Categoria: Sport

Si lo so che era un cerchio e non si corre sull'ovale, ma mi sembava simpatico. No? La notizia vera di questa gara qual'è? E' quella a cui la MotoGP non può porre attenzione, così impegnata a trovare interessi alternativi alle gare... del tutto diverse da un inferno scatenato, come ama dire il noto commentatore allo start. La notizia vera è che l'incolore Dani Pedrosa rincorre il titolo.

 

Si è proprio quella la novità di questa gara, il punto della situazione, e forse è destino perchè il destino ci ha messo lo zampino. L'unico pilota che poteva mettere in difficoltà un Dani Pedrosa in forma campionato, era quel Ben Spies che oggi viene pesantemente bersagliato per essersi permesso di criticare una squadra ufficiale di MotoGP, lui povero ragazzetto raccolto dalla povera strada della Superbike.

Sta di fatto che rotta nuovamente la M1 numero 11 in versione "fragile", Dani è apparso imprendibile, con un Lorenzo che dopo qualche tentativo, fa come ormai è apparso intelligentemente in grado di fare: mettere il fieno in cascina.
Se è vero che su Stoner guadagna e allunga, la verità è che Pedrosa accorcia, e con 7 gare ancora da disputare, 18 punti non sono tantissimi.



Sicuramente è apparso eroico Casey Stoner, che dopo aver lasciato in sospeso la partecipazione al GP per la brutta caduta che gli ha leso i legamenti della caviglia, in stampelle è salito sulla sua moto e ha dato battaglia, quasi riuscendo ad agguantare il podio, se non fosse per quel Dovi che ormai al podio ci ha preso davvero tanto gusto.

Il resto sono state tante cadute o prestazioni poco colorate. Quella di Rossi e della Ducati proprio sbiadite. Tempi altissimi, mai a battagliare, settimo posto per cadute e ritiri.



 

I punti di questa domenica

Pedrosa c'è. Mi è sempre sembrato un pilota incapace di arrivare al punto e forse oggi ci arriva. Quando la Honda punta tutto su di lui è già quasi ora di mettere Stoner in pensione. 18 punti non sono un abisso, se non ci si ricorda che Lorenzo è un robot.

Dovizioso è rosso nero. No no, non lo ha preso il Milan, ma è molto vicino a chiudere con la casa di Borgo Panigale che lo vede come unica solida possibilità. Cosa spinge un pilota a passare su una moto meno competitiva di una Yamaha clienti? Soldi? O la speranza che ci sia un'occasione sotto il cartoncino rosso "imprevisti"?

Stoner ai margini. Seppur eroico, il pilota australiano si trova a 39 punti, con 7 gare tutto può succedere, ma francamente...

 



Rossi non lo sa più. Lo dice ancora, nonostante sia sceso da una Yamaha 2 anni fa terzo in campionato con qualche gara saltata, non lo sa più se è in grado di vincere o di essere competitivo, specialmente dopo giornate come questa. Si sa, a volte i divorzi danno il via ad una nuova vita... per entrambe i divorzianti.

Le cenerentole. I 2 piloti americani wild card, trattati dai nostri cronisti come cenerentole con lo stesso tono che avrebbero usato le sorellastre... sono arrivati in fondo a differenza di altri. Come si saranno permessi questi zotici alla gran corte della MotoGP?

 

 

A settimana prossimo
Wolf



Classifica gara:
1. Dani Pedrosa - Honda
2. Jorge Lorenzo - Yamaha
3. Andrea Dovizioso - Yamaha Tech3
4. Casey Stoner - Honda
5. Stefan Bradl - Honda LCR
6. Akvaro Bautista - Honda Gresini
7. Valentino Rossi - Ducati
8. Karel Abraham - Ducati AB Cardion
9. Yonny Hernandez - Avintia Blusens BQR
10. Aliex Espargaro - ART Aspar
11. Toni Elias - Ducati Pramac
12. Ivan Silva - Avintia Blusens BQR
13. Colin Edwards - NGM Suter-BMW
14. Steve Rapp - Attack Performance APR
15. James Ellison - Paul Bird Motorsport ART
16. Aaron Yates - GPTech BCL

 

 

Classifica campionato:
1. Jorge Lorenzo 225
2. Dani Pedrosa 207
3. Casey Stoner 186
4. Andrea Dovizioso 137
5. Cal Crutchlow 106
6. Stefan Bradl 94
7. Alvaro Bautista 92
8. Valentino Rossi 91
9. Nicky Hayden 84
10. Ben Spies 66
11. Hector Barbera 60
12. Aleix Espargaro 39
13. Randy De Puniet 33
14. Karel Abraham 18
15. Yonny Hernandez 17

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