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Lunedì, Lun Apr 2020

SIDI Dino Signori

Quando dobbiamo raccontare la storia dell'imprendoria italiana ci emozioniamo sempre.

In un paese dove "imprendere" è complicato, alcuni nomi in tanti settori sono ancora simbolo della voglia di fare qualcosa di bello nella propria vita e in quella di molti altri, è la storia di SIDI e di Dino Signori, suo fondatore, che oggi festeggia i 60 anni di storia della sua azienda.

I sacrifici fatti nella vita e nello sport hanno insegnato a Dino Signori a lottare ed è così che in seguito alla rapida ascesa del dopoguerra la storia di SIDI, segnata da numerose tappe, cambia direzione specializzandosi negli anni ’70 nella produzione di stivali da moto e di calzature da ciclismo, settore che in breve tempo diventa la principale attività del brand che a grandi passi si fa spazio nel mondo della calzatura sportiva.

Sono numerose le storie di innovazione che si potrebbero raccontare, con le quali Dino Signori ha scritto le pagine della sua azienda. Creatività, passione, competenza e intuito portano Dino a sviluppare le proprie idee e depositare dei brevetti che sono diventati pietre miliari nel settore. Dallo scarponcino da sci con entrata posteriore nel ‘66, allo stivale da motocross con chiusura a sei leve nel ’69 fino alla tacchetta mobile per ciclismo nel ’73 che rivoluziona il sistema di aggancio delle scarpe al pedale tramite viti regolabili che sostituiscono i chiodi fissi utilizzati fino a quel momento.

Sono i primi anni 2000 ed è giunto il momento della suola in carbonio. La storia delle scarpe sta cambiando velocemente, come del resto il mondo dello sport.

Il motociclismo non è da meno. Nel 1968 l’azienda approccia il mondo dei motori a due ruote accorgendosi presto che i piloti necessitano di attrezzature adeguate. A suon di riflessioni, bozze e progetti ecco Grand Prix, con chiusura a sei leve. Poi la chiusura lampo posteriore, il ‘fix-lock’ fino alla rivoluzione di ciò che è stato delle protezioni fino a quel momento, il ‘quick-release mechanism’ che debutta nel 1986 per poi culminare nel Vertigo corsa circa dieci anni più tardi, fino ad arrivare agli stivali di ultima generazione, da strada e offorad, che contengono una sofisticata tecnologia per poter garantire alti standard qualitativi e eccellenze nell’ambito della protezione e del comfort imprescindibilmente abbinato alla performance.

Dino Signori è un uomo d’azienda, il primo a entrare in fabbrica e l’ultimo a uscire a notte fonda. Ma è anche un uomo che ama il confronto. “Solo con il confronto e con il feedback di chi usa le nostre calzature possiamo migliorare giorno dopo giorno” – dice Dino. E’ per questo che ieri come oggi SIDI investe nel supporto di atleti come, solo per citarne alcuni Francesco Moser, Giacomo Agostini, Joel Robert, Stefan Everts, Paolo Bettini, Tony Cairoli, Billy Bolt, Egan Bernal, Richard Carapaz, hanno dato il loro contributo allo sviluppo dei prodotti che hanno reso SIDI azienda di riferimento nel mondo della produzione di scarpe da ciclismo e stivali da moto. I primi 60 anni sono passati ma come ama dire Dino “il futuro è tutto da scrivere.”