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Educazione e Sicurezza
Educazione stradale e prudenza
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Se, letto il titolo, pensate di apprestarvi a leggere una storia fantasy, beh forse avete ragione. Perché l'educazione stradale appare ormai come una chimera, una leggenda ormai da tramandare solo oralmente, da lasciare ferma ai tempi, poco definiti, di quando alla guida vi erano solo gentiluomini o gentildonne.


E non parlo solo di guida su 4 ruote, no, parlo di qualsiasi mezzo riempia la striscia di asfaltato. E se i telefonini hanno colpe che possiamo indicare in più dell'80% dei casi, ma li si chiama distrazione, per il resto l’educazione manca in maniera quasi al limite del fastidio. Come se saltare una precedenza, stare in mezzo alla strada, rubare 5 metri in una coda facesse vincere qualche premio. E per i motociclisti deve valere una regola ferrea e matematica. Al decrescere dell’educazione stradale (e aumentando la distrazione) la prudenza su due ruote deve aumentare in maniera esponenziale. In moto si è liberi ma fragili. Amico mio, quando infili il casco, allaccia anche la prudenza, soprattutto nei percorsi che ti sembrano più facili...come andare al lavoro...

Fagna