
Non si capisce bene per quale motivo, ma sembra che la noia rifiuti di accucciarsi su una moto del campionato superbike. In più questi farabutti che lo organizzano, hanno assoldato un gruppo di indiani per fare la danza della pioggia se appena appena sentono puzzo di di monotonia.
Del gran casino che è successo oggi in pista cercherò di darvi un breve riassunto e poi proveremo a tirare le somme, a dichiarare vincitori e vinti, fortunati e sfortunati.
Le gare
Gara1 innanzi tutto. Inizialmente sembrava che i pronostici venissero rispettati, una gran gara con in testa Tom Sykes e la verdona, a inseguirlo una piccola novità: la coppia di Bmw. Con Biaggi in fondo allo schieramento e Checa un po' in difficoltà sembrava che il gioco fosse fatto. Ma mai dire gatto se non l'hai nel sacco! Chi è che diceva sempre sta cosa?

Va beh, a metà gara comunque fa l'ingresso in pista sua maestà la pioggia. Subito dopo che Tom Sykes aveva rotto il motore con una grande fumata, alle prime gocce un balletto di scivolate, capitanate da Macho Melandri che nel frattempo era andato al comando, consiglia di fermare la gara e riprenderla in assetto da bagnato. Nel frattempo la pioggià ci da dentro e alla ripartenza è una vera gara in acqua palnning. Le moto che vanno nelle vie di fuga sono molte e la peggiore, per il morale e per il ruzzolone, è quella di Ayrton Badovini, in testa e avviato a vincere la gara. Alla fine la spunta Sylvain Guintoli, sorridente come un bambino all'arrivo. Ma il colpaccio lo ha fatto Max Biaggi, che per merito delle condizioni e di una buona guida sul bagnato nel frattempo si è portato alle spalle di Checa, beffato dal giovane compagno di squadra Giugliano che si piazza sul terzo gradino.

Gara 2 tutti se l'aspettavano ancora bagnata, e invece il sole ha fatto capolino e ha asciugato quasi completamente la pista. E' quel "quasi" che ha mandato tutti in confusione. Il balletto delle gomme, con le scelte più fantasiose ha probabilmente determinato il risultato finale. La peggiore forse l'ha fatta Carlos, che dopo pochi giri è dovuto rietrare ai box per cambiarle, ma anche Leon Haslam che aveva scelto una intermedia all'anteriore, da metà gara ha dovuto cedere il passo ai pretendenti al podio mentre viaggiava secondo. Tra tutti alla fine spunta Rea, che funambolico come sempre nei sorpassi, ma questa volta in sella fino al traguardo, porta a casa la prima vittoria stagionale per la Honda. Secondo ancora Guintoli, che così in classifica si piazza 4°. Laverty 3°, un po' in difficoltà e non ancora completamente a suo agio sulla RSV come lo era sulla Yamaha.

Il colpo di scena
Il colpaccio però in tutto questo è quello di Max Biaggi e dell'Aprila, che in pessima condizione tutto il week end, tornano da Assen con la testa della classifica mondiale. Uno dei peggiori risultati del binomio, surclassato solo dal gigantesco errore di Checa e del suo team, abbinato a uno dei migliori colpi di fortuna di sempre.
In tutto questo dobbiamo parlare anche dei 2 grandi sconfitti, vale a dire Tom Sykes, che con la verdona sembrava poter far veder i sorci... verdi a tutti, e invece passi il problema di Gara 1, ma la prestazione opaca di Gara2 è meno giustificabile.
Anche il team BMW può considerarsi come uno dei grandi sconfitti. Partiti bene sempre, con diversi giri tra la 1° e la 3° posizione, e alla fine lascia Assen con un pugno di mosche in mano. Forse forse però, resta il segnale che la svolta è vicina.
Resta l'interrogativo di "cosa è successo a Max Biaggi?". L'interrogativo c'è, perchè se anche le prove sono andate male, da lui ci si aspettava una grande rimonta, come quella di Gara 2 in Australia, e non una prestazione così appannata. Lo vedremo così da ora in poi? A Monza saranno solo i gran motori di Bmw e Kawasaki a dare spettacolo?

A noi rimane la speranza dei piloti italiani, che oggi hanno fatto vedere i muscoli, specialmente in Gara 1, dove un Ayrton Badovini davvero bravo sul bagnato ha rischiato di vincere. Ma anche quel Davide Giugliano che ha pensato di poter combattere alla pari con sua maestà Carlo Checa, e di batterlo all'ultima curva rischiando non poco.
E Sylvain? Beh lui oggi è stato il vero mattatore della gara. Se non emoziona come altri piloti, che solitamente bazzicano lì davanti, oggi ha fatto vedere che anche la continuità ha una grande importanza. 2 splendide posizioni, oggi il bottino più ricco lo porta con sè lui.
Poche ed essenziali considerazioni finali. La spettacolarità della Superbike si basa proprio sul grande avvicendamento nelle posizioni che contano, sui protagonisti che a volte rimangono tali per una sola gara. La corsa, come il viaggio, sono stati più spettacolari dell'arrivo.

Gara 1:
1. Sylvain Guintoli - Ducati Liberty Effemberg
2. Davide Giugliano - Ducati Althea
3. Carlos Checa - Ducati Althea
4. Max Biaggi - Aprilia
5. Eugene Laverty - Aprilia
6. Michel Fabrizio - Bmw Italia
7. Jacob Smrz - Ducati Liberty Effemberg
8. Nicolò Canepa - Ducati Red Devils Roms
9. Marco Melandri - Bmw
10. Leandro Mercado - Kawasaki Pedercini
11. Maxime Berger - Ducati Liberty Effemberg
12. Hiroshi Aoyama - Honda Ten Kate
13. David Salom - Kawasaki Pedercini
14. Lorenzo Zanetti - Aprilia Pata
15. Mark Aitchinson - Bmw Grillini
Gara 2:
1. Jonathan Rea - Honda Ten Kate
2. Sylvain Guintoli - Ducati Liberty Effemberg
3. Eugene Laverty - Aprilia
4. Marco Melandri - Bmw
5. Leon Haslam - Bmw
6. Tom Sykes - Kawasaki
7. Ayrton Badovini - Bmw Italia
8. Max Biaggi - Aprilia
9. Davide Giugliano - Ducati Althea
10. Michel Fabrizio - Bmw Italia
11. John Hopkins - Suzuki
12. D Salom - Kawasaki Pedercini
13. Hiroshi Aoyama - Honda Ten Kate
14. Leon Camier - Suzuki
15. Leandro Mercado - Kawasaki Pedercini
16. Mark Aitchinson - Bmw Grillini
17. Carlos Checa - Ducati Althea

Classifica Piloti:
1. Max Biaggi 92
2. Carlos Checa 91
3. Tom Sykes 79
4. Sylvain Guintoli 66
5. Marco Melandri 66
6. Jonathan Rea 65
7. Leon Haslam 58
8. Eugene Laverty 56
9. Jacob Smrz 39
10. Davide Giugliano 37
11. Michel Fabrizio 26
12. Maxime Berger
13. Hiroshi Aoyama 22
14. Nicolò Canepa 20
15. Lorenzo Zanetti 20

Le pagelle:
Aprilia e Biaggi 10. Molti mi staranno dando del coglione, ma a me interessa che sono riusciti comunque a trasformare una situazione disastrosa in un successo, anche se più per fortuna.
Guintoli 9. Non emoziona come molti colleghi, ma il francese belloccio porta a casa tanti e tanti punti, e regala il primo successo al team Effemberg.
Rea 8. Sono d'accordo con Sanchini, quando guida bene e non cade è davvero un demonio. Peccato che per le più delle volte è un assenteista.
Badovini 7. Se lo merita per l'emozione che ci ha dato in Gara 1 rischiando di vincere e per la buona gara che fatto alla seconda, con le contusioni del volo peggiore della domenica.
Melandri 7. Ci ha provato in tutti i modi, in Gara 1 sull'asciutto era il probabile vincitore, ma niente, si rimanda lla prossima.
Haslam 7. Bravo il pilota inglese, ma sembra che non riesca mai a concretizzare. E' veloce e guida bene, e l'apporto italiano nel team sembra che gli abbia fatto bene, ma mancano i risultati.
Biaggi 6. Si ci torno sopra, un 6 solo per aver agguantato il 4° posto in Gara 1 sul bagnato e aver curato gli interessi. Il resto però è stato da 4!
Checa 5. Alla fine in Gara 1 prende un terzo posto, ma Gara 2... che disastro!
Kawasaki e Sykes 5. Potremmo riassumere, visto la nazionalità britannica, in "molto rumore per nulla".
La gara 10. Ancora d'accordo con Sanchini. La pioggia non falsa le gare, le gare sono tutte gare. O si corre al coperto o la pioggia fa parte dello spettacolo. E che spettacolo!!!
La7 5. Sono un tifoso di questo canale che fa conoscere grandi sport che appassionano, come la Superbike o come il Rugby. Ma piazzare 10 o 15 spot pubblicitari in un solo punto... deprecabile!
Wolf
