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Sabato, Sab Ago 2020

Superbike test Catalunya

Sul circuito della Catalunya con gli ultimi test della Superbike Jonathan Rea ha dato un colpo con un tempo stratosferico mettendosi alle spalle Scott Redding.


Sul circuito spagnolo erano impegnate praticamente tutte le case che contano, dal team ufficiale Kawasaki, Yamaha, BMW, Ducati e anche