Categoria: Sport

La prima gara del tour in estremo oriente della MotoGP, va al duo Marquez-Ducati, si chiude il gap su Jorge Martin e Marc prepara il grande sorpasso.

A vedere gli ultimi risultati non si possono avere dubbi, questa Ducati-Marc-Marquez è la moto in questo momento più competitiva in pista. Dopo questa versione speciale della GP26, ci sono le Aprilia, poi c’è la KTM e dopo ancora ci sono le altre Ducati, le versioni normali. E’ una fotografia un po’ guascona, ma nemmeno troppo lontana dalla realtà. Lo strapotere della compagine di Borgo Panigale si è dissolta in questi due anni di sviluppo della moto guidato da Marquez, per quanto Gigi Dall’Igna possa raccontarci di grandi progressi fatti dalla concorrenza, la mente non può evitare di tornare al periodo Honda dove, a parte un Marc Marquez indomabile ed imbattibile, nessun altro pilota era in grado anche solo di pensare al podio in sella alla moto dell’ala dorata.

Un periodo buio per Honda, dal quale stenta ancora a riprendersi. Nel mentre abbiamo questa versione speciale della Ducati GP26, capace di domare un’Aprilia in grande stato di forma, ma alle prese con qualche risultato troppo altalenante se l’avversario da battere è questo nove volte campione del mondo. Un week end giapponese magistrale per Marc il magnifico, battuto solo in qualifica, ha portato a termine due gare tatticamente perfette. Nella Sprint Race un sorpasso rapido in partenza, vista la lunghezza ridotta della gara, nella gara lunga invece ci è voluto il tempo di prendere le misure ad un Jorge Martin, tenere un ritmo veloce, ma in perfetta gestione, quasi fosse una questione amministrativa e non un martello spacca cronometro.

Jorge Martine l'Aprilia in difesa: contro Marc non sembra la tattica giusta

Jorge Martin, che mantenendo la testa della classifica piloti MotoGP per soli due punti, resta il punto di riferimento della casa di Noale. Sempre a punti, sempre capace di massimizzare i risultati, in progressione costante durante la stagione, resta da chiedersi solo se riuscirà a fare quell’ultimo scatto in avanti indispensabile per sovrastare in maniera definitiva Marc Marquez e puntare dritto al titolo. Titolo che il grande pubblico appassionato pensava fosse ormai nelle corde di Marco “il Bez” Bezzecchi, entusiasmo che però si è spento in malomodo a metà stagione, dopo una squalifica per un gesto inconsulto nei confronti di un marshall, dopo diverse cadute, dopo un incidente che lo ha bloccato per un paio di gare, dopo dopo dopo. Solo che ora appare spenta anche l’ambizione, prima strabordante, ora un po’ appannata, con podi che vanno ripetendosi, ma senza quegli acuti che lo avevano portato in cima alla classifica e che avevano fatto sognare.

Un peccato per un pilota così genuino, così limpido e così capace di caricarsi una moto sulle spalle e trascinarla dentro all’arena per il titolo mondiale. A Motegi Marco Bezzecchi ha provato a trovare un guizzo montando le medie per la Sprint. Guizzo o azzardo, Marco ha bisogno ora di ritrovare quella velocità straordinaria vista ad inizio stagione, aggiungendo quel quid in più ormai recuperato da Ducati… per lo meno quella di Marc Marquez.

Altro dramma per Bagnia: ai box però ne nasce un teatrino

A margine, ormai relegato al bordo delle vicende, l’ennesimo dramma, accompagnato dal teatrino dell’assurdo, consumato alla fine della Sprint Race, con la gomma di Pecco Bagnaia con una specie di cratere scavato lungo la parte centrale. E’ stato lo stesso Pecco a spiegare le dinamiche che portano la gomma in quello stato, nessun “gomplotto” come recitano i social, ma ha lasciato più perplessi la fretta degli uomini Ducati di nascondere la gomma sotto un telo, come fosse una macchia, una vergogna, o forse solo l’ennesimo caso mediatico da evitare. C’è da giurare che non tutti i vertici Ducati, nel box o in azienda, non stiano contando i giorni alla partenza di Bagnaia, percepito forse più come una mina pronta ad esplodere, mediaticamente, ad ogni problema.

La MotoGP si prepara ad un finale infuocato, ma saranno due spagnoli a giocarsela. Le gare sono state poco entusiasmanti, con Marquez che una volta liquidato Martin, anche senza rischiare per staccarlo, non ha più avuto problemi a mantenere la leadership. Dietro solo qualche piccola scaramuccia, ma i fatti rilevanti sono stati la penalizzazione di Martin a fine Sprint per aver toccato il verde, regalando altri punti a Marquez, e l’inciampo di Bezzecchi con la scelta della media, scelta che lo ha spinto fuori podio. Da segnalare un Bastianini in grande spolvero, e Moreira che fa un grande spettacolo a Honda sul circuito di casa, portandola a podio nella Sprint Race.

Prossimo appuntamento già tra una settimana, con il GP di Indonesia.

 

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