Categoria: Sport

Nella domenica che festeggia i 75 anni della massima classe, Enea Bastianini torna dominando un week end e rimettendo in discussione le decisioni Ducati.

Un bel colpo d’occhio questa domenica sulla pista di Silverstone, le tante livree storiche che hanno ridipinto le moto, dalle più recenti come quella Ducati capirossi e VR46 sole&luna di Valentino Rossi, a quelle dedicate alla Garelli di Angel Nieto e a quella Gresini, fino alla mitica perla nera dell’Aprilia 250.  Ogni casa ha regalato un tributo importante per questi 75 anni di storia della MotoGP.

Festeggerà sicuramente KTM per questa vittoria di Enea, è stato un percorso lungo quello all’interno del box Ducati ufficiale, tra infortuni e adattamenti, che lo hanno tenuto lontano dalle posizioni che abitualmente frequentava quando era nel team Gresini. Ma pazienza, dedizione e una buona dose di certezza nei propri mezzi, hanno riportato Enea sul gradino più alto del podio di Silverstone.

Enea contro tutti, regola tutti i pretendenti alla sua sella

Non uno sparo nel buio, una sorpresa inaspettata, da diverse gare il Bestia aveva messo nuovamente in mostra una buona dose di talento, fulminando a turno i piloti più quotati, compreso quel Marc Marquez che gli ha soffiato il posto in Ducati. Gli mancava solo il compagno di squadra e oggi è arrivato anche questo ultimo scalino, un salto sul gradino più alto del podio, un’affermazione.

Ne fanno le spese i due capolisti di classifica, bruciati in entrambe le gare, regolati nella gara della domenica, con Pecco che in questo week end ha ceduto nuovamente la classifica MotoGP. Un week end che non si presentava difficile dopo le qualifiche, ma che la caduta nella gara Sprint e le difficoltà nella gara della domenica hanno trasformato in una giornata plumbea. Il campione del mondo altalena sempre tra prestazioni spettacolari, a cadute come quella di Sabato che di fatto lo costringono agli straordinari per mantenere il passo di Martin.

Martin diventato ragioniere invece, da pilota esplosivo a accumulatore seriali di punti. A turno lo battono i due piloti di casa Ducati, ma lui commette pochi errori e alla fine eccolo lì in cima, a guardare tutti dall’alto della vetta MotoGP verso il basso, a poter pianificare e costruire una strategia da un punto di forza.

Prestazione opaca invece per Marc Marquez, nella livrea bianca storica del team ha raccolto poco ed è rimasto lontano dal podio. Era atteso ad un colpo di reni per mantenere il passo dei due capolisti, mentre invece anche Bastianini sembra ormai lontano e pronto per l’assalto finale. 

Enea, Ducati e le slinding doors

Lo spunto è proprio quello su Bastianini:  con una progressione importante e costante Enea sembra pronto a dare la zampata. Saranno importanti le prossime gare per capire se è stato solo il circuito giusto, o Enea ha raggiunto il potenziale che Ducati aveva immaginato portandolo nel suo box ufficiale. Un potenziale problema ora che il divorzio è effettivo, il campionato per quanto è sembrato lungo, è solo a metà percorso. I 50 punti che lo separano da Martin potrebbero esaurirsi rapidamente se il Bestia sarà capace di altre imprese di questo genere. Peccato per questo tardivo exploit, una specie di sliding door che ha portato Ducati a chiudergli la porta in faccia.

Gara Sprint partita con un Pecco molto aggressivo, ma che ha rapidamente esaurito la sua spinta lasciando spazio a Martin e a Bastianini. Martin prova come sempre a fare strada e a forzare il ritmo, da bravo specialista della Sprint, ma a metà gara Enea riesce ad entrare sullo spagnolo e a prendere il comando. Nel frattempo alle loro spalle cadono prima Bagnaia e poi Marquez. Gara chiusa con la vittoria nella Sprint per Enea.
Nella gara della domenica ci prova ancora Pecco, che riesce a prendere il comando inseguito da Martin, Espargarò e Bastianini. Anche qui è la metà gara la boa. Prima Martin passa Pecco, tre giri dopo lo copia Enea, che però lotta col cronometro per chiudere il gap con Martin. Sembra complicato ma a tre giri dalla fine un largo di Martin spalanca le porte a Enea per la prima vittoria. Ora tutto torna.

Bella gara alle loro spalle ancora una volta per Di Giannantonio, quinto dopo una gara dura e coriacea, il pilota romano che cerca conferme per il 2025 è un serio candidato per una delle tre Ducati ufficiali in pista l’anno prossimo, è girevole la porta della fortuna, un attimo fa sembrava fuori, ora eccotelo tra i più quotati.

Prossimo appuntamento con la Superbike settimana prossima in Portogallo.

 

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