Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.

Vigile Urbano
1
0
0
s2smodern
1
0
0
s2smodern
powered by social2s

Si il Vigile Urbano, il “Ghisa” per i milanesi, quella persona che ai tempi della mia infanzia motociclista rappresentava uno spauracchio per le cazzate su strada.
Un rappresentante della legge severo e inflessibile, ma allo stesso tempo capace di usare il buon senso e valutare caso per caso la pericolosità e la gravità dell’infrazione, capace di riconoscere la buona fede e diventare, giustamente, crudele nel momento in cui venisse messa in dubbio la sua funzione e la sua autorità.


Già rivoglio il Vigile perché comunque la sua presenza sulla strada costringeva a stare attenti a non esagerare e quindi ad aumentare la nostra e altrui sicurezza.
Quel Vigile che ha perso l’identità insieme al nome, ora c’è la Polizia Locale, nome altisonante a cui non corrisponde la credibilità che avevano i “Vigili” del passato.
Sono cambiati i tempi, sono cambiate le persone e chi probabilmente comanda rendendo sempre più vicino il ruolo di queste persone a quello dei postini, non me ne vogliano questi ultimi.
Un rispetto che è andato a perdersi in una società dove i diritti non vanno a braccetto con i doveri e dove basta trovare a chi dare la colpa, basta trovare una scappatoia legale, basta un buon avvocato…
La stessa credibilità messa in discussione da alcuni di loro incapaci di una professionalità che dovrebbe essere insita appena indossata la divisa.
Rivoglio in vigile che mi ferma e mi cazzia subito se faccio una cazzata, dove non posso cercare scappatoie legali per un ricorso che mi metta al riparo da un codice della strada che fa acqua.
Un vigile che è sicurezza fermandomi e, nel caso, punendomi subito e non dopo qualche mese, con una raccomandata.
Un interlocutore utile a capace di aiutare e non solo impiegato a scartabellare scartoffie che gli occhi elettronici gli procurano.
Quel cappello e quel fischietto che ha rappresentato la “Legge” e che non riconosco nei autovelox, nelle telecamere e nei photored; macchine utili e precise ma che, senza il buonsenso dell’operatore, rimangono freddi giustizieri spietati senza nessuna capacità di scernita e logica.
La legge è legge, le regole vanno rispettate, quando sono giuste lo si fa più volentieri e forse sanzionati dal vivo da un Vigile “Giusto” si accetta meglio.

Flap