Categoria: Sport

Quattro vittorie consecutive sono il numero con cui Marc Marquez si affaccia sull'autunno motociclistico, con una determinazione e una solidità in pista che lasciano pochi dubbi sul suo talento e sul posto che lo aspetta nella storia. C'è modo di contrastarlo?

 

Non sono un assolutista ne il fanatico dell'ultima ora, quindi inevitabile che la mia domanda sul "c'è modo di contrastarlo" non è la consacrazione a fenomeno di tutti i tempi, ma la considerazione relativa al campionato 2013. Ritrovati i protagonisti tutti in buona forma, o quasi, è apparsa evidente dalla gara di oggi come stanno le cose. Lasciando perdere la favola che Brno è circuito ideale per le Yamaha, che non ci vincono da 2 anni, ci sono 2 fatti ben evidenti: Pedrosa ha nel box un altro compagno superiore e la Yamaha non è in grado di contrastare la Honda.

 


Jorge non basta

Come ha detto nell'intervista del dopo gara Valentino Rossi, tanto di cappello a Jorge che per tutta la gara è stato lì con le Honda, nonostante la moto non fosse in grado. Ovvio non si parla di cose ecclatanti, non parliamo del divario esistente tra le giapponesi e la Ducati di oggi, ma di quei punti di forza che fanno la differenza tra chi passa la linea per primo e chi, pur combattendo tutta la gara, arriva dietro.

Ci si aspettavano miglioramenti dalla casa dei 3 diapason, e invece il gap aumenta,. Ora non è più solo il motore ad essere meglio, non è più la velocità di uscita grazie ad un sovrasterzo che permette ai piloti Honda di aprire prima il gas senza perdere la linea, ma si aggiunge anche la staccata, uno dei punti di eccellenza che ha permesso alla M1 di vincere molti campionati, e che oggi invece è un nuovo settore di eccellenza Honda che, dice Jorge, permette a Dani e Marc di staccare molto più profondo.

 

 

La gara

La gara non ha offerto molti spunti. Partito a cannone Jorge Lorenzo, presa la testa della gara si è portato dietro Dani Pedrosa e Marc Marquez. Crutchlow è rimasto subito attardato nel terzetto composto anche da Rossi e Bautista. Per tutta la gara non è successo quasi nulla, il trenino di testa è rimasto ingessato ad un'andatura impressionante. Ma di spettacolo se ne è visto poco o niente, se non la caduta di Cal.

 



Solo a 5 giri dalla fine Marquez ha rotto gli indugi e sopo un paio di sorpassi e controsorpassi si è portato a casa il primo gradino del podio, guadagnando altri punti su Jorge e Dani. Gara molto concreta quella di Dani, più a posto e più efficace sulla moto del compagno, ma come spesso accade senza lo spunto per prendere il meglio. Insidia il compagno tutta la gara, passa Lorenzo il giro successivo a quello del compagno, ma non morde. Purtroppo anche quest'anno resta a guardare quello che vince il campionato.

Dietro la gara si risolve con una piccola bagare tra Rossi e Bautista a vantaggio ancora una volta di Rossi, che dei top si conferma il quarto. Qualcuno ora azzarda la poca competenza di Burgess in fatto di elettronica a differenza di Forcada, c'è da chiedersi se Rossi debba continuare a pagare a suon di consensi buttati nella spazzatura la tifoseria sciocca di qualcuno. Che il 9 volte campione abbia difficoltà con la moto è fuori di dubbio, ma è altrettanto sicuro che se Rossi avesse bisogno di un cambio tecnico all'elettronica farebbe carte false per avere il meglio.

 



Ducati nelle retrovie, ancora in coppia i 2 piloti, ma senza il botto.


Yamaha: chi ha scelto la direzione dello sviluppo?

Il tema di questo GP è senz'altro la Yamaha, con un Lorenzo perfetto che spreme ogni centesimo, ma questa M1 sembra aver perso il passo. Non è la M1 lasciata da Rossi a fine 2010, la strada imboccata evidentemente non è stata sufficiente, non in senso assoluto, ma nel confronto con Honda. Piacerebbe capire se le scelte fatte sono state tutte corrette, se chi ha dato le indicazioni negli ultimi 2 anni ha indicato la via corretta, se davvero Honda ha trovato in Pedrosa un collaudatore migliore di quelli Yamaha, e se in Yamaha stiano pensando a qualcosa di grosso, perchè il gap in termini di decimi forse sono davvero solo 2 come dice Jorge, ma quello tecnico appare davvero importante.

Settimana prossima doppio appuntamento, MotoGP a Silverstone e Superbike al Nurburgring.

Buone corse

 

Wolf

 

Classifica gara:
1. Marc Marquez - Honda
2. Dani Pedrosa - Honda
3. Jorge Lorenzo - Yamaha
4. Valentino Rossi - Yamaha
5. Alvaro Bautista - Honda Gresini
6. Stefan Bradl - Honda LCR
7. Andrea Dovizioso - Ducati
8. Nicky Hayden - Ducati
9. Andrea Iannone - Ducati Pramac
10. Aleix Espargaro - ART Aspar
11. Colin Edwards - FTR Kawasaki NGM
12 Michele Pirro - Ducati Pramac
13. Danilo Petrucci - Ioda Suter Came
14. Hiroshi Aoyama - FTR Avintia Blusens
15. Randy De Puniet - ART Aspar
16. Yonny Hernandez - ART Paul Bird Motosport
17. Cal Crutchlow - Yamaha Tech3
18. Michael Laverty - PBM Paul Bird Motorsport
19 Karel Abraham - ART AB Cardion
20. Bryan Staring - FTR Honda Gresini
21 Martin Mauer - S&B Suter Remus Racing

 



Classifica Piloti MotoGP:
1. Marc Marquez 213
2. Dani Pedrosa 187
3. Jorge Lorenzo 169
4. Valentino Rossi 143
5. Cal Crutchlow 127
6. Stefan Bradl 103
7. Andrea Dovizioso 96
8. Alvaro Bautista 92
9. Nicky Hayden 80
10. Aleix Espargaro 62
11. Bradley Smith 59
12. Michele Pirro 40
13. Andrea Iannone 36
14. Colin Edwards 25
15. Hector Barbera 24

 

Back To Top
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.