Categoria: Sport

Kawasaki e Jonathan Rea che dominano anche Portimao e sembrano voler assassinare questo campionato. Ancora in difficoltà Tom Sykes che accusa anche un doppio colpo di sfortuna, senza contare quella nel box che fa nome Jonathan Rea. In palla le Ducati che agguantano due podi insieme ad una manciata di cavalli in più.


Questo campionato parla iralndese, quello del nord, e poco sembrano possano fare gli avversari. Il nuovo regolamento 2015, oltre a livellari i valori prestazionali tra bicilindrici e plurifrazionati, ha decretato prima di tutto la superiorità della quattro cilindri di Akashi, che per quanto le altre moto non sembrino lontane, sul traguardo è sempre prima, e spesso anche seconda. Le altra case, Ducati e Aprilia, inseguono affannosamente. Ben poca cosa questo regolamento se si conta che Honda, Suzuki, BMW e MV Agusta viaggiano ben distanziate.

Comunque il problema in pista ha le sembianze di Jonathan Rea, che dopo i primi e irruenti anni, attesa la moto giusta dalla Honda, per altro mai arrivata come l'occasione di dimostrare il suo valore in altre categorie, ora è un campione maturo, completo, veloce e calcolatore, aggredisce ma pensa, attacca ma calcola. Difficile con un pilota così su una moto così trovare un occasione per mettersi in luce, Tom è sicuramente più spettacolare, ma al momento sembra una lancia spuntata.

 

 

LE GARE

Gara 1 che parte con Tom davanti e Jonathan che scatta bene per recuperare dalla terza fila, si mette subito in scia nel gruppo dei primi 4 con Davies e Haslam, mentre Davide comincia subito a soffrire per un problema di grip. La bagarre con questi tre piloti si trascina per qualche giro, ma Rea regola i conti con Davies e Haslam e si accoda al compagno di squadra. Sembra poterlo seguire comodo, e rompe gli indugi solo a 11 giri dalla fine, quando in fondo al rettilineo batte il compagno in staccata. Tutto sembra andare per il meglio, ma arriva la pioggia, e le carte si mescolano. Tom fa qualcosa di impensabile, invece di rientrare a cambiare le gomme, continua un altro giro, così da tentare di recuperare il gap sul compagno. Mossa che quasi gli riesce, perchè quando anche lui effettua il cambio, ritorna in pista sul codino di Rea. Si scatena una bella bagarre, il vincitore sembra incerto, ma ad un certo punto la moto di Tom comincia a scodare bruscamente, e Tom a dare sonori ceffoni al manubrio della sua Kawa. Un guasto di elettronica lo costringe a tirare i remi in barca e a lasciar vincere il compagno, riuscendo comunque a proteggere la seconda posizione.

 



Gara 2 riparte ancora con un via fulmineo di Rea che recupera le posizioni sui primi, ma questa volta è Giugliano a mettersi davanti, e a riuscire a sfruttare tutta la sua panigale. Inutili i tentativi di Sykes e Rea, Davide tiene botta fino a 10 giri dalla fine, quando sfiancato cede il passo prima a Rea e poi a Sykes. Sembra pronta un altra bagarre per il podio, ma Sykes inizia a rallentare vistosamente. Viene passato da Giugliano, da Haslam, poi arrivano in gruppo Van der Mark, Guintoli e Torres. Sykes chiuderà 7° con una gomma forata, una brutta Domenica per il mascellone, che sembra diventato ostile alla fortuna o alla sua ZX10R.

In tutto questo ci sono buone e cattive notizie. La cattiva è che questo campionato sta per essere assassinato da Jonathan Rea, la buona è che finalmente un grande talento come il nord irlandese ha trovato il modo di sfogarsi, di mettersi in luce. Se mai dovesse arrivargli un'offerta dalla MotoGP... che almeno non faccia l'errore di altri che ha accettato offerte da figurante.

 



Buone notizie anche in Ducati, la Panigale ha trovato altri cavalli e altra velòocità, che hanno permesso al bicilindrico di giocarsela "quasi" alla pari.
Diversa la situazione in Aprilia, dove questa RSV4 sembra in difficoltà rispetto alle altre due concorrenti, colpa delle moto o dei piloti? Forse la stessa Aprilia non crede nei propri piloti, visto che in un'intervista pre-gara il responsabile del box Aprilia ha detto che la casa di Noale si sta già muovendo sul mercato piloti. Non sono cose belle da dichiarare a metà stagione.

