Categoria: Sport

E' una questione d'onore quello della Honda sul suo circuito, che manda il suo piccolo samurai a riscattare una gara che sembrava già assegnata alla casa dei tre diapason con un dominio imbarazzante. Ma Dani Pedrosa è sempre dove non te lo aspetti, e lui più di Marc Marquez, si candida ad ago della bilancia per il titolo 2016. Intanto Valentino Rossi, sornione, mette altro fieno in cascina.

 

Dopo i primi tre giri non so quanti tifosi di Valentino Rossi abbiano resistito all'istinto di urlare di rabbia e dolore, tanto era palese la supremazia di Jorge Lorenzo, che suonando la carica rosicchiava al campione di Tavullia ben 1 secondo al giro, con una sicurezza e un'arroganza da vero campione... del mondo. Eppure il dottore questa volta aveva fatto davvero tutto per bene, se la prima casella dello schieramento era occupata, per lo meno si è preso la seconda, e quest'anno non gli è capitato molte volte. Anche la partenza è stata una delle sue migliori, sopravanzando anche il compagno per girare primo alla prima curva.

Ma Jorge sembrava un toro infuriato, testa bassa dentro il cupolino, con una guida che non sembrava differire molto da quella sull'asciutto, per sicurezza, grinta e velocità. Alla seconda curva si era già rimesso davanti e ha iniziato a forzare il ritmo, un ritmo impossibile per tutti. Gli inseguitori si sono sgranati velocemente, dietro di lui pian piano si allontanava il duo formato da Rossi e Dovizioso, mentre le Honda arrancavano più lontane.

 



Così fino a metà gara, fin a 13 giri dalla fine, quando la gara rischiava di essere un noioso tormentone del solito Lorenzo che prendeva a pugni il cronometro. Ma a dire il vero qualcosa stava cambiando. Il distacco su Valentino si era stabilizzato, non aumentava. Visto l'orario... ci stavamo per addormentare tutti, ma...

Ma qualcuno dalle retrovie ha iniziato a suonare la sveglia a tutti, spettatori compresi, tutti aspettavano Marc Marquez, ma... no, anche questa Domenica ad alfiere Honda si è candidato Dani Pedrosa.

Mentre le gomme delle Yamaha iniziavano a soffrire, quelle del pilota spagnolo della Honda erano in condizione migliore, complici i primi giri molto più calmi mentre il pilota cercava di prendere confidenza con moto e asfalto bagnato.

Pedrosa si è prima accodato a Rossi, e a nove giri dal termine lo ha passato senza faticare troppo. Gli sono serviti solo altri due giri per accodarsi ad un Lorenzo che, sull'asfalto che ormai andava asciugandosi sulle traiettorie, annaspava peggio di uno che affoga. A sette giri dalla fine, Dani entra in scia a Jorge sul rettilineo, lo affianca, e in fondo tira la staccata senza troppa difficoltà.

 



Rossi può tirare un sospiro di sollievo, i punti persi che sono stati 5 per metà gara, sono diventati 9 e poi solo 4. Ma non basta, il pilota di Tavullia è stato meno aggressivo con le sue gomme, e la sua sensibilità gli permette di fare qualcosa di più di Jorge, molto di più. Svegliato da Pedrosa va anche lui a prendere Jorge, si accoda e non deve nemmeno faticare per sorpassarlo. Jorge è andato vicinissimo a perdere il campionato, fa un lungo e percorre il bordo della curva a filo dell'asfalto, sarebbero bastati pochi centimetri per mettere le ruote sulla terra e... chissà.

Gara che sorprende, che cambia, che si riveste come il migliore dei trasformisti e ripropone un risultato inaspettato. Questo Dani Pedrosa rinasce a fine campionato e ricorda a tutti perchè la Honda gli ha rinnovato il contratto.

Valentino è il re dei gatti sornioni, con la sua granitica volontà resiste alla tentazione di strafare per star dietro al compagno e alla fine fa un +4 che recupera metà di quanto perso nell'ultima gara. Jorge... beh Jorge bastava guardarlo sul podio, arrabbiato, deluso, avvilito e pronto a mangiarsi l'asfalto nelle prossime tre gare.

 



Nell'intervista chiede l'aiuto di tutti, Honda e Ducati, per mettersi tra lui, primo in tutte le prossime gare, e Valentino Rossi. Sarà davvero così?

Prossimo appuntamento settimana prossima su uno dei più bei tracciati del mondo, quello di Phillip Island in Australia con la MotoGP, ma anche con il round conclusivo della Superbike in Qatar. Doppio spettacolo, doppio gusto!

Wolf

 

Classifica gara:
1. Dani Pedrosa - Honda
2. Valentino Rossi - Yamaha
3. Jorge Lorenzo - Yamaha
4. Marc Marquez - Honda
5. Andrea Dovizioso - Ducati
6. Cal Crutchlow - Honda LCR
7. Bradley Smith - Yamaha Tech3
8. Katsuyuki Nakasuga - Yamaha
9. Hector Barbera - Ducati Avintia Racing
10. Scott Redding - Honda VDS
11. Aleix Espargaro - Suzuki Ecstar
12. Takumi Takahashi - Honda HRC Nissin
13. Nicky Hayden - Honda Aspar
14. Yonny Hernandez - Ducati Pramac
15. Mike Di Meglio - Ducati Avintia
16. Alvaro Bautista - Aprilia Gresini
17. Eugene Laverty - Honda Aspar
18. Stefan Bradl - Aprilia
19. Kousuke Akiyoshi - Honda AB
20. Toni ELias - Yamaha Forward

 



Classifica piloti:
1. Valentino Rossi 283
2. Jorge Lorenzo 265
3. Marc Marquez 197
4. Andrea Iannone 172
5. Dani Pedrosa 154
6. Bradley Smith 152
7. Andrea Dovizioso 150
9. Cal Crutchlow 98
8. Danilo Petrucci 93
10. Pol Espargaro 88
11. Aleix Espargaro 81
12. Maverick Vinales 74
13. Scott Redding 73
14. Yonny Hernandez 49
15. Hector Barbera 30

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