Alla vigilia del round imolese del campionato mondiale SUperbike, abbiamo avuto la possibilità di vedere e sentire Marco Melandri, e la bella Manu, parlare della sua carriera e della stagione 2013. Marco star della velocità, ma la Manu e la S1000RR sono state le star di bellezza.
Milano è città dinamica e viva, se non offre qualità climatiche e paesaggistiche tipiche del lembo di terra più bello del mondo, offre sempre molti spunti di vita mondana, che riempiono la vita serale e notturna meneghina. Percorrendo a tarda sera le vie ancora trafficate, con le mille luci che fuggivano sulla visisera, pensavo a quanto deve essere normale per un pilota come Marco vivere una vita sul filo dei 300 orari, lui che è stato detentore di molti primati di precocità, e qualcuno lo detiene ancora.
Certo, entrando nello showroom di BMW Milano, le forme dell'ultima produzione BMW distraggono non poco dall'obbiettivo, non è difficile capire perchè molti motociclisti le preferiscono (ometto appositamente i 2 occhi azzurri che ci hanno dato il benvenuto così tutti credono che sono uno credibile!). Le GS 2013, la S1000RR star della serata, ma anche il K1300, e le altre star affollavano il piano terra del BMW Milano.
Diverso il discoso al piano superiore, dove uno stuolo di persone era impegnata a "spogliare" il ricco buffet, con la Manu spiccava come una fata tra i comuni mortali. In un angolo la BMW S1000RR da GP e Marco che le faceva da cavaliere.
Ma veniamo al botta e risposta, tra le domande fatte da Nico Cereghini, Marco Melandri e il team manager del BMW Goldbet Italia Andrea Buzzoni, riporterò solo alcuni passi salienti, un riassunto nemmeno troppo parola per parola, facendo conto che durante la serata ci sono stati parecchi ospiti più interessati al buffet e al chiacchiericcio che al motivo della serata. Il buon Nico ha avuto il suo bel da fare per farsi sentire e nel cercare di abbassare il livello di disturbo, ma il numero di "imbucati" era overquota!
I passi più salienti sono stati relativi all'attuale stagione, che Marco ha giudicato fin qui sfortunata, visto l'incidente con Checa, la rottura della catena e l'episodio della gomma fallata, che hanno vistosamente contribuito ad uno svantaggio contro un pilota, Guintoli, che dice nessuno si aspettava, e invece appare incredibilemnte consistente. Marco dice poi che la stagione non è perduta, ma va tenuto alto il livello competitivo della moto e poi vivere gara per gara per portare a casa tutti i punti possibili. Il risultato solo a fine stagione.
Relativamente alla MotoGP e alla sua carriera, Marco conferma di aver trovato una seconda carriera più soddisfacente in Superbike. Relegato a comparsa in un mondo, quello della MotoGP, dove dice che il vincitore si sa dal venerdì e la lotta per la vittoria è comunque riservata ai pchi con la moto ufficiale (oggi 3), in Superbike ha avuto la possibilità di partecipare al progetto di una grande azienda e di portarla alla sua prima vittoria, una soddisfazione che il ravennate paragona ad un titolo mondiale. Molto amaro comunque il passaggio sulla MotoGP, dove non fa mistero che gli venne negata la moto ufficiale in quanto "non spagnolo".
Com'è la S1000RR? Beh Marco la definisce velocissima ma non facile, portarla al limite significa non forzarla al proprio stile ma adeguarsi un po' alle sue caratteristiche. La fase in cui l'ha portata da un puzzle di tante ottime parti, ad una moto efficacie, è stato un lavoro fantastico coadiuvado da una squadra meccanici fantastica.
Il tempo per metterla a punto? Un'ora per analizzare i giri di qualifica, 3 ore perchè lo specialistica dell'elettronica fabbrichi la giusta mappatura. Davvero impressionante.
Chiude con le moto di serie, le BMW, di cui Marco possiede un GS800. Sono moto fantastiche dice, le sospensioni così anomale la rendono come un overcraft, sempre a suo agio su qualsiasi superficie. Unica pecca... non tocca per terra.
La serata termina, fa la comparsa anche il grande Renato Pozzetto che raccoglie tanti consensi, tante le richieste di foto, qualcuna con Marco, qualcuno sceglie la Manu. Marco perdonaci... come dargli torto?
In bocca al lupo per Imola!
Un grazie ancora a BMW e a BMW Milano.
Wolf

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