Marc Marquez vince il GP di Germania
Categoria: Sport

Il Sachsenring si trasforma nel solito cortile di casa di Marc Marquez, mentre gli avversari si ammucchiano e si distraggono tra le meraviglie della MotoGP, Marc si mette in corsia di sorpasso.

Giusto per non confondersi, perché quella classifica mondiale così corta, non significa che i piloti sono più o meno tutti lì, ma solo che Marc Marquez si è messo sulla corsia di sorpasso, masticando uno dopo l’altro i piloti che lo precedevano, il passato ormai è d’obbligo, ormai a soli 18 punti dalla vetta, dopo aver scavalcato l’ex dominatore Marco Bezzecchi, dopo aver sorpassato l’ex miglior ducatista Fabio Di Giannantonio.

Il problema è tutto nel termine “ex”, con Marc nella MotoGP moderna tendono a diventare tutti ex, come rischia di diventare ex capolista anche Aprilia, che dopo una partenza a razzo ora si trova con sole due moto là davanti, che pian piano stanno consumando tutto il fieno messo in cascina da inizio stagione, e ora che la stagione diventa sempre più magra, le scorte potrebbero non bastare. Se tutto è iniziato con la carambola di Jorge Martin, è proprio il Martinetor ad avere per ora la miglior gestione, con meno cadute e meno errori, allungando il brodo quel tanto che basta per trovare nuovi spunti e nuove vittorie, uno dei suoi più floridi talenti.

Marquez, Ducati, Bezzecchi e Martin... gira la ruota ma ora esce il rosso

Vittorie che potrebbero diventare sempre più complicate, ora che la Ducati, almeno quella di Marquez, sembra di nuovo viaggiare sui ritmi dei migliori, forse anche qualcosa in più se guardiamo la media delle ultime gare. Soprattutto senza quel Bezzecchi capace di dare l’impronta alla RS-GP non solo per sé stesso, ma anche per Martin. Appare infatti sempre più evidente che, fuori o in crisi Bezzecchi, Martin non sembra capace di trovare la quadra di una moto che non gli è mai stata troppo amica, continuando a raccogliere si qualche punto, ma non abbastanza per fronteggiare il rientro di un Marquez in formato drago fiammeggiante.

Sarebbe però un errore considerare oggi le Aprilia ufficiali come le uniche Aprilia in pista, il duo Trackhouse continua a rimanere sugli scudi, non quindi solo una fiammata, pronti a dare la zampata come accaduto nell’ultimo GP, ma forse non abbastanza per fronteggiare un Marquez-Ducati in forma. Difficile dirlo per ora, i risultati sono altalenanti, Ogura soffre di partenza diesel, mentre Fernandez si esaurisce troppo presto, per fronteggiare Marc che martella il cronometro ad ogni giro come un martello implacabile, ancora non basta.

Gare con poco spettacolo, manca il Bez che rincorre l'attimo fuggente...

In tutto questo manca il sicuramente il Bez, perso tra una caduta, una carambola, una scazzottata e ora anche un’operazione alla clavicola.  Duro accettare per il nostro pilota che la stagione giusta, si sia trasformata nell’attimo fuggente, tutto dipenderà dall’atteggiamento con cui rientrerà in pista, probabilmente già a Silverstone, con la necessità di trovare una mentalità a metà tra il caliente Bezzecchi, e il parsimonioso Martinetor, quell’ultima metamorfosi che serve per essere un pilota da titolo.

Per il resto gare senza troppi spunti, la Sprint si è congelata dopo un paio di giri, mentre la gara ha avuto qualche sussulto, ma più per il ritiro di Alex Marquez, al quale va dato un premio per la resilienza, e per l’avvicendamento di Ogura su Fernandez a due terzi della gara all’inseguimento di Kaiser Marquez. Buona la prestazione di Bagnaia, in difficoltà nella preparazione del week end, ha per lo meno trovato il passo per incamerare un po’ di punti. Strana questa altalena Ducati, se Marquez va bene, Bagnaia torna a faticare. Si attendono le indagini di Fox Mulder, che ormai sta in pensione, gli X-files non tirano più...

 

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