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Venerdì, Ven Apr 2020

Inverno Strano

Mai forse, in tanti anni di motociclismo, si era visto un inverno così soleggiato e tutto sommato nemmeno troppo freddo.


Parlo della Lombardia e della provincia Milanese, quella che da sempre è terra delle mie scorribande motociclistiche oltre che di vita quotidiana.
Ok, qualche nebbia l’abbiamo vista, ma chi ha più di mezzo secolo sulle spalle forse ricorda le "vere" nebbie degli anni ’70 e ’80, però solo qualche giornata che non ha penalizzato chi ha resistito alla tentazione di sospendere l’assicurazione e mettere la moto sui cavalletti.
Un periodo che ha graziato abbondantemente gli appassionati che hanno sfidato le basse, ma mai davvero troppo, temperature per far scorrere le ruote sulle nostra strade di campagna o che si allungano spesso verso i temperati laghi.
Certo le mezze stagioni, quelle che non ci sono più, sono migliori per andare in moto, ma perché rinunciare in un periodo dove il traffico è minore, gli insetti inesistenti e che altrimenti renderebbe troppo lungo il tempo da passare senza un manubrio in mano.
Poi, diciamocelo, ormai l’abbigliamento e gli accessori permettono uscite con un buon livello di confort; anche l’evoluzione degli pneumatici, addirittura anche in versione invernale, ha raggiunto un livello che permette una maggiore sicurezza che, unita al buonsenso e ad una attenta valutazione delle condizioni dell’asfalto, permettono di guidare in relativa tranquillità.
Un’abitudine, quella della moto in Inverno, che ho da sempre e che a quanto pare sta raccogliendo proseliti visto il crescere di anno in anno il numero dei raduni e dei cimenti invernali e di conseguenza dei motociclisti che incrocio per strada.
Quest’anno è davvero così strano, tanto sole che invita molti ad anticipare l’uscita dal letargo e ad usare la nostra amata moto.
Non fosse per il famigerato PM10 che guarda caso c’è solo d’inverno, ma questa è un’altra storia e forse noi motociclisti facciamo davvero una minima parte nel ruolo dei nemici dell’ambiente.

Flap