Categoria: Sport

In una Domenica in cui lo spettacolo della Superbike sembrava già aver regalato il massimo agli appassionati, è arrivato Valentino Rossi a calare l'asso piglia tutto. In Argentina parte da lontano, disarciona il giovane puledro e si proclama fuoriclasse alla Maradona. Ma in tutti e due i campionati, c'è un'ombra rosso Ducati che incombe.


MOTOGP

Partiva da molto lontano Valentino, dalla terza fila, e la partenza non gli aveva regalato nemmeno una posizione a causa di una sportellata con Iannone, ma Rossi diventa famelico in gara, si trasforma, e diventa un caccia bombardiere. Frutto non solo dell'immenso talento, ma di una grande intelligenza tattica, tanti anni di esperienza con una scelta della gomma extradura che a molti è sembrato un azzardo, ma che già dal secondo giro ha cominciato a pagare. Un Rossi che ha guidato per tutta la gara pulito e preciso, disegnando le traiettorie alla perfezione, mentre Marc strappava le gomme derapata dopo derapata.



Un grande errore quello di Marc Marquez, che ancora una volta mostra i limiti della sua gioventù. Fuggito per quasi metà gara pareva imprendibile, ma da metà gara comincia a pagare il deterioramento delle gomme, lasciando sull'asfalto decimo dopo decimo. Quando arriva Valentino sul codino, più veloce e con ancora tanta gomma, il giovane spagnolo non controlla l'adrenalina e arriva ad un contatto fatale lasciando sull'asfalto 20 preziosissimi punti.

Un Rossi che avrebbe potuto rammaricarsi molto del grande problema delle qualifiche, perché quella terza fila, una volta passati tutti gli avversari, se non avesse raggiunto Marc avrebbe pesato come un macigno. Le prossime gare saranno ancora tutte in salita così?

Intanto dietro c'è un'ombra rossa, che diventa sempre più consistente e sempre più spaventosa. La GP15 è veloce, gira bene, consuma bene le gomme e non ha paura delle giapponesi. Non arriva lontano dalla Yamaha di Rossi, molla solo negli ultimi giri. Insieme a quella di Chaz Davies della Superbike, cominciano ad essere uno spauracchio serio in tutti i due maggiori campionati.



La vera crisi invece continua ad essere quella di Jorge Lorenzo, che parte bene, ma poi si perde giro dopo giro, con un Valentino ingombrante nel box che sembra essersi riappropriato del tutto della M1. Cosa succede a Jorge? Cosa non trova su questa Yamaha?

Sorprende invece positivamente la Suzuki, che con Espargaro dimostra ancora di aver fatto bene i compiti a casa. La moto c'è, e in un circuito come quello argentino dove non c'erano grandi allunghi, la moto di Hamamatsu ha fatto la sua bella figura.

 

SUPERBIKE

In Superbike è così, se Gara 1 ti è già riuscita bene, ti accontenti? Nemmeno per sogno, replichi e migliori! Le due gare di Assen sono state veloci, esuberanti, adrenaliniche e spettacolari, ma praticamente identiche, se non fosse che la seconda è stata ancora più spettacolare, con sorpassi davvero al limite, con sportellate, toccate di ruote e sgomitate fin sul prato.



I cinque protagonisti gli stessi, le posizioni finali, le stesse, l'incapacità di arrendersi curva dopo curva, piega dopo piega, infilata dopo infilata, la stessa. La bellezza si può migliorare? Si! Jonathan Rea, Chaz Davies, Mark Van der Mark, Leon Haslam e Tom Sykes sono stati i gran mattatori di questa giornata, si sono tenuti a stretto contatto per quasi la totalità dei giri di entrambe le gare, per poi definire le posizioni solo agli ultimi giri, se non all'ultima curva come capitato tra Van der Mark e Haslam in Gara 2.

Allo start in entrambe le gare è grande bagare tra i due della verdona, Tom Sykes e Jonathan Rea. In gara 1 è Rea a scappare e Tom insegue, in gara 2 visto l'esito negativo della prima ci prova Tom a scappare. Tra i due si infila presto l'arrembante Chaz Davies, che comincia a capire la sua Panigale meglio di chiunque altro, forse merito di quel suo simpatico italiano in crescita come il suo rendimento, unico modo di farsi davvero capire dalla bicilindrica italica.



Ma dopo circa metà gara, nonostante la grande consistenza, Sykes cede, non solo ai due compagni di bagarre, ma anche ad Haslam e a Van der Mark, fino a farsi relegare in quinta piazza lontano dai primi. Davanti la lotta infuria, specialmente in Gara 2 Davies da segno di crederci molto, in alcuni tratti del circuito la Panigale gli da grande maneggevolezza e grandi staccate, ma Rea sembra aver addirittura gestire la gara mantenendo un piccolo margine da giocarsi negli ultimi giri.

Dietro intanto si consuma la pazzia di un giovane di belle speranze, Van der Mark, che combatte con i denti e le unghie per aggrapparsi al terzo gradino del podio della gara di casa, con alcuni dei passaggi più al limite del campionato, contro un Haslam di certo non contento di esser stato costretto al prato all'ultima curva di Gara 2.



