Categoria: Sport

Era solo questione di tempo, era atteso come il più richiesto degli invitati ad una grande festa, ed è arrivato. Signori e Signore, ecco il grande talento di Marc Marquez. Faccia da bravo ragazzo, talentuoso come pochi, sicuramente con uno stuolo di ragagazze carine che lo desidera, insomma... insopportabile!


Nuovo circuito, nuovo campione.



E' già antipatico per quanto sta confermando tutte le promesse e tutte le aspettative che gli addetti avevano messo sul giovane spagnolo. Abolite per lui la regola del rookie, messe lì una serie di test invernali da vero top rider navigato, pompato senza indugi dai giornalisti e da tutti quelli che lo hanno visto in moto, lui non ci ha messo molto per confermare tutto e stracciare tutti i record come più giovane pilota a partire dalla prima casella della griglia e subito dopo più giovane pilota a vincere una gara nella massima serie. Una palla insomma. Sempbra Peter Perfect nella gara più pazza del mondo, il Wacky Races. Non basta? E' primo in classifica nel mondiale!



Marc Marquez è una promessa mantenuta, se anche quest'anno non dovesse coronare la stagione o dovesse sbagliare qualche gara ha già vinto le prima tappa della sua giovane ma ricca carriera. Ne soffre di sicuro Dani Pedrosa, che oltre a trovarsi nel box un altro pilota velocissiomo, se ne trova uno già solido e sicuro, una setuazione quasi peggiore che trovarsi uno Stoner in palla accanto.

Dani è partito a cannone nella gara, ma per quanto sia rimasto davanti, è sembrato per tutto il tempo che il giovane Marc Marquez lo stesse solo studiando. Gli indugi si sono rotti a metà gara con un sorpasso millimetrico da vero campione. Dani ha cercato di riprendere il compagno per i giri successivi, ma verso fine gara ha dovuto cedere alla cattiveria della manetta del compagno.



Dietro si segnalano più acuti solitari che vere e proprie battaglie, come è normale in MotoGP. Il terzo posto è di un solidissimo Jorge Lorenzo, che nonostante i distacchi registrati nel week end dalle Honda, ha mantenuto il contatto con i primi due, portandosi a casa il terzo gradino del podio e la testa del campionato. A dirla tutta forse gli è anche andata un po' di lusso, per colpa di quel matto con la Yamaha nera, Cal il pazzo, che si è fatto un lungo nei primi giri mentre aveva già un buon passo, passo che poi gli ha permesso di recuperare molto terreno su Jorge e magari si sarebbe potuto attaccare al codone del reuccio e dargli noia in maniera a dir poco insolente.



Le note dolenti vengono da Rossi. Non raccontiamoci balle, lo guardavamo tutti, lo aspettavamo alla verifica e nonostante le prove, anzi proprio per merito delle prove, lo aspettavamo tutti al miracolo. Siamo matti? No la colpa è sua, che certe cose ci ha abituati ad aspettarcele. Dopo tutto nella gara di aprtura era partito sempre dalla terza fila. Ma questo week end era troppo problematico, troppo il ritardo. Quello che non è chiaro però, sono quelle 2 moto di troppo davanti, quelle di Cal Crutchlow soprattuto, stessa moto ma clienti. Sarà stato davvero il problema dichiarato dal campione al disco anteriore? Bisognerà aspettare la prossima data per capire meglio, il pesarese non ha nascosto che la pista non l'ha digeratia.



Capitolo Ducati. Visto il passo, non tanto la posizione, continua la buona progressione della rossa. Resta nel gruppo Rossi-Bautista, parte ancora in seconda fila, degrada di meno la prestazione nel finale, e in pista non sembra poi così tanto in difficoltà. Anche per lui nbisognerà attendere però la prossima gara, per verificare se la prestazione è dovuta davvero alla buona trazione della Ducati sul posteriore. Intanto circolano voci insistenti di nuovo telaio e nuovo motore in arrivo entro metà stagione. Se ci si aspettava una pedata nel sedere dall'arrivo Audi... beh, sembra ci sia stato. In più il Dovi in Ducati piace. Poco ingombrante, puntiglioso, stile giusto per la difficile rossa.



Per il resto lo spettacolo in pista lo hanno offerto soprattutto i 2 spagnoli della Honda, ma non ci sono grossi acuti da registrare. Speriamo a Jerez di vedere molta più bagare e soprattutto che le Yamaha possano essere nella mischia.

Alla prossima
Wolf



Classifica gara:
1. Marc Marquez - Honda
2. Dani Pedrosa - Honda
3. Jorge Lorenzo - Yamaha
4. Cal Crutchlow - Yamaha Tech3
5. Stefan Bradl - Honda LCR
6. Valentino Rossi - Yamaha
7. Andrea Dovizioso - Ducati
8. Alvaro Bautista - Honda Gresini
9. Nicky Hayden - Ducati
10. Andrea Iannone - Ducati Pramac
11. Aleix Espargaro - ART Aspar
12. Bradley Smith - Yamaha Tech3
13. Ben Spies - Ducati Pramac
14. Randy De Puniet - ART Aspar
15. Yonny Hernandez - ART Paul Bird Motorsport
16. Michael Laverty - PBM Paul Bird Motorsport
17. Hiroshi Aoyama - FTR Avintia Blusens
18. Hector Barbera - FTR Avintia Blusens
19. Claudio Corti - FTR NGM
20. Bryan Staring - FTR Gresini
21. Blake Young - APR Attack Performance Racing



Classifica piloti:
1. Jorge Lorenzo 41
2. Marc Marquez 41
3. Dani Pedrosa 33
4. Valentino Rossi 30
5. Cal Crutchlow 24
6. Alvaro Bautista 18
7. Andrea Dovizioso 18
8. Nicky Hayden 15
9. Andrea Iannone 18
10. Stefan Bradl 11
11. Aleix Espargaro 10
12. Ben Spies 9
13. Randy De Puniet 6
14. Bradley Smith 4

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