo di evitare troppa leggerezza e nello stesso tempo inutile pessimismo, quando il gioco si fa duro anche il motociclista comincia a giocare.

Flap

Lo staff di aMotoMio ringrazia tutti gli operatori sanitari e non solo che si stanno adoperando per curare i malati e contenere il contagio.