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Mercoledì, Mer Gen 2021

"Noia? Non se ne parla, piuttosto ci si azzuffa ai box!"

Ci sono molti templi della velocità al mondo, alcuni nuovi e tecnologicamente avanzati, con percorsi studiati al computer, e strutture pensate per l'efficienza, e poi ci sono i circuiti come Donington Park, che dal 1930 scrive la storia della velocità anno dopo anno, cercando di sopravvivere ad un mondo che forse va più veloce di quanto facciano i piloti sul suo asfalto.

Secondo turno del campionato all'insegna dello spettacolo, spettacolo superbike, dentro e fuori dal tracciato. Il freddo ha sicuramente condizionato molto la preparazione delle moto e dei piloti, ma da qualche parte, dentro e fuori la pista, la temperatura era alta, ma che dico... altissima.
Gli italiani sono sempre i soliti? Beh, in questo caso è una conferma. Max Biaggi e Marco Melandri non hanno perso tempo a mostrare quali sono le intenzioni e le simpatie di entrambe, il vecchio e il giovane leone già si contendono il posto a suon di... zampate, come quelle di Biaggi sulla faccia di Melandri. La storia, pessima, è cominciata in pista durante la superpole, Biaggi ostacola Melandri durante un giro lanciato, di proposito dice Melandri, il quale risponde con un paio di sorpassi piccati. Il tutto poi prosegue al box prima con qualche sfottò, e poi con qualche mano che vola. Niente cazzotti, ma... che sangue latino!!!

Quello che alla fine sembra davvero aver perso la calma è Max, che delude nelle prove, nicchia durante gara 1 e poi si va espellere in gara 2 con una bandiera nera per una partenza anticipata, reo, e recidivo, di "non aver visto" per cinque giri le segnalazioni dei commissari e del suo team che lo invitavano al ride through. Un pessimo week end, pochi punti e un duro colpo d'immagine.

Intanto in pista le cose andavano avanti, lo spettacolo deve continuare, e che spettacolo. In Gara 1 un grande Macho Melandri risaliva dalla terza fila dando su del gas e portandosi primo sul podio, mentre dietro di lui Carlos Checa, mattatore della super pole e del primo turno di campionato soffriva per una cattiva scelta di gomme. In mezzo un grande Jacob Smrz, che ancora una volta con una Ducati clienti, ha fatto vedere che il team Liberty non vuole fare la riserva dell'Althea.


Gara 2 invece caratterizzata dal duello tra Marco Melandri e un'aggressivo Leon Camier, sarà l'aria di casa, ma il pilota inglese ci ha dato giù con la sua RSV4 e solo la tenacia del febbricitante Melandri lo ha ridotto alla ragione.
Intanto davanti un grande Carlos Checa faceva gara a sé, grazie anche alla scelta più ponderata (o azzardata) di gomme morbide. Nel finale soffre un po' a causa delle gomme ormai deteriorate, ma il margine su Melandri è sufficiente.

Spunti importanti ce ne sono davvero tanti e fanno ben sperare, Leon Haslam porta alla quarta posizione per due gare la Bmw, bene perchè fa ben sperare, male perchè questa Bmw sembra sempre ad un passo dall'agguantare il podio. Bmw comunque ha scelto un gran pilota.
Bene le Ducati clienti, la pubblicità d'emergenza di Ernesto Marinelli a fine gara sul fatto che Ducati da solo il meglio ai suoi clienti, ci è sembrata un po' fuori luogo, però siamo contenti che quest'anno le moto di Borgo Panigale sono tutt'altro che comparse.



Da segnalare una Kawasaki in crescita con Sykes bene in prova e Lascorz bene in gara2. Strano non vedere le Honda e Rea tra i protagonisti. Dispiace cercare tra le classifiche una Suzuki protagonista lo scorso anno e un Fabrizio che dovrebbe voler riscattare l'appiedamento Ducati.

Le pagelle:
Donington Park 10 al circuito 0 al fatto di metterlo quando fa ancora così freddo

Melandri 10 in pista 5-- fuori. Ha fatto due gare spettacolari anche se influenzato. Nel confronto con Biaggi, anche se non ha deto il peggio, avrebbe potuto evitare sfottò e provocazioni

Checa 10. Come dare meno ad un leone che vince e si diverte e sembra aver soffiato nuova vita in una bellissima moto che lo stesso fabbricante aveva dato per spacciata. Sarà la boa a cui si aggrapperà la Ducati se la GP11 affonderà?

Smrz 8. Buona prestazione. Prima fila nella superpole e 2° in gara 1. Se si fosse piazzato un po' meglio in gara 1 si sarebbe meritato il 9.

Haslam 8
. Lotta e ci da dentro cercando di far sembrare una Bmw ipertecnologica al pari delle concorrenti a 4 cilindri, ma c'è ancora della strada da fare.

Camier 7. Non sappiamo se in crescita o galvanizzato dalla gara di casa. Ma la battaglia in gara 2 con Melandri ha dato a tutti noi grande godimento

Haga 7
. Infortunato ad un braccio ha comunque fatto vedere qual'è il suo obbiettivo. La sua RSV4 e la sua guida hanno le potenzialità per arrivare davanti, peccato il lungo in gara 2, forse proprio dovuto ai guai fisici

Rea 6
. Lotta e combatte in sella alla Honda Castrol per non perdere posizioni, non ci è dato di sapere se manca qualcosa alla moto o a lui. E' vero, non cade, ma nemmeno graffia.

Biaggi 0
. Un week end disastroso, tra risse verbali e non, strani comportamenti in pista, una bandiera nera e una cattiva prova in gara. Il campione del mondo deve comportarsi da campione del mondo, dentro e fuori dalla pista. Settimana prossima vogliamo il pirata da 10!

Concludendo... quanto ci piace questa superbike? Speriamo solo che le potenzialità in crescita di moto come Kawasaki e Bmw mischino ancora di più le carte, e che piloti come Melandri facciano diventare la lotta per il titolo una bella battaglia.

Prossimo round il 17 Aprile in un altro circuito mitico, il taboga di Assen! Non vediamo l'ora.

 

Wolf