Categoria: Sport

"Ultimo test completato per la truppa della MotoGP"

A sole 2 settimane dal via del campionato 2012, si sono sparate le ultime cartucce, alla ricerca della prestazione, dell'ultimo piccolo miglioramento che possa cambiare l'avvio di stagione. Ma dove vogliamo puntare lo sguardo noi di aMotoMio?

Riassunto veloce di quanto è successo in questi 3 giorni, della classifica finale che dovrebbe darci un'idea dei valori in campo per questo avvio di stagione. Abbiamo un Casey Stoner sempre lì davanti, anche se alla fine Jorge Lorenzo non gli ha lasciato così tanto margine come si prevedeva, solo 173 millesimi. Non sono molti, ma per ora lascia le cose esattamente nel modo in cui ci si aspettava, con al terzo posto Dani Pedrosa e quarto Ben Spies, attardato a più di 7 decimi. La sorpresa più grossa è però il quinto posto di Cal Crutchlow, che subito a ridosso di Spies si candida come possibile pretendente alle posizioni a ridosso del podio e al posto di Ben nel team ufficiale. Lin Jarvisi ha già lanciato il suo avvertimento.
E poi eccolo! Arriva il Vale nazionale, che nell'ultima giornata aggiusta un po' le cose, e scende sotto a 1 secondo dalla vetta e a distanza di 2 decimi da quelli a ridosso del podio. Non è molto ma per oggi ci si deve accontentare. Sopra al secondo troviamo invece Andrea Dovizioso, che ci saremmo aspettati un po' più performante dopo le promesse di Sepang.
Per sapere come stanno esattamente le cose, comunque, bisognerà aspettare un paio di settimane.



Ma dove volevamo puntare lo sguardo noi? Beh ovvio vien da dire, sulle 2 categorie in pista. I tempi e la classifificano lo ribadiscono nuovamente, i prototipi e le CRT sono 2 categorie diverse. Tutti i tentativi per avvicinarle in realtà non sono andati a buon fine, e i tempi, più di tutto, mostrano le differenze. Fino alla dodicesima piazza abbiamo solo prototipi, con Karel Abraham a fare da fanalino di coda della serie A. Ecco l'unica sorpresa. Randy De Puniet, in sella alla CRT del team Aspar a 2 centesimi dalla moto di Karel. Quindi tutto bene? Macchè, è quasi un'anomalia, visto che tra Randy e la successiva CRT c'è ben 1 secondo! Anche Randy poi, se pur con tutti gli onori, viaggia a 1 secondo e 8 da Casey Stoner.

Se ci fossero ulteriori dubbi che la categoria fa a sè, basta guardare i crono per accorgersi che tutte le CRT, a parte quella di De Puniet, sono raccolte in meno 1 secondo, tra i 2.8 e i 3.6 secondi. Ho tralasciato solo Yonny Hernandez, perchè pensare che in pista ci sia un pilota che gira 4 secondi più lento del primo è quasi imbarazzante. Non mi va di denigrare il lavoro di nessuno, nei team CRT c'è tanta gente appassionata, con progetti concreti in cui credono, ma evidentemente non sono stati messi davvero nelle condizioni di concretizzare il loro lavoro, di tenere il passo dei primi.



Ecco qual'è il punto. Chiediamocelo tutti. Le CRT sono state introdotte per contenedere il podio alle 3 marche superstiti, o sono state messe lì per riempire la griglia? Ad oggi la risposta viene quasi spontanea, la classifica parla chiaro, e per quanto tutti gli addetti ai lavori si stiano lamentando, sembra quasi ci sia un silenzio omertoso attorno alla faccenda. C'è ancora da risolvere la spinosa faccenda di alcune CRT, forse le più performanti, che in realtà risulterebbero essere delle SBK senza limiti di elaborazione. La cosa, come risaputo, sarebbe contro il regolamento... regolamento... regolamento... è una parola che a ripeterla, diventa quasi strana... surreale.

Ma CRT cosa vuol dire? Dovrebbe essere Claiming Rule Team. Oppure Calma, Raggiungerli è Troppo?
Mah, non si capisce bene, ma resta ancora davvero forte le perplessità sulla creazione di questa nuova "categoria". Se è vero che per la Dorna è l'unica via di salvezza, almeno 2 su 3 degli ultimi team ufficiali si sono detti non interessati ad un regolamento che porti tutti sulla via delle CRT. Verrebbe da dire, perchè mai una casa che investe milioni per progettare un modello ipersportivo stradale, già pronto per la competizione nelle SBK, dovrebbe inventarsi un telaio tutto nuovo per farla partecipare alla MotoGP? Che pazzia sarà mai?

Oltre a questo le case si sono dette contrarie a non poter sperimentare la tecnologia in maniera estrema sulle moto solo per arginare l'emoragia della Dorna. Il perchè è ben comprensibile analizzando la nuova creatura di Ducati, la Panigale, che eredita molto della tecnologia della MotoGP, o tutti i controlli di trazione che stanno facendo la loro comparsa su molti modelli di serie. Le corse devono rimanere il laboratorio si sviluppo per sistemi che poi vengono trasportati nella produzione.



Quindi CRT o mantenere i costi dei leasing delle moto sotto il milione di Euro, questo il dictat della Dorna, cosa impossibile secondo le case per questi concentrati di tecnologie. Ma è davvero impossibile lasciare mano libera ai costruttori sull'elettronica, nuova frontiera delle prestazioni, diminuendo i costi? Alzare il peso utilizzando così meno materiali nobili impossibili da commercializzare? Dischi in acciaio al posto di quelli in carbonio inutilizzabili per strada? Vie le valvole pneumatiche, costosissime e non utilizzabili nella produzione? Insomma, forse di spazio ce ne sarebbe, forse dico, visto che vi scrive uno qualsiasi, uno come voi.

Per ora, anche a uno come me, sembra di vedere solo un gran pasticcio, qualcosa che fa davvero male alla MotoGP, alle corse e alla passione. Qualcuno dice che siamo esagerati, che remiamo contro, ci dicevano che bastava guardare l'esempio della Moto2. Eh già, la stessa Moto2 che Honda, fornitrice unica di motori, oggi reputa poco interessante.
Pe noi che veniamo da lontano, dagli anni della 500, beh un campionato di moto senza blasoni, senza marche, senza etichette, è come aprire la credenza e trovarci un vasetto di cioccolata del discount al posto della Nutella!

A proposito di elettronica... mi raccomando, per strada mappatura "brain" sempre inserita!

Wolf

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