Categoria: Sport

Non c'è niente di peggio che una Domenica di corse con poche emozioni, e questa è stata quasi deludente. Se sommiamo il desolante pasticcio di Monza e il solito trenino senza quasi sorpassi della MotoGP ci verrebbe da chiedere un prepensionamento da spettatore.

 

Non è colpa di nessuno, il circuito di Monza è tanto pieno di fascino quanto di insidie. La sua collocazione all'interno di un parco non aiuto certo la fase di asciugatura, e la sua lunghezza fa si che, come è successo, in una zona diluvia e nell'altra poche gocce, o anche niente.
Il problema però sono state le gomme Pirelli, che nella Superpole di Sabato hanno mostrato tutti i loro limiti, sfladandosi e perdendo pezzi dopo soli 2 giri, sotto la cattiveria sfacciata dei 4 cilindri da 200 e rotti cavalli.


 

Oggi il peggio, dopo pochi giri di Gara 1 e un paio di cadute, dopo uno stop per dichiarare gara bagnata, i piloti non sono voluti risalire in moto. La differenza tra zone quasi asciutte e quelle bagnate non permetteva di scegliere la gomma giusta, e nemmeno il set di 40 gomme preparate in fretta e furia da Pirelli nella notte, intagliando delle slick per farle diventare delle intermedie più resistenti, ha convinto i piloti a risalire in moto. Una ricognizione, e un improvviso scroscio a fatto scattare l'annullamento della gara.
Paradossale però che uno dei piloti annullatori, arrivato sul traguardo e constatato che finito l'acquazzone e la pista nelle giuste condizione per le gomme rain abbia dichiarato che forse si poteva partire.
In tutto questo chi ci ha guadagnato di più è stato Max Biaggi, che tornato al box a traino della Ducati di Checa, un bel gesto sportivo vederli in tandem per tutta la pista, se la gara fosse ripartita sarebbe rimasto al box a guardarla mentre i meccanici Aprilia cambiavano il motore, a guardare Checa prendere la testa della classifica, ma così non è stato.

 



All'Estoril nel frattempo partiva la terza prova del campionato mondiale MotoGP, con quella che può essere considerata la bella, visto il pareggio di uno a uno tra Casey Stoner e Jorge Lorenzo. Purtroppo per il majorchino, la forma davvero ottima di Casey e una Honda strabordante, hanno reso davvero molto difficile il tentativo di far pendere la bilancia per la casa dei 3 diapason. Jorge ha tentato tutta la gara, ma Casey si è rimesso nella solita condizione, dove con uno strappo iniziale prende la testa e non la molla più. La cosa che lascia più perplessi è che ancora non è soddisfatto della moto, ma intanto porta a casa la vetta della classifica.

 

 

Dietro intanto va segnalato il Dovi, che alla terza gara dopo qualche suello, forse l'unico interessante della gara, si mette davanti al compagno di scuderia, sempre agguerrito ma questa volta meno concreto del compagno. Rossi riguadagna la testa del trenino Ducati, concludendo 6° dietro effettivamente a tutte le moto accreditate come migliori, e mettendosi dietro anche Spies, anche questo turno apparso spaesato, poco concentrato e incline all'errore. Rossi e Ducati in crescita? I tempi dicono altro, dicono 26 secondi dal primo, contro i 31 della disastrosa gara precedente, davvero troppo poco di più. Per il resto la gara non ha offerto grandi spunti, qualche trenico, nessuna CRT in buona posizione.

 



Gara 2 della Superbike è stavo un secondo tentativo, nenache andato troppo a buon fine, tra rinvvi e reticenze. Peccato perchè entrambe le gare, nella fase di partenza hanno mostrato come al solito parentesi di spettacolo che facevano presagire godimento da sorpassi. Poi anche qui arrivano le condizioni a guastare tutto, mentre Tom Sykes e la verdona erano davanti. Si concretizza così un'idea sfrontata, quella di Kawasaki, di mettersi davanti a tutte quelle case che negli anni hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo nella Superbike, anche se per avere un riscontro effettivo, bisognerà attendere qualche gara regolare, dove le condizioni meteo non fanno da giudice arbitro nella contesa. Intanto Max tiene la testa della classifica e porta a casa un risultato di una gara che sembrava messa male.
Ha fatto comunque male alla Superbike e alla credibilità di serie spettacolare e davvero vicina agli appassionati, questi continui capannelli tra i piloti che hanno portato a rinvii e annullamenti, soprattutto perchè molti piloti non erano d'accordo con il comitato dei 5 saggi che avevano il compito di decidere, e si sono sentiti defraudati dalla possibilità  di dare ai propri appassionati ciò per cui erano venuti a vederli e per cui si poteva scendere in pista.
Resta la domanda: qualcuno ha provato la gomma preparata da Pirelli?

 


Una domenica che poteva essere una scorpacciata di spettacolo, è finita come una cannonata a salve. Vorrà dire che attenderemo la prossima sovrapposizione e vedremo se anche in quel caso, guarda caso, le qualifiche della MotoGP verranno spostate alle 15 in sovrapposizione alla Superpole. Un caso?

Intanto, voi inserite sempre la mappatura "brain".

Wolf



Superbike
Classifica gara:
1. T. SYKES - Kawasaki
2. L. HASLAM - BMW
3. E. LAVERTY - Aprilia
4. M. MELANDRI - BMW
5. M. BIAGGI - Aprilia
6. J. REA - Honda
7. C. CHECA - Althea Ducati
8. D. GIUGLIANO - Althea Ducati
9. J. SMRZ - Effenbert Ducati
10. A. BADOVINI - Italia GoldBet BMW
11. H. AOYAMA - Honda
12. C. DAVIES - ParkinGO Aprilia
13. M. BERGER FRA - Effenbert Ducati
14. L. ZANETTI - PATA Ducati
15. L. CAMIER - Crescent Suzuki
16. L. MERCADO - Pedercini Kawasaki
17. N. CANEPA - Red Devils Roma Ducati

Classifica piloti:
1. Max Biaggi 97,5
2. Carlos Checa 95,5
3. Tom Sykes 91,5
4. Marco Melandri 72,5
5. Jonathan Rea 70
6. Leon Haslam 68
7. Sylvain Guintoli 66
8. Eugene Laverty 64
9. Jakub Smrz 42,5
10 Davide Giugliano 41
11. Maxime Berger 26,5
12. Michel Fabrizio 26
13. Hiroshi Aoyama 24,5
14. Lorenzo Zanetti 21
15. Niccolò Canepa 20




MotoGP
Classifica gara:
1. Casey STONER - Honda
2. Jorge LORENZO - Yamaha
3. Dani PEDROSA - Honda
4. Andrea DOVIZIOSO - Yamaha Tech 3
5. Cal CRUTCHLOW - Yamaha Tech 3
6. Alvaro BAUTISTA - Gresini Honda
7. Valentino ROSSI - Ducati
8. Ben SPIES - Yamaha
9. Stefan BRADL - LCR Honda
10. Hector BARBERA - Pramac Ducati
11. Nicky HAYDEN - Ducati
12. Aleix ESPARGARO - Aspar ART
13. Randy DE PUNIET - Aspar ART
14. Michele PIRRO - Honda Gresini CRT
15. Danilo PETRUCCI - Ioda Racing

Classifica piloti:
1. Casey STONER 66
2. Jorge LORENZO 65
3. Dani PEDROSA 52
4. Cal CRUTCHLOW 37
5. Andrea DOVIZIOSO 35
6. Alvaro BAUTISTA 29
7. Stefan BRADL 24
8. Nicky HAYDEN 23
9. Valentino ROSSI 22
10. Hector BARBERA 19
11. Ben SPIES 18
12. Aleix ESPARGARO 9
13. Randy DE PUNIET 6
14. Colin EDWARDS 4
15. Danilo PETRUCCI 4

 

 

Le Pagelle:

Pagelle comuni tra le 2 categorie, anche perchè in Superbike c'è poco da dire.

Casey Stoner 10. Non gli si trova un difetto, se non il carattere un po' spigoloso

Lorenzo 9. Solo perchè non ha portato a termine la missione

Pedrosa 8
. Sbaglia la partenza con un gran numero per stare in piedi mai poi resta fermo al terzo posto

Dovizioso 8. Finalmene va a mettersi a ridosso della zona che conta.

Rossi 6. Visto i distacchi abissali delle altre Ducati dovrebbe prendere 7, ma lo vogliamo più avanti.

Spies 5. Ancora un disastro per il pilota americano, sembra aver perso la bussola.

La gara MotoGP 7. Solo perchè è uno spettacolo veder guidare Casey e Lorenzo, ma per le emozioni al massimo la sufficienza.

La gara Superbike 4. Brutta domenica, e si fa fatica a dare la colpa a qualcuno, visto che come hanno sottolineato alcuni piloti, è la natura del tracciato monzese a renderlo difficile in queste condizioni.

Altri piloti: ND. Impossibile dare un voto con così pochi giri per gara.

 

Back To Top
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.