Categoria: trafiletti


La Moto è andare, non importa dove e perché, l’importante è andare.
Ci si va al lavoro, si va in vacanza, si fa un WE al mare o semplicemente un giro fuoriporta.
Però c’è per tutti un tempo e del tempo che usiamo per “Andare”, quelle uscite senza meta, senza tempo, o meglio, spesso è poco, dove l’unico desiderio è guidare, avere un manubrio tra le mani e dimenticare per un attimo i pensieri.


Così con la testa avvolta nel casco, che ci isola da quello che vogliamo fuggire, vaghiamo ad andatura variabile lungo bisce d’asfalto che abbiamo percorso centinaia di volte e in tutte le stagioni, qualche volta con una dolce compagna sulla sella a rallentare ma rendere ancora più piacevole l’uscita.
Strade in cui perdersi in quello spazio di terra che conosciamo da sempre, da quando il primo motorino ci ha allargato gli orizzonti, gli stessi che sono diventati più vasti col crescere dell’età e della cilindrata.
Quelle mezze giornate lungo statali e provinciali fino a perdersi nel dedalo delle piccole strade comunali che si inoltrano nelle campagne a collegare piccoli Borghi.
Soli, noi e la nostra moto, a rincorrere senza fretta qualcosa che ci sfugge e a volte nemmeno sappiamo cosa.
Canali e campi dove all’improvviso un airone prende il volo controsole, lo stesso sole che magari più tardi ci saluterà negli specchietti colorando il cielo di rosso.
Sono strade che percorriamo da anni, tutti abbiamo piccoli itinerari abituali a cui ogni volta apportiamo piccole varianti inseguendo la curiosità di uno scorcio.
Zone, strade e terre che ci vantiamo di conoscere finché un amico ti mostra una foto di un ponte, proprio vicino al “solito giro”, di cui non conoscevi l’esistenza.
Proprio allora ti rendi conto che c’è ancora tanto da Giro Vagare.

Flap

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