
Una gara ricca di spunti... quella che alla vigilia tutti si aspettavano di vedere, ma alla fine il copione è andato al di là delle aspettative. Se Casey Stoner in casa sua è stato più canguro mannaro del solito, Jorge Lorenzo non ha fatto nient'altro che rubargli la scena.

Dani Pedrosa ha dichiarato nel dopo gara che non ha nulla da rimproverarsi, ci ha provato e ci ha provato fino in fondo, e non ci può trovare più d'accordo di così. Il piccolo pilota della Honda ci pare un vero spagnolo caliente contro quel robot mangia curve di Jorge Lorenzo, ma non si possono dare o togliere meriti a seconda della simpatia o del modo in cui si interpretano le gare.

Al suo secondo titolo Jorge Lorenzo va considerato per quello che è, un gran manico che dopo 2 titoli in 250 e un approccio troppo aggressivo all'avventura in MotoGP, ha saputo maturare e cambiare mentalità. Un cambiamento che quest'anno è stato più evidente che mai, con un campionato vinto sui numeri, sui calcoli e se vogliamo costruito anche sulle vittorie e sui piazzamenti necessari. Troppo poco? Beh, in confronto al mezzo punto dell'amico Max Biaggi in Superbike, direi che questo è un abisso.
I complimenti per il titolo meritato a Jorge Lorenzo, un campione DEVE essere completo.

La gara. La gara ha riservato ben poche sorprese, se non la caduta di Dani Pedrosa al secondo giro, per qualche spanna in più fuori dalla traiettoria ideale. E' stato Casey Stoner gran dominatore del week end, protagonista di festeggiamenti australi che ci hanno visto un po' estranei, una festa un po' tutta casalinga, che ha reso molto felice un pilota che sente davvero tanto il bisogno di casa. Casey è tornato, poco prima di andarsene, è tornato quello che fa strillare le gomme in curva e che è capace di interpretare la MotoGP moderne tutta elettronica, come nessun altro.

Dietro di lui un Lorenzo ragioniere, ma anche un Cal Crutchlow che ha deciso di dar sfogo alla sua voglia di podio, regolando il proprio compagno di scuderia da metà gara in poi. Il Dovi quest'anno non vedrà la terza piazza in campionato, e questo gli costerà molto... in termini monetari. Chissà se in Ducati sono sempre convinti di aver preso quello giusto dei due.

Le Ducati? Lontane, inguardabili, a lottare tra di loro con un Rossi quasi in difficoltà con Karel Abraham. Davvero serve un cambio ad entrambe le parti, qualcosa di importante.
La gara al di là di tutto è stata la stessa di sempre, con pochi spunti e quei pochi, la bagare Dovizioso-Bradl-Bautista, poco esposta a causa della varietà infinita delle inquadrature di Casey Stoner prodotta dalla regia australiana.

Quello che lascia più perplessi sono le premesse per l'anno prossimo, con una Honda nettamente più forte della Yamaha, e con un Pedrosa di tutt'altra pasta. In più l'incognita Marquez, che incassato il titolo della Moto2 e fatta abbattere la regola del rookie, l'anno prossimo non sarà esattamente remissivo immaginiamo.

Conclusioni:
- La Yamaha ha i mezzi per battersela alla pare nel 2013 con la Honda?
- Rossi sarà davvero un gregario o avrà ancora grinta e manico per stare davanti?
- Nel box Yamaha e Honda ci saranno favoritismi?
- Forse era Crutchlow la scelta giusta per una Ducati?
Tra 2 domeniche si chiude a Valencia
Wolf

Classifica gara:
1. Casey Stoner - Honda
2. Jorge Lorenzo - Yamaha
3. Cal Crutchlow - Yamaha Tech3
4. Andrea Dovizioso - Yamaha Tech3
5. Alvaro Bautista - Honda Gresini
6. Stefan Bradl - Honda LCR
7. Valentino Rossi - Ducati
8. Nicky Hayden - Ducati
9. Karel Abraham - Ducati Cardion AB
10. Aleix Espargaro - ART Aspar
11. Randy De Puniet - ART Aspar
12. Hector Barbera - Ducati Pramac
13. Danilo Petrucci - Ioda-Suter Came Iodaracing
14. Michele Pirro - Honda-FTR Gresini
15. Ivan Silva - BQR Avintia Blusens

Classifica piloti:
1. Jorge Lorenzo 350
2. Dani Pedrosa 307
3. Casey Stoner 238
4. Andrea Dovizioso 208
5. Alvaro Bautista 165
6. Valentino Rossi 157
7. Cal Crutchlow 151
8. Stefan Bradl 135
9. Nicky Hayden 122
10. Ben Spies 88
11. Hector Barbera 83
12. Aleix Espargaro 69
13. Randy De Puniet 58
14. Karel Abraham 50
15. Michele Pirro 32