Conclusioni: Jonathan Rea si candida seriamente a vincere il campionato. Ha vinto sei gare su otto e sembra gestire la situazione, tenendo lontani gli altri con una discreta sicurezza.
Dietro di lui, anche se la classifica dice Haslam, è un Chaz Davies veloce e consistente a tenere il ritmo in pista, mentre Sykes soffre per un feeling che fatica a trovare con la verdona e forse per una condizione psicologica difficile all'interno del box. Resta il problema e l'incognita Aprila-Haslm, partita bene in campionato, sembra si stia perdendo gara dopo gara, ma bisogna arrivare sui circuiti dove le temperature delle gomme non mettono nei guai questa RSV4.

Prossimo appuntamento il 3 Maggio con la MotoGP a Jerez, si rientra nella vecchia Europa.

Wolf

 

MOTOGP
Classifica gara:
1. Valentino Rossi - Yamaha
2. Andrea Dovizioso - Ducati
3. Cal Crutchlow - Honda LCR
4. Andrea Iannone - Ducati
5. Jorge Lorenzo - Yamaha
6. Bradley Smith - Yamaha Tech3
7. Aleix Espargaro - Suzuki
8. Pol Espargaro - Yamaha Tech3
9. Scott Redding - Yamaha Tech3
10. Maverick Vinales - Suzuki
11. Danilo Petrucci - Ducati Pramac
12. Jack Miller - Honda LCR
13. Hector Barbera - Ducati Avintia Racing
14. Loris Baz - Yamaha Athinà Forward Racing
15. Stefan Bradl - Yamaha Forward
16. Nicky Hayden - Honda Aspar
17. Eugene Laverty - Honda Aspar
18. Mike Di Meglio - Ducati Avintia
19. Alvaro Bautista - Aprilia Gresini
20. Marco Melandri - Aprilia Gresini
21. Karel Abraham - Honda AB Cardion
22. Alex De Angelis - ART Octo Iodaracing

Classifica piloti:
1. Valentino Rossi 66
2. Andrea Dovizioso 60
3. Andrea Iannone 40
4. Jorge Lorenzo 37
5. Marc Marquez 36
6. Cal Crutchlow 34
7. Bradley Smith 28
8. Aleix Espargaro 22
9. Pol Espargaro 15
10. Maverick Vinales 15
11. Danilo Petrucci 15
12. Dani Pedrosa 10
13. Scott Redding 10
14. Hector Barbera 8
15. Yonny Hernandez 6

SUPEBIKE
Classifica Gara1:
1. Jonathan Rea - Kawasaki ZX10RR
2. Chaz Davies - Ducati Panigale R Aruba.it
3. Mark Van der Mark - Honda CBR1000RR Pata
4. Leon Haslam - Aprilia RSV4RF Red Devils
5. Tom Sykes - Kawasaki ZX10RR
6. Jordi Torres - Aprilia RSV4RF Red Devils
7. X Fores - Ducati Panigale R Aruba.it
8. Sylvain Guintoli - Honda CBR1000RR Pata
9. Nico Terol - Ducati Panigale R Althea
10. Leon Camier - MV Agusta F4 1000 Reparto Corse
11. Leandro Mercado - Ducati Panigale R Barni
12. Matteo Baiocco - Ducati Panigale R Althea
13. Roman Ramos - Kawasaki ZX10R Team Go Eleven
14. David Salom - Kawasaki ZX10R Pedercini
15. Nicolo Canepa - EBR 1190 RX Team Hero
16. C Ponsson - Kawasaki ZX10R Grillini
17. S. Burragan - Kawasaki ZX10R Grillini
18. G Rizmayer - BMW S1000RR Team Toth

Classifica Gara2:
1. Jonathan Rea - Kawasaki ZX10RR
2. Chaz Davies - Ducati Panigale R Aruba.it
3. Mark Van der Mark - Honda CBR1000RR Pata
4. Leon Haslam - Aprilia RSV4RF Red Devils
5. Tom Sykes - Kawasaki ZX10RR
6. Jordi Torres - Aprilia RSV4RF Red Devils
7. Sylvain Guintoli - Honda CBR1000RR Pata
8. X Fores - Ducati Panigale R Aruba.it
9. Alex Lowes - Suzuki GSX1000R Voltcom
10. Leon Haslam - Aprilia RSV4RF Red Devils
11. Matteo Baiocco - Ducati Panigale R Althea
12. Ayrton Badovini - BMW S1000RR Motorrad Italia
13. David Salom - Kawasaki ZX10R Pedercini
14. Leandro Mercado - Ducati Panigale R Barni
15. Roman Ramos - Kawasaki ZX10R Team Go Eleven
16. C Ponsson - Kawasaki ZX10R Grillini
17. J Alviz - Kawasaki ZX10R Pedercini
18. G Rizmayer - BMW S1000RR Team Toth

Classifica piloti:

1. Jonathan Rea 190
2. Leon Haslam 140
3. Chaz Davies 123
4. Tom Sykes 88
5. Jordi Torres 83
6. Sylvain Guintoli 65
7. Mark Van der Mark 60
8. Nico Terol 48
9. Matteo Baiocco 48
10. Leandro Mercado 45
11. Alex Lowes 41
12. X Fores 38
13. Leon Camier 33
14. David Salom 30
15. Roman Ramos 20

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