Categoria: Sport

Il campione del mondo Marc Marquez vince e stravince. Sono quattro le gare su quattro. In una gara con poca storia e poca bagare lì davanti, il giovane spagnolo si porta a quota 100, e fa nascere lo spauracchio a tutti: le vincerà tutte? Non preoccupatevi, al massimo 2 norme di regolamento ad-hoc sistemano tutto!


Una gara un po' vecchio stile, tranne per i primi giri in cui una piccola bagare accesa da Valentino Rossi che aveva seria intenzione di presentarsi primo al podio, crea un piccolo affaticamento a Marc Marquez. Ma servono solo un paio di giri a Marc per regolare Rossi e il resto della compagnia, per poi allontanarsi in scioltezza decimo dopo decimo.

Dietro di lui quasi un classico, le 3 moto ufficiali prendono il largo da tutto il resto, anche se l'ordine non è il solito. E' stato un Valentino Rossi anomalo... rispetto agli ultimi anni fin dalle qualifiche. Il pesarese è un pezzo che non ci sorprendeva con una buona casella di partenza, ma era solo il preludio ad una prestazione davvero di un Valentino in gran spolvero. Per almeno metà gfara rintuzza il compagno di squadra, per poi lasciarlo indietro di quel secondo sufficiente a gettare il maiorchino nelle fauci del piccolo Dani Pedrosa.

 



A sette giri dalla fine, mentre Marquez si era stabilizzato a 4 comodi secondi dagli inseguitori, Pedrosa attacca Lorenzo e va a caccia di Valentino. Ma ancora il pesarese sorprende, tenendo lo spagnolo a distanza sufficiente da portarlo a contatto solo all'ultimo giro, ma troppo tardi per chiudere il duello prima che arrivi il traguardo.

Il succo di questa gara, come già detto, è la voracità di Marc Marquez, che se mai è stata più azzeccata la frase "lascia solo le briciole", questo è davvero il caso. Forse Marc qualche cosa deve regolarlo a inizio gara, qualche volta per qualche giro, altre per non più di un paio, ma davvero anche se i distacchi al traguardo non sono abissali, sono tanto certi e netti da non lasciare il minimo dubbio. Quattro su quattro: la Dorna ha lo spauracchio dell'ammazza GP, o da buona macchina mediatica pensa solo al nuovo fenomeno post Rossi?

Di certo si preoccupa poco dello spettacolo, mentre davanti i big inanellavano giri su giri nelle stesse posizioni totalizzando dopo il secondo giro un unico sorpasso, dietro un folto gruppo capitanato da Andrea Dovizioso metteva in scena una bella bagare che solitamente si vede più in Superbike. Certo, i registi della MotoGP, poco avvezzi a quello che piace a chi davvero è appassionato di gare più che di personaggi, l'hanno alquanto trascurata. Conferma è che al traguardo per inquadrare Marc Marquez in piedi sulla moto, abbiamo capito che Rossi era rimasto davanti solo dopo la bandiera a scacchi.

 



Rossi rinato titolano già tutti, una rondine non fa primavera, ma si raccolgono i segnali. Azzecca la gomma anteriore più del compagno, passo di gara sicuro e con poche sbavature, la capacità di tenere lontano gli avversari, voglia di stare davanti, ci hanno mostrato un gran Valentino.

Dietro i big four c'era come detto una grande bagare, da cui è uscito Andrea Dovizioso. Bautista, Bradl, i fratelli Espargaro, Smith, insomma un nutrito gruppo di moto e piloti che si sono dati una gran battaglia. Grandi protagonisti questa volta la Yamaha Open di Espargaro, e la Ducati semi-Open (o mezza factory) di Andrea Dovizioso. E' stato un duello molto serrato, dove a differenza di altre gare le moto clienti si sono trovate in difficoltà rispetto alle Open, e che ha prodotto un bello spettacolo. E se eliminassimo le moto ufficiali? Meno divi e più spettacolo? Naaa si fabbricano meno soldi!

Pochi segnali chiari: Marquez ingordo, lifting Valentino, Pedrosa ritardatario, Lorenzo sottotono, la bagare c'è ma dietro,

Prossimo appuntamento con il voracissimo Marc Marquez è in Francia, mentre settimana prossima saremo a Imola per il prossimo round della Superbike.

Wolf

 



Classifica gara:
1. Marc Marquez - Honda
2. Valentino Rossi - Yamaha
3. Dani Pedrosa - Honda
4. Jorge Lorenzo - Yamaha
5. Andrea Dovizioso - Ducati
6. Alvaro Bautista - Honda Gresini
7. Aleix Espargaro - NGM Forward FTR-Yamaha Open
8. Bradley Smith - Yamaha Tech3
9. Pol Espargaro - Yamaha Tech3
10. Stefan Bradl - Honda LCR
11. Nicky Hayden - Aspar Aspar Honda Open
12. Hiroshi Aoyama - Aspar Aspar Honda Open
13. Scott Redding - Honda Gresini
14. Yonny Hernandez - Pramac Ducati
15. Hector Barbera - Aprilia Racing Avintia
16. Michael Laverty - Paul Bird PBM
17. Broc Parkes - PBM Paul Bird Motorsport

 



Classifica piloti:
1. Marc Marquez 100
2. Dani Pedrosa 72
3. Valentino Rossi 61
4. Andrea Dovizioso 45
7. Jorge Lorenzo 35
6. Stefan Bradl 30
8. Aleix Espargarò 30
9. Bradley Smith 28
5. Andrea Iannone 25
10. Pol Espargaro 25
11. Nicky Hayden 23
12. Hiroshi Aoyama 19
13. Scott Redding 14
14. Yonny Hernandez 13
15. Alvaro Bautista 10

 

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