Il resto della truppa si distingue positivamente Matteo Baiocco, che con la sua Panigale del team Althea, continua a tenere un buon passo in classifica. Zona grigia per Guintoli e la Honda, il campione del mondo non ha acuti, ma galleggia in posizioni decenti... per un campione del mondo. Di certo la Honda continua a tenersi lontana da questo campionato. La Suzuki negativa con questo Lowes che fa buone cose in Superpole e poi pasticcia all'inverosimile in gara.
Nota stonatissima per la MV AGusta, che chiude con due ritiri nei primi giri, speriamo ci sia un veloce riscatto.

 

Prossimo appuntamento con la Superbike a Misano tra due settimane, forse con una sorpresa importante. Mentre la MotoGP arriva settimana prossima a Barcellona.

Wolf

 

Classifica Gara1:
1. Jonathan Rea - Kawasaki ZX10RR
2. Tom Sykes - Kawasaki ZX10RR
3. Chaz Davies - Ducati Panigale R Aruba.it
4. Davide Giugliano - Ducati Panigale R Aruba.it
5. Sylvain Guintoli - Honda CBR1000RR Pata
6. Matteo Baiocco - Ducati Panigale R Althea
7. Ayrton Badovini - BMW S1000RR Motorrad Italia
8. Leandro Mercado - Ducati Panigale R Barni
9. Mark Van der Mark - Honda CBR1000RR Pata
10. Alex Lowes - Suzuki GSX1000R Voltcom
11. Jordi Torres - Aprilia RSV4RF Red Devils
12. Leon Haslam - Aprilia RSV4RF Red Devils
13. Randy De Puniet - Suzuki GSX1000R Voltcom
14. David Salom - Kawasaki ZX10R Pedercini
15. Nico Terol - Ducati Panigale R Althea
16. Roman Ramos - Kawasaki ZX10R Team Go Eleven
17. Nicolo Canepa - Kawasaki ZX10R Grillini
18. C Ponsson - Kawasaki ZX10R Pedercini
19. G Rizmayer - BMW S1000RR Team Toth
20. Imre Toth - BMW S1000RR Team Toth

 



Classifica Gara2:
1. Jonathan Rea - Kawasaki ZX10RR
2. Davide Giugliano - Ducati Panigale R Aruba.it
3. Leon Haslam - Aprilia RSV4RF Red Devils
4. Chaz Davies - Ducati Panigale R Aruba.it
5. Mark Van der Mark - Honda CBR1000RR Pata
6. Sylvain Guintoli - Honda CBR1000RR Pata
7. Jordi Torres - Aprilia RSV4RF Red Devils
8. Tom Sykes - Kawasaki ZX10RR
9. Leandro Mercado - Ducati Panigale R Barni
10. Matteo Baiocco - Ducati Panigale R Althea
11. Roman Ramos - Kawasaki ZX10R Team Go Eleven
12. Ayrton Badovini - BMW S1000RR Motorrad Italia
13. Alex Lowes - Suzuki GSX1000R Voltcom
14. C Ponsson - Kawasaki ZX10R Pedercini
15. Nico Terol - Ducati Panigale R Althea
16. Randy De Puniet - Suzuki GSX1000R Voltcom
17. Nicolo Canepa - Kawasaki ZX10R Grillini
18. G Rizmayer - BMW S1000RR Team Toth
19. Imre Toth - BMW S1000RR Team Toth

Classifica piloti:

1. Jonathan Rea 330
2. Tom Sykes 206
3. Leon Haslam 199
4. Chaz Davies 184
5. Jordi Torres 131
6. Sylvain Guintoli 113
7. Matteo Baiocco 88
8. Mark Van der Mark 85
9. Leandro Mercado 85
10. Alex Lowes 80
11. Davide Giugliano 73
12. Ayrton Badovini 63
13. Nico Terol 54
14. Roman Ramos 47
15. David Salom 43

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