fbpx
Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Martedì, Mar Gen 2021

"I risultati Bmw in pista fino ad ora sono stati davvero pochi... pochi... pochi!"

A noi questa tedesca strabica piace da matti, ma è un po' che ci diciamo "c'è qualcosa che non va". E alla fine tutti i nodi vengono al pettine. I risultati Bmw in pista fino ad ora sono stati davvero pochi... pochi... pochi!

Andiamo per ordine, mettiamo giù alcuni punti importanti, così capiamo di cosa stiamo parlando.

Stiamo parlando della casa che probabilmente sta investendo di più nel campionato WSBK, con 60 milioni di euro stanziati in 3 anni, stiamo parlando della casa che può permettersi di schierare 4 moto praticamente senza sponsor, sfoggiando i bellissimi colori sociali, gli stessi che si possono trovare nei concessionari, stiamo parlando della casa che dopo aver monopolizzato le vendite nel segmento tourer adesso si è presa anche quello delle maxi sportive, alla faccia dei giapponesi!


Oggi a sole 5 gare dall'inizio del campionato si grida già alla rivoluzione 2012! Che rivoluzione? Rivoluzioni piloti, via Haslam e Corser, caccia grossa alle balene Biaggi e Checa! Avete capito bene, i due alfieri di Aprilia e Ducati. Con quale attrattiva visto che la moto non va? Soldi! Tanti soldi!

 



Ora però occorre analizzare la situazione e cercare i perchè. Il primo tra tutti: Italia-Germania 3-1!!! Secondo me gli brucia ancora. Gli ingegneri tedeschi, dopo essersi accapigliati con il team italiano di Tardozzi, che se la ride a casa in poltrona, sono riusciti a far epurare il team dal fido alleato Galeazzo Musolesi (come recitava il fumetto Sturmtruppen), indicandolo come responsabile della non brillante stagione. Ma a scadenza di contratto gli ingegneri tedeschi si trovano a sedare una nuova rivolta: Haslam e Corser vogliono l'elettronica italica della Marelli!!! Scandaloso! Al posto poi di quella di derivazione F1 della BMW. Così Haslam da salvatore, diventa pietra dello scandalo e declassato un po' a patacca.

In tutte le cose è bene scegliersi i partner migliori, così anche nelle corse, errore che forse sta pagando anche la verdona.

La verità probabilmente è che gli ingegneri tedeschi decidono di giocare in attacco invece che in difesa, e piuttosto che ammettere gli errori o i problemi di sviluppo, attaccano attribuendo le colpe ai piloti.
I soldi non mancano, ma all'arrivo dei due vecchi leoni, Biaggi e Checa, si oppongono gli eventi e gli interessi. Biaggi porterebbe con sé il suo team... italiano, e questo in BMW non lo vogliono, Checa se pur allettato dai soldi, sa che lascia una imminente Ducati 1200 da 200cv e forse un posto in un team ufficiale per una zoppicante BMW.

Insomma, lo stile tutto schemi e tutto regole tedesco non funziona ne in pista ne nelle sale riunioni dove si progetta di tener fuori l'apporto italiano se non senza alternative (Brembo?).

Lo smacco totale però forse arriverà da quel Badovini, che in sella ad una BMW preparata da un team italiano, potrebbe sorprendere tutti. E quanto ci piace questa Superbike sorprendente!

Wolf