La classe che non serve più
Risuona ancora nelle orecchie l'intervista a Valentino Rossi che raccontava il passaggio dalla 250 alle 500, da campione del mondo sull'Aprilia saliva per la prima volta sulla 500. Una differenza di cavalleria, brutalità e peso che, diceva, lo avevano spaventato, una scuola la 250 tanto necessaria, quanto ancora insufficiente a preparare fino in fondo un pilota.
Oggi quel mondo è scomparso, le 125 e le 250 sono state soppiantate dalle più "domestiche" Moto3 e Moto2, un po' per diminuire i costi, ma l'effetto è durato poco, un po' per avvicinare le moto alla produzione di serie e renderle quindi più appetibili dell’EX concorrenza.

Ma la gavetta ha ancora senso? A quanto pare no, l'elettronica che ha generato molti sospetti di diminuire la necessità di un polso sensibile, per gestire una belva affamata, ha fatto la sua parte. Qualche sospetto lo aveva generato già il campione del mondo Marc Marquez, fin troppo a suo agio già nella prima stagione in MotoGP. Ma ora arriva una conferma ancora più netta, con il giovane pilota australiano Jack Miller in forza alla Honda e si appresta a diventare campione del mondo della Moto3, pronto a saltare direttamente alla MotoGP del team LCR di Lucio Cecchinello, coadiuvato nei box da quella leggenda di Jeremy Burgess, già capomeccanico di Rossi e Doohan, i dubbi cominciano a dissiparsi. Anche non volendo dare giudizi, i fatti sono fatti.
Dalla 125 alla 500 o alle prime MotoGP un pilota avrebbe visto più asfalto che ombrelline.
La gavetta non serve più, la Moto2 non serve più se non per riempire le domeniche, in un blando ricordo di battaglie epiche dove i nostri più bei piloti dell'ultima generazione vincente ci hanno divertito e appassionato prima del grande balzo alla classe regina, da Rossi a Biaggi, da Capirossi a Melandri, da Dovizioso a Simoncelli, per non dimenticarsi di Poggiali, Cadalora, Gramigni, Romboni, Pasini e altri.
Il mondo cambia ed è giusto che cambi, l'immobilità ingrigisce, ma con tutto il beneficio che dà l'elettronica sulle strade, che qualcuno ci venga ancora a raccontare che non cambia i valori in pista.
Wolf
