
Tra l'università di Assen e il caldo sole dell'Italia si sono consumnate vicende importanti. Ad Assen mentre il vero uomo d'acciaio, Jorge Lorenzo, si cimentava in una grande impresa, Rossi faticosamente risorgeva dalle ceneri. Ad Imola, l'uomo in verde, vale a dire Tom "Hulk" Sykes buttava sulla pista l'asso pigliatutto, l'asso di bastonate!
Un week end come questo tutti i motociclisti appassionati di gare se lo sognano, Sabato MotoGP e Domenica Superbike, se poi in tutti e due i campionati succede qualcosa di importante, abbiamo fatto tombola.

Valentino Rossi nei discorsi dei bar, quelli che a quanto pare è proibito fare, lo si dava per spacciato. Non tanto per denigrare gratuitamente un 9 volte campione del mondo, ma perchè a 34 anni e con 3 bestie affamate ispaniche, sembrava col fiato corto. Invece succede quello che non ti aspetti, succede che lui dica che ha sistemato meglio la frenata, che si sente pronto, e che è vero. Il problema col Vale nazionale è che non vince in un modo qualunque, vince come è suo modo, con quei sorpassi che davvero di fanno saltare 2 battiti di cuore. Mannaggia a lui e a quella sua faccia da furnetto, sembra che le vittorie siano tutti spettacoli preparati. Come riuscire a credere che sia semplice coincidenza che il digiuno è durato esattamente 45 gare e quella della vittoria sia la 46esima? Da pazzi!

Ovvio, non ci si sottrae al vaneggiamente dei se e dei ma, con Lorenzo in forma sarebbe stata un'altra musica, con Marquez in forma sarebbe stata probabilmente un'altra musica, lo dice ai microfoni lo stesso Rossi, ma con i se e i ma, non si fa niente e a me, personalmente, viene meglio tenermi negli occhi qualche bella immagine di motociclismo. Di sicuro tutti saremo attenti al Sachsering alla prova di verifica, qualcuno pronto a scagliare le pietre, qualcuno ad accendere ceri, io solo a guardarmi una bella gara.

Del resto che dire? Iron Jorge Lorenzo parla per sè, un uomo d'acciaio, un ragazzo deciso a correre sopra il dolore, per un sogno, come dice Costa, più forte dei sacrifici. Guida per qualche giro come fosse il solito Jorge, poi si stanza, ma non tanto da stare oltre al limite del gruppo di quelli che contano.
Un grande applauso al solito Cal Crutchlow, un gran pilota, uno che avrebbe bisogno di una moto ufficiale, uno che è da prima linea, insieme probabilmente a Espargaro, ma che per ora paga le logiche di questa MotoGP che decide a tavolino i pochi candidati al titolo.
Capitolo Ducati? Diciamo solo che è stato il peggior risultato stagionale.

All'altro capo dell'Europa si consumava tutt'altra questione, il mostro verde è calato sulla costa romagnola e si è mangiato tutto. Superpole, Gara 1, Gara 2 e comando della classifica. Una voracità sfacciata ed egoista. Per tutto il week end Tom Sykes e la verdona Kawasaki hanno terrorizzato il tracciato imolese. Tom ha sbalordito tutti già dal sabato facendo una grande Superpole con gomme da gara, e in gara solo Davide Giugliano è sembrato in grado di stragli vicino... per qualche giro. Ora Tom può dimenticare la pessima esperienza della gara di Portimao e provare a portare a casa il campionato.

Le due inseguitrici Aprilia hanno entrambe difetti che la rendono vulnerabili.
Laverty troppo incostante, Guintoli costante ma mai sulla prima piazza del podio. E la seconda rottura di un motore Aprilia è un grande campanello d'allarme?
Gli altri avversari non sembrano in grado di contrastare un Sykes di questo tipo, il talentuoso Melandri è alle prese con una BMW che ha diminuito i suoi sforzi in Superbike, le Honda non sono ancora all'altezza, e le Ducati sono perse nelle posizioni ultime tra le marche in pista. Anche Suzuki, la casa con minore supporto della casa, riesce a fare meglio.

Le gare non sono state avvincenti come al solito, forse per i motivi di cui sopra, prima che sposare la tesi di un giornalista che diceva che la Superbike ha bisogno di Max Biaggi più che la MotoGP di Rossi, direi che questa Superbike ha sempre e solo bisogno di tanta bagare, tanti soprassi, di una Ducati lì davanti, e alla fine, dall'arena, un eroe sorgerà.
La Superbike da questo punto di vista è molto democratica, gli spalti hanno riservato grandi applausi a Sykes.
Commento positivo per i 2 italiani con le Aprilia private, Giugliano e Fabrizio, che almeno in Gara 1 hanno fatto vedere che cosa sono capaci di fare. Giugliano è davvero un grande talento, molto veloce, aspettiamo di vedere però quella maturazione che ne decreterà la promozione a campione.

