
Re e regnanti si nasce, è il sangue che non mente. Così belli nella guida da essere insopportabili. Così perfetti giro dopo giro da essere insopportabili. Così veloci e così imprendibili da essere insopportabili... per gli avversari! A migliaia di chilometri di distanza, i Re reclamano il loro trono, e la perfezione delle loro vittorie è già un presagio... insopportabile!
La MOTOGP
Marquez si dovrebbe dire "quasi" perfetto! La sbandata all'ultima curva ha fatto tremare tutti, Marc per primo che ha poi proceduto verso il traguardo a passo lento. Ma l'episodio non uffusca il dominio e la bellezza di vedere questo pilota in pista, che mangia metri d'asfalto con una facilità e una fluidità impareggiabili.

Ma quello che ha lasciato più di sasso, il vero protagonista della gara è stato lui, l'uomo perfetto, il robot, che tanto robot non sembra più dopo tante arrabbiature e tante imperfezioni. Parte abbondantemente prima del semaforo, per una distrazione dice. Poi gli tocca il ride through e la rincorsa verso qualche punticino. Cosa dire di più? Nel momento in cui Marc Marquez sembra lanciato verso lo stato di grazia è davvero incredibile vedere così tanti errori, ma soprattutto di queste dimensioni e così dannosi.
Ma la giornata no è di tutto il team Yamaha ufficiale, perchè anche il Valentino nazionale, partito male ma autore di una rimonta spettacolare che faceva presagire un altro podio, in pochi giri ha distrutto la gomma anteriore. E da pochi metri dal podio si è trovato a remare con grande difficoltà all'ottavo posto, con addirittura un Jorge Lorenzo che con un ritmo ben superiore si pensava potesse anche prenderlo. Grande la delusione sul volto del dottore, tradito da una gomma della casa di cui è testimonial.

Altra sorpresona, altro protagonista, è quella della Ducati. Il Dovi e Iannone, con quelle Ducati factory nella costruzione, ma sotto regolamento "Open" grazie all'adozione della centralina Dorna. Prestazione maiuscola, sembrava fosse Iannone destinato ad andare a podio con una gara che fin dai primi giri lo ha visto nelle prime posizioni, ma poi è spuntato il Dovi, che curva dopo curva si è andato ad agguantare un podio che ha reso sorridente lui, il Gigi nazionale e probabilmente molti tifosi di Borgo Panigale.
Una gara davvero strana, davvero particolare, dove l'unica vera conferma è quella che viene dalle due Honda HRC, che per ora sembrano troppo perfette per chiunque, così come il pilota re dei prototipi Marc Marquez. Prossimo appuntamento in Argentina, con un circuito sconosciuto a tutti. Un bel punto interrogativo, così come la confusione che regna con le gomme Bridgestone.
La SUPERBIKE
La Superbike ha seguito bene o male il suo copione, pur avendoci fatto vedere gran cose, il ribaltone era quello che ci si aspettava. Come una bellissima donna che ti dice "ti amo", anche una delle piste più belle del mondo, Phillip Island, si teme sempre ti stia mentendo. Ad un Sylvain Guintoli impeccabile e ad una Suzuki indiavoltata, qui ha fatto eco tutt'altra voce, ed era quello roco e fiammeggiante degli scarichi delle Kawasaki.

Sia Tom Sykes che Loris Baz sono sembrati composti e a loro agio. Tom ha letteralmente dominato Gara 1, mentre Gara 2 se l'è dovuta sudare un po' di più, con il compagno alle costole, ed un Macho Melandri che dopo una bellissima rimonta ha battagliato fino alla fine dell'ultimo giro, dove per giocarsi il tutto per tutto con Tom, ha perso anche la seconda piazza. Ma chi non risica non rosicchia!
Un Macho Melandri pallido e sbiadito in Gara 1, con una scelta sbagliata di gomme, ed una RSV4 che soffre il "freschetto" del primo mattino più delle ragazze sulla griglia di partenza. Anche Guintoli non è sembrato in grado di battagliare in Gara 1, ma almeno ci si aspettava una bella gara nel secondo atto. Il francese non è mai entrato in bagare, così ha ceduto armi e testa della classifica alla verdona e al mascellone.
Suzuki, o meglio dire, NON Suzuki, questo è il dilemma. A suo agio tra le curve di Phillip Island, meno sul lungo rettilineo di Aragon. Difficle crederlo per un 4 cilindri in linea giapponese, ma almeno l'orgoglio di Eugene Laverty non ha ceduto facilmente. In Gara 1, dopo una prima parte disastroso, Eugene è stato autore di una rimonta da cardiopalma, che lo ha portato non lontano dal podio. Vedremo qual'è la verità al prossimo round nell'università di Assen, li le curve non mancano!

