
Nel giorno in cui riprendono le ostilità, Macho Melandri deve aver pensato che gli ordini di scuderia non sono adatti per un puledro di razza come lui, gioca per due gare al gatto col topo con il compagno di squadra, e gli nega 10 preziosi punti sulla difficile strada dell'inseguimento. E Sykes che fa? Resta alla finestra a guardare.
Due gare degne della Superbike e per forti di cuore, non di certo simili al campionato da 4 moto che di tanto in tanto ci intrattiene. Sorpassi al cardiopalma, sportellate, gente che si infila tra due in bagare, questa è stata la Domenica di Jerez, con i piloti di testa inpegnati a rincorrere la chimera del primo posto in campionato, riservato al titano verde, e a quelli subito a ridosso a darsele si santa ragione per un posto in paradiso, un posto sul podio.
Non che i piloti di punta si siano risparmiati, non è abitudine dei piloti della Superbike, dal primo e più pagato all'ultimo, tirarsi indietro quando c'è da strappare una posizione con le unghie e con i denti.
LE GARE
Le gare sono state quasi due fotocopie. Annuniato dal warmup, Marco Melandri ha fatto sapere fin dal mattino che poteva fare la differenza con le gomme usate nella seconda parte di gara, quando gli altri avrebbero cominciato a scivolare e lui invece avrebbe fatto segnare dei gran tempi. Profezia confermata? Assolutamente si, al semaforo di entrambe le gare a scattare davanti non è Marco, ma il compagno di squadra. Sylvain ha le giuste motivazioni per stare davanti, e fa bene i compiti. In entrambe le gare lotta per arrivare alla posizione di testa, e la verde in pole, quella di Baz, non riesce a bloccarlo.

Ma dalla bagare dietro di lui, dove i piloti non hanno risparmiato la vernice delle carene, complici anche le Ducati davvero coriacee, è spuntato alla fine Melandri. Poca la resistenza di Guintoli. Marco ha cominciato ha macinare un altro ritmo quando era ancora lontano, e arrivato alle spalle del francese ne aveva un bel po' di più. Tutti si aspettavano che avrebbe coperto le spalle di Guintoli fino al traguardo ma... così non è stato. Passa in scioltezza Sylvain e va a vincere in scioltezza, così come in Gara 2.
Dietro è successo un po' di tutto. In Gara 1 è stato Chaz Davies a portare a casa un gran podio. Il pilota gallese alla fine acchiappa sempre qualcosa, fa viaggiare la rossa ed è molto concreto, anche in Gara 2 gli podio gli sfugge per un soffio. Il podio di Gara 2 è di Tom Sykes, guardingo e impegnato a proteggere la posizione di campionato, non forza troppo la mano fino a sembrare troppo attendista, specialmente in difficoltà in Gara 1 dove chiude solo quinto, combattendo tutta la gara ben lontano dai primi. Pista difficile per la verdona?

Tra quelli che non hanno portato a casa buoni risultati ci sono due nomi che spiccano su tutti, vale a dire il poleman Loris Baz, chiamato ad una buona prestazione per impressionare i possibili nuovi datori di lavoro della MotoGP è invece caduto in Gara 1 e non è riuscito a rimanere con i primi in Gara 2. Altro nome è quello di Davide Giugliano, cade ancora in Gara 1, per troppa irruenza o meno non è dato saperlo, mentre in Gara 2 la moto ha un guasto dopo pochi giri e lo costringe al ritiro.
Di sicuro nonostante il nazionalismo, va detto che il pilota che per ora può essere chiamato come portacolori della rossa è Chaz Davies.
QUALCHE CONSIDERAZIONE
Dietro non molto da segnalare, Jonathan Rea e Eugene Laverty sono i due altri piloti che oggi hanno meglio interpretato il circuito spagnolo. Laverty in aria anche lui di MotoGP fa una gara consistente con la GSXR poco accreditata per cavalli, mentre Rea non si è fatta sfuggire la possibilità di chiudere bene con la moto che forse sta per lasciare, in aria di cambiar casacca dopo tanti anni di militanza e fedeltà senza un vero acuto.

Chiusa la parentesi spagnola, la Superbike si sposta in Francia tra quattro settimane. Il titolo per Sykes si avvicina, la speranza è che così vicino al secondo titolo non gli venga il "braccino", Tom "il ragioniere" non ci sempbra molto credibile.
Di certo la mancanza di strategia di Aprilia, chiamiamola pure onoestà sportiva, a fine campionato potrebbe davvero costare caro. Marco Melandri è stato lasciato libero di decidere per sè stesso, ma alla fine anche per tutti gli altri. La fame e l'orgoglio del pilota di razza non sono poca cosa, ma un pilota maturo, e un box maturo, dovrebbero ripagare i grossi investimenti fatti dall'azienda. Guintoli sarebbe a soli 21 punti adesso, con altri 100 ancora da giocare. Scelta giusta?
Speriamo che quella francese sia un'altra gara così.
Prossimo appuntamento settimana prossima a San Marino con la MotoGP.
Wolf

Gara 1
1. Marco Melandri - Aprilia RSV4
2. Sylvain Guintoli - Aprilia RSV4
3. Chaz Davies - Ducati Panigale
4. Jonathan Rea - Honda CBR1000RR Pata
5. Tom Sykes - Kawasaki ZX10R
6. Eugene Laverty - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
7. Leon Haslam - Honda CBR1000RR Pata
8. Toni Elias - Aprilia RSV4 Red Devils Roma
9. David Salom - Kawasaki ZX10R EVO
10. Sylvain Barrier - BMW S1000RR EVO BMW Motorrad Italia
11. Jeremy Guarnoni - Kawasaki ZX10R EVO MRS
12. Alessandro Andreozzi - Kawasaki ZX10R EVO Pedercini
13. S Morais - Kawasaki ZX10R EVO Grillini
14. Nicolò Canepa - Ducati Panigale EVO Althea
15. Claudio Corti - MV Agusta F4RR Reparto Corse
16. G Rizmayer - BMW S1000RR EVO Team Toth
17. G May - Team Hero EBR 1190 RX
18. L Toth - BMW S1000RR EVO Team Toth
Gara 2
1. Marco Melandri - Aprilia RSV4
2. Sylvain Guintoli - Aprilia RSV4
3. Tom Sykes - Kawasaki ZX10R
4. Chaz Davies - Ducati Panigale
5. Jonathan Rea - Honda CBR1000RR Pata
6. Eugene Laverty - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
7. Loris Baz - Kawasaki ZX10R
8. Leon Haslam - Honda CBR1000RR Pata
9. Alex Lowes - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
10. Toni Elias - Aprilia RSV4 Red Devils Roma
11. Sylvain Barrier - BMW S1000RR EVO BMW Motorrad Italia
12. S Morais - Kawasaki ZX10R EVO Grillini
13. Jeremy Guarnoni - Kawasaki ZX10R EVO MRS
14. G Rizmayer - BMW S1000RR EVO Team Toth
15. Nicolò Canepa - Ducati Panigale EVO Althea
16. Aaron Yates - Team Hero EBR 1190 RX
Classifica
1. Tom Sykes 352
2. Sylvain Guintoli 321
3. Jonathan Rea 285
4. Marco Melandri 267
5. Loris Baz 262
6. Chaz Davies 188
7. Eugene Laverty 154
8. Davide Giugliano 153
9. Toni Elias 151
10. Leon Haslam 150
11. Alex Lowes 126
12. David Salom 95
13. Nicolò Canepa 54
14. Jeremi Guarnoni 41
15. Leon Camier 37
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