Purtroppo il denominatore comune dei 2 campionati è la difficoltà in cui si trova Ducati, con 2 moto che hanno difficoltà ad esprimere il giusto potenziale. In Superbike la rimozione dell'air restrictor non ha sortito alcun effetto, sentenza peggiore non ci poteva essere.
Che vi dico? Prossimo appuntamento tra due settimane al Sachsering con la MotoGP.
Wolf

MotoGP
Classifica gara MotoGP:
1. Valentino Rossi - Yamaha
2. Marc Marquez - Honda
3. Cal Crutchlow - Yamaha Tech3
4. Dani Pedrosa - Honda
5. Jorge Lorenzo - Yamaha
6. Stefan Bradl - Honda LCR
7. Alvaro Bautista - Honda Gresini
8. Aleix Espargaro - ART Aspar
7. Bradley Smith - Tamaha Tech3
10. Andrea Dovizioso - Ducati
11. Nicky Hayden - Ducati
12. Randy De Puniet - ART Aspar
13. Andrea Iannone - Ducati Pramac
14. Michele Pirro - Ducati Pramac
15. Karel Abraham - ART AB Cardion
16. Danilo Petrucci - Ioda Suter Came
17. Colin Edwards - FTR Kawasaki NGM
18. Claudio Corti - FTR Kawasaki NGM
19. Yonny Hernandez - ART Paul Bird
20. Hector Barbera - FTR Avintia Blusens
21. Bryan Staring - FTR Honda Gresini
22. Michael Laverty - PBM Paul Bird Motorsport
23. Ivan Silva - FTR Avintia Blusens
Classifica Piloti MotoGP:
1. Dani Pedrosa 136
2. Jorge Lorenzo 127
3. Marc Marquez 113
4. Cal Crutchlow 87
5. Valentino Rossi 85
6. Andrea Dovizioso 65
8. Stefan Bradl 51
7. Nicky Hayden 50
9. Alvaro Bautista 47
10. Aleix Espargaro 44
11. Bradley Smith 41
12. Michele Pirro 30
13. Andrea Iannone 24
14. Hector Barbera 13
15. Danilo Petrucci 13

Superbike
Gara 1 Superbike:
1. Tom Sykes - Kawasaki
2. Davide Giugliano - Aprilia Althea
3. Eugene Laverty - Aprilia
4. Marco Melandri - BMW Goldbet
5. Michel Fabrizio - Aprilia Red Devils Roma
6. Chaz Davies - BMW Goldbet
7. Leon Camier - Suzuki Fixi
8. Ayrton Badovini - Ducati Alstare
9. Loris Baz - Kawasaki
10. Leon Haslam - Pata Honda Tenkate
11. Carlos Checa - Ducati Alstare
12. Max Neukirchner - Ducati MR Racing
13. Federico Sandi - Kawasaki Pedercini
14. Vittorio Iannuzzo - BMW Grillini
15. Noryuki Haga - BMW Grillini
Gara 2 Superbike:
1. Tom Sykes - Kawasaki
2. Jonathan Rea - Pata Honda Tenkate
3. Sylvain Guintoli - Aprilia
4. Marco Melandri - BMW Goldbet
5. Chaz Davies - BMW Goldbet
6. Loris Baz - Kawasaki
7. Leon Camier - Suzuki Fixi
8. Michel Fabrizio - Aprilia Red Devils Roma
9. Leon Haslam - Pata Honda Tenkate
10. Ayrton Badovini - Ducati Alstare
11. Carlos Checa - Ducati Alstare
12. Carlos Checa - Ducati Alstare
13. Max Neukirchner - Ducati MR Racing
14. Federico Sandi - Kawasaki Pedercini
15. Noryuki Haga - BMW Grillini
Classifica piloti Superbike:
1. Tom Sykes 235
2. Sylvain Guintoli 229
3. Eugene Laverty 190
4. Marco Melandri 182
5. Chaz Davies 154
6. Loris Baz 136
7. Jonathan Rea 125
8. Michel Fabrizio 120
9. Davide Giugliano 99
10. Leon Camier 80
11. Jules Cluzel 77
12. Max Neukirchner 60
13. Carlos Checa 59
14. Ayrton Badovini 59
15. Leon Haslam 42