Ducati invece sembvra avere la moto quasi a posto. La cura "ufficiale" di Gigi ha fatto bene e i due piloti sembrano davvero adatti. Davide Giugliano è uno strapazzone e deve ancora imparare un po' a gestire l'adrenalina, il soprasso a Rea proprio non si poteva fare, è stato un azzardo che non può passare solo come normale episodio di gara, visto che tanto azzardo poteva costare la gara all'incolpevole Jonathan Rea.
Concludendo? Sykes Re! Baz Principe arrembante. Melandri ti aspettiamo ma quando arrivi. Suzuki abbiamo tanta voglia di te. I piloti che si lamentano degli orari sballati? C'è chi si alza all'alba per andare a lavorare, ma non c'entra niente, hanno ragione!
Wolf

CLASSIFICHE MOTOGP
Classifica gara:
1. Marc Marquez - Honda
2. Dani Pedrosa - Honda
3. Andrea Dovizioso - Ducati
4. Stefan Bradl - Honda LCR
5. Bradley Smith - Yamaha Tech3
6. Pol Espargaro - Yamaha Tech3
7. Andrea Iannone - Pramac Ducati
8. Valentino Rossi - Yamaha
9. Aleix Espargaro - NGM Forward FTR-Yamaha Open
10. Jorge Lorenzo - Yamaha
11. Nicky Hayden - Aspar Aspar Honda Open
12. Hiroshi Aoyama - Aspar Aspar Honda Open
13. Yonny Hernandez - Pramac Ducati
14. Karel Abraham - Cardion AB Honda Open
15. Hector Barbera - Aprilia Racing Avintia
16. Michael Laverty - Paul Bird PBM
17. Danilo Petrucci - Ioda Racing ART
18. Mike Di Meglio - Avintia Racing
Classifica piloti:
1. Marc Marquez 50
2. Dani Pedrosa 36
3. Valentino Rossi 28
4. Andrea Dovizioso 27
5. Aleix Espargarò 20
6. Andrea Iannone 15
7. Stefan Bradl 13
8. Nicky Hayden 13
9. Bradley Smith 11
10. Pol Espargaro 10
11. Cal Crutchlow 10
12. Scott Redding 9
13. Hiroshi Aoyama 9
14. Colin Edwards 7
15. Yonny Hernandez 7

CLASSIFICHE SUPERBIKE
Gara 1
1. Tom Sykes - Kawasaki ZX10R
2. Loris Baz - Kawasaki ZX10R
3. Jonathan Rea - Honda CBR1000RR Pata
4. Chaz Davies - Ducati Panigale
5. Eugene Laverty - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
6. Sylvain Guintoli - Aprilia RSV4
7. Toni Elias - Aprilia RSV4 Red Devils Roma
8. Davide Giugliano - Ducati Panigale
9. Leon Haslam - Honda CBR1000RR Pata
10. Alex Lowes - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
11. Marco Melandri - Aprilia RSV4
12. Leon Camier - BMW S1000RR Motorrad Italia
13. David Salom - Kawasaki ZX10R EVO
14. Jeremy Guarnoni - Kawasaki ZX10R EVO MRS
15. Sheridan Morais - Kawasaki ZX10R EVO Iron Brain
16. Luca Scassa - Kawasaki ZX10R Pedercini
17. Aaron Yates - EBR 1190 RX Hero EBR
18. Ivan Toth - BMW S1000RR Toth
19. A Andreozzi - Kawasaki ZX10R EVO Pedercini
20. P Sebestyen - BMW S1000RR Toth
Gara 2
1. Tom Sykes - Kawasaki ZX10R
2. Loris Baz - Kawasaki ZX10R
3. Marco Melandri - Aprilia RSV4
4. Sylvain Guintoli - Aprilia RSV4
5. Jonathan Rea - Honda CBR1000RR Pata
6. Eugene Laverty - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
7. Davide Giugliano - Ducati Panigale
8. Leon Haslam - Honda CBR1000RR Pata
9. Toni Elias - Aprilia RSV4 Red Devils Roma
10. David Salom - Kawasaki ZX10R EVO
11. Nicolò Canepa - Ducati Panigale EVO Althea
12. Leon Camier - BMW S1000RR Motorrad Italia
13. Sheridan Morais - Kawasaki ZX10R EVO Iron Brain
14. Luca Scassa - Kawasaki ZX10R Pedercini
15. Fabien Foret - Kawasaki ZX10R EVO MAHI India
16. A Andreozzi - Kawasaki ZX10R EVO Pedercini
17. Ivan Toth - BMW S1000RR Toth
18. P Sebestyen - BMW S1000RR Toth
19. Aaron Yates - EBR 1190 RX Hero EBR
20. G May - - EBR 1190 RX Hero EBR
Classifica
1. Tom Sykes 75
2. Loris Baz 71
3. Sylvain Guintoli 64
4. Marco Melandri 49
5. Jonathan Rea 48
6. Eugene Laverty 46
7. Davide Giugliano 43
8. Chaz Davies 30
9. Leon Haslam 25
10. Toni Elias 23
11. David Salom 22
12. Nicolò Canepa 16
13. Alex Lowes 9
14. Fabien Foret 9
15. Leon Camier 8
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