Categoria: Sport


il fine settimana di Jerez della Frontera, accreditato come uno dei più belli del campionato mondiale, era cominciato tra parecchi clamori e parecchi annunci. Gli annunci erano quelli di non belligeranza di Valentino verso la Ducati, i clamori erano quelli dettati dagli alti e bassi dei vari protagonisti nelle diverse prove e diverse condizioni meteo, che hanno portato alla griglia di partenza.
Ma forse è stato "molto rumore per nulla".

 

Classifica gara:
1. Casey STONER Honda
2. Jorge LORENZO Yamaha
3. Dani PEDROSA Honda
4. Cal CRUTCHLOW Yamaha Tech 3
5. Andrea DOVIZIOSO Yamaha Tech 3
6. Alvaro BAUTISTA Honda Gresini
7. Stefan BRADL LCR Honda
8. Nicky HAYDEN Ducati
9. Valentino ROSSI Ducati
10. Hector BARBERA Pramac Ducati
11. Ben SPIES Yamaha
12. Aleix ESPARGARO Aspar ART
13. Danilo PETRUCCI Came Ioda Racing
14. Mattia PASINI Speed Master ART
15. Ivan SILVA Avintia Blusens
16. Colin EDWARDS NGM Mobile Forward Racing
17. Karel ABRAHAM Cardion AB

Classifica piloti:

1. Jorge LORENZO 45
2. Casey STONER 41
3. Dani PEDROSA 36
4. Cal CRUTCHLOW 26
5. Andrea DOVIZIOSO 22
6. Alvaro BAUTISTA 19
7. Nicky HAYDEN 18
8. Stefan BRADL 17
9. Valentino ROSSI 13
10. Hector BARBERA 13
11. Ben SPIES 10
12. Aleix ESPARGARO 5
13. Colin EDWARDS 4
14. Danilo PETRUCCI 3
15. Randy DE PUNIET 3
16. Mattia PASINI 2
17. Yonny HERNANDEZ 2
18. Ivan SILVA 1

 

 

Il primo segnale che ha dato parecchio da pensare, è stata la quinta posizione in griglia di Casey Stoner, che dopo esere stato battuto da Lorenzo in Qatar, dopo aver annunciato pesanti problemi di chattering alla moto, faceva presagire un anno non all'altezza di una Yamaha e un Lorenzo, che invece dalla prima casella pareva voler dire all'australiano "facciamo un anno a testa".
Eh già, perchè in fondo di questo si tratta, al di là delle buone prestazioni degli altri, Pedrosa compreso, già pare chiaro che il campionato sarà di nuovo una questione a 2, i due giovani rampolli che si sono dati un gran da fare per affondare il mito di Rossi, e a ben guardare... con buoni risultati.

 



Il secondo segnale importante, che in gara ha trovato buone conferme, è che l'apprendistato di Cal Crutchlow è terminato, e che nonostante molti scetticismi quando fu chiamato dal team Tech3 in MotoGP, il mio compreso, il ragazzo con la M1 ci va giù duro. Sembra che la moto gli calzi a pennello e che nella guida appaia oggi come il più grintoso del team Yamaha, giusto perchè le origini aggressive della Superbike non si rinnegano, mai. Continuando di questo passo, il buon Ben Spies, che per tutto il week end è andato male, non si dovrà preoccupare di Andrea Dovizioso, ma del pilota inglese.

Terzo segnale, inutile fare gli snob e dire "noi di aMotoMio non ne parliamo", no no ne parliamo eccome, la Ducati Valentino Rossi, in prova imbarazzante e con un Hayden terzo aveva fatto presagire di essere arrivato al capolinea, ma per sapere come stanno davvero le cose spesso bisogna attendere il gran finale, aspettare per vedere se il bene trionfa sul male o se... non c'è nessun vincitore.

 



Quindi cosa è successo?

Sostanzialmente niente! O almeno niente di nuovo. I soliti 2 si sono inseguiti per tutta la gara, certo ci hanno tenuti col fiato sospeso, tutti speravamo in una bagare finale tra Casey Stoner e Jorge Lorenzo, ma oggi Case è stato più forte, più forte del chattering, più forte delle magagne fisiche, più forte della Yamaha perfetta a centro curva, più forte di un Lorenzo perfetto.
Un Lorenzo troppo perfetto, così perfetto da arrabbiarsi col Dovi per un quasi contatto alla prima curva dopo lo start. Il maiorchino non è nuovo a queste intemperanze, la scusa questa volta è che era troppo presto. Altre volte era troppo vicino al tragurado e poteva perdere i punti. Altre volte semplicemente ha perso il corpo a corpo. Non ha parole stizzite sicuramente quando lo vince in tranquillità il corpo a corpo. Se poi consideriamo che alla prima curva il Dovi aveva tutta la moto davanti e che Jorge si è infilato... forse era un gesto di lesa maestà?

