La bellezza delle piccole cose
Quelle che apparentemente sono semplici, scontate, quasi banali ma che alla fine ci sfuggono persi nella costante rincorsa del tempo che fugge.
Momenti che abbiamo dimenticato e che improvvisamente ritornano nella loro essenza, piccoli e nello stesso tempo pieni di emozioni.
Così dopo tanto tempo le nostre tre moto, le nostre davvero, quelle che da tempo ci accompagnano sulla strada, sono affiancate, una sera inventata per caso con la sola voglia di fuggire veloci verso il fresco lago.
Tre cavalli d'acciaio di razze differenti, tre modi di interpretare il bicilindrico e tre filosofie diverse come la nazioni da cui provengono.
Diverse come noi tre ma come noi tre pronte a condividere viaggi e mete.
Il lento scorrere controcorrente sulla riva del fiume fino a raggiungere il punto in cui nasce lasciando il lago e poi ancora più su a immergerci nelle luci del lungolago estivo fatto di colori, suoni e gonne svolazzanti.
Non una meta ma una scusa, sufficiente a far tramontare il sole e coprirci con un manto di stelle è uno piccola luna che sembra occhieggiare curiosa.
Di nuovo la strada questa volta verso casa e scura. Un buio bucato solo dai nostri tre fari che si rincorrono senza fretta, una danza nel buio che segue il battito del cuore.
Difficile dire quanto tempo sia passato dall'ultima volta non importa a questo punto, si riparte da qui.
Da questa piccola cosa che ha saputo donarci di nuovo un momento di infinito.
Flap