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Giovedì, Gio Gen 2021



"E voi, siete buoni?"

Le Superbike 1000 sono morte! Defunte! Caput! Andate!
STOP! Sarà anche così ma credo che sotto l'albero di Natale i motociclisti da sparo troveranno delle belle belle sorprese. Sulla confezione è riportato "tenere lontano dalla portata dei bambini... buoni!"
Seppur il mercato da qualche anno si muove in direzione turistica, con proposte e preferenze di mercato che premiano le moto da viaggio (BMW R1200GS in testa), le case non dormono del tutto in questo settore, per alcuni motivi abbastanza semplici, ma non facili da interpretare o contrastare:

  1. Il mercato e i gusti dei motociclisti, come ci hanno spiegato alcuni referenti delle case, sono ciclici. Dopo le endurone probabilmente toccherà alle navi da viaggio e quindi di nuovo alle superbike. Non mantenere una guarnigione di nota sul campo equivvarrebbe ad essere facile preda al sorgere del sole
  2. C'è sempre quel fastidioso quanto spettacolare, fenomeno della Superbike, che mette in luce pregi e difetti delle attuali superbike e quindi... delle case. Si chiama pubblicità! Cattiva o buona che sia.
  3. E poi c'è questa maleducatissima BMW che dopo aver razziato il mercato turistico, si è addirittura permessa di costruire una superbike con vezzi europei ma con prezzi da giapponese, e soprattutto... si è permessa di prendere la testa delle vendite, nel regno delle giapponesi. Ma nemmeno Ducati può lasciar correre tanta sfacciataggine!!!

E quindi se anche i cicli di rinnovo delle superbike si sono allungati, dai 2 anni nel boom del motociclista arrabbiato ai circa 4 attuali, va detto che il grado di sofisticazione delle attuali 1000 presenti sul mercato, permette di fare con alcuni importanti interventi, ma senza rifare la moto, cambi importanti nelle performance della moto.
Dopo tutto è stato proprio l'asse italo-tedesco, l'inusuale Noale-Colonia, a fissare nuovi punti di riferimento per la sofisticazione dei controlli elettronici on-board. E' il caso di dire che una centralina, qualche sensore e un po' di cavi, oggi modificano in maniera più radicale il comportamento della moto, di quanto potrebbe fare un nuovo telaio o l'adozione dell'ultima forcella.

Ma andiamo per ordine. Cerchiamo di capire quanto vecchie e quanto ci credono le case nel segmento che, a dire il vero, molte volte è uno specchietto per le allodole, il miele per gli acquirenti delle meno potenti 600, anche se queste 600 sono moto farebbero impallidire le 1000 di 10 anni fa!

La prima a dichiarare guerra, senza mezze misure, è Ducati! Sarà la novità del mercato vera, farà coppia col clamore destato, ma già parzialmente speso, della messa in vendita dell'MV Agusta F3. La 1199 Panigale, davvero bel nome, promette prestazioni sensazionali e un'esperienza tutta nuova. Nessun grado di parentela con la bella 1198, se non il DNA Ducati.

Chi tralasciamo?

  • Kawasaki ZX10R: in vendita da quest'anno, fa i conti alla pari con Bmw e Aprilia, stessa filosofia, una moto da corsa travestita da stradale
  • Aprilia RSV4: migliorata tecnicamente a inizio anno con una serie di interventi al motore e con l'adozione dell'APRC anche sulla versione R
  • MV Agusta F4 Corsacorta: presentata a inizio anno, solamente magnifica
  • KTM RC8R: presentata a inizio anno, con una serie di interventi su motore e ciclistica che l'anno resa molto più sfruttbile

Non mi sembrano un granchè vecchie anche se sono restyling.

Anche le due novità giapponesi sono restyiling, qualcuno più pronunciato, CBR1000RR, qualcuno meno, R1, ma sono le macchine mediatiche a impressionare. A quanto pare le case non vogliono restare indietro, e aggiornano le moto in quello che oggi sembra il vero campo di battaglia, più della ciclistica e del motore: l'elettronica.

La CBR1000RR si aggiorna nell'estetica con linee più tirate e più accattivanti, finalmente, ma mette mani anche in diverse parti della moto. Nuovo forcellone preso dall'esperienza della MotoGP, nuova forcella da 43mm big pistons, nuova strumentazione di ispirazione corsaiola, nuovo sistema ABS e soprattutto nuova elettronica per i controlli di trazione, o fly-by-wire come viene chiamato ultimamente.
Voluto e richiesto fortemente nel mondo delle corse per contrastare lo strapotere Aprilia e Bmw, primatiste in questo campo, l'adozione di sofisticati sistemi per il controllo di trazione per il onitoraggio continuo della posizione della moto, permetteranno una sensazioni di guida unico, e l'adozione del sistema nel campionato Superbike.

Di rimando risponde Yamaha, che trasporta parte della sua conoscenza acquisita in fatto di elettronica e controllo di trazione in MotoGP, sulla moto stradale così da poterla muovere anche nel campionato Superbike. A parte la colorazione ci saremmo aspettati qualcosa di più in fatto di estetica, quella attuale non ci ha mai convinto più di tanto, il modello precedente era molto più accattivante.

Resta per ora fuori da questa corsa, unica e quindi anche sintomo che in realtà le case non si sono dimenticate di questo segmento, Suzuki. La casa di Hamamatsu sta spendendo e sperperando il nome Gixxer in maniera troppo dissennata. I tuoni che la vedono fuori dalla Superbike non fanno bene. Pensare che il nome Gixxer basterà a oltranza per vendere la superbike blu e bianca è forse un errore.

Insomma, tutto meno dimenticato questa parte di mercati, la terra del biker arrabbiato con la manetta! Intanto vi lasciamo ai video di presentazione delle varie case, qualcuno davvero emozionante, altri molto simpatici.

In questo articolo più che negli altri ve lo devo ricordare... mappatura "brain" inserita!

Wolf

 

Ducati 1199 Panigale

 

Honda CBR1000RR My2012 20th Anniversary

 

Yamaha R1 50th Anniversary

 

Kawasaki ZX10R

 

Suzuki GSX 1000 R

 

Aprilia RSV1000 Factory APRC

 

MV Agusta F4 1000 RR Corsacorta

 

MV Agusta F4 1000 RR Corsacorta

 

KTM RC8R

 

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