Dietro invece le novità parlano di una muta di nuovi piloti pronti a dare battaglia, non appena le moto clienti diventeranno pari a quelle ufficiali. Crutchlow, il giovane Bradl e anche Bautista hanno disputato una buona gara, specialmente l'inglese e il giovane tedesco sono apparsi veloci e consistenti, ma soprattutto affamati. Bisognerà solo attendere il prossimo gran premio per capire se solo le difficili condizioni meteo hanno mischiato le carte, o è tutto vero, compresa la pessima giornata di Ben Spies, che più che un Texas Terror è apparso come un Texano a passeggio, sempre oltre la 10^ posizione, arrancando come se avesse una CRT sotto al culo. Dove sei Ben? Dove sono i gomiti a terra?



Parliamo della Ducati? Poche considerazioni, 8° 9° e 10°. Hayden partito dalla 3^ casella è finito a 29 secondi, un abisso, a solo 5 secondi da Valentino e Barbera. Valentino ad un certo punto ha anche preso un buon ritmo, per uno che sembra guidare sulle uova e che faticosamente regola lo spagnolo, fin troppo irrispettoso per i suoi gusti. Ma si sa che a visiera chiusa non ci sono classi sociali.
Graziano Rossi nell'intervista alle Iene parlava di 3 gare, forse troppo fiducioso delle famose modifiche del dopo Estoril, a me parrebbe davvero incredibile che con una serie di modifiche, da una gara all'altra si recuperino tra fiducia del pilota e prestazioni della moto ben 3 secondi. Ma chi lo sa? Per ora siamo quasi alle prestazione dell'ART di De Puniet... e potrebbe anche essere un'idea farne provare una a Valentino...
Intanto Valentino fa i complimenti a Nicky, coraggioso per aver deciso di guidare una Ducati come Ducati, e di dimenticarsi ogni altro retaggio del passato, cosa che ha deciso di fare anche per sè, visto che messo lo stesso setup è riuscito a guidare meglio, anche se visti i risultati non ci pare. L'ennesima prova? Troppa cofusione.

 

 

Le pagelle:

Stonet 10. Un po' sbiadito nei turni di prova ma granitico e velocissimo per tutta la gara

Lorenzo 9. Avrebbe meritato un 10, ma un voto di demerito per il gesto poco sportivo all'indirizzo del Dovi.

Pedrosa 8. Sempre molto consistente, ma poco a risultato. Sembra sempre tutto perfetto, la moto, la sua guida, ma non è mai il numero 1.

Crutchlow 9. Lo merita per la grinta sulla Yamaha e per la forte crescita. Aspettiamo conferme e forse il posto nel team ufficiale.

Dovizioso 7. Non ancora a suo agio sulla M1, per ora prende paga dal compagno, ma si spera arrivi il suo momento sulla M1, anche se Spies assicura che il suo momento lo ha già avuto.

Hayden 6. Solo per le prove, poi scivola indietro come sempre.

Bradl 7. Il giovane pilota tedesco, metodico e veloce, è in crescita, e sembra sappia più lui cosa fare con una Honda piuttosto che Bautista, accreditato fino all'anno scorso come pilota velocissimo.

Rossi 4. Sbaglia completamente le prove, fa un mea culpa lungo un'anno e mezzo sulla guida della Ducati, ed è contento per aver combattuto e vinto con Barbera. Non ci siamo.

La gara 8. Il voto è più al week end, che condito con rapidi cambi di meteo a messo in mostra un kaos da serie minore, ha dato un po' di sano divertimento. Sorpassi... pochi! Però Lorenzo dice che sono pericolosi.

 

Concludendo

Va beh, week end chiuso, il re è in cima, sembra tutto a posto, ma a noi lo sembrerà quando lì davanti saranno in un po' a contendersi il primo gradino.
Solo una considerazione. Sarebbe bello che su Italia2 il gp fosse commentato da qualcuno che non trovi ad ogni occasione scuse imbarazzanti per Valentino Rossi, come sarebbe bene che gli intervistatori non ponessero continuamente domande su Valentino ai piloti che festeggiano il podio, il pesarese ne uscirebbe con un'immagine migliore.

Mappa "brain" sempre inserita e buone gare a tutti
Wolf

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