Pedali sì o no?
Moped (Motor+Pedals) o meglio l’essenza della Monferraglia che prevede l’uso di ciclomotori monomarcia degli anni ’80 e precedenti.
Quegli storici motorini a pedali che hanno messo in moto generazioni di quattordicenni e sono stato il mezzo di trasporto per generazioni di pendolari.La storia più recente dei Piaggio (Ciao, Si, boxer, Bravo, ecc.) e dei Garelli, senza dimenticare i Francesi Peugeot e molte altre case insieme ai Benelli, Gitan, Legnano, ecc. testimoni dello scorazzare dei nostri nonni e bisnonni.
Pedali che alla Monferraglia servono tantissimo per aiutare gli affaticati motori nelle salite delle colline.
I meno “puri”, amanti delle elaborazioni scelgono di togliere questi preziosi aiuti, in alcuni modelli degli anni ’80 addirittura erano scomparsi di serie, contando su motori prestazionali e variatori capaci di salite impossibili però il romanticismo che aleggia in molti dei partecipanti fa resistere alla tentazione di questa mutilazione lasciando al loro posto quei pedali da far danzare a destra e sinistra seguendo il ritmo delle curve.
Pedali che possono essere tolti senza problemi durante le “Gare” quali la TEN o la Epic Rise nelle categorie Truccati e Proto ma diventano utilissimi nei percorsi della Monferraglia per ritornare alla base in caso di guasto o esaurimento del carburante, del resto era per questo che erano stati progettati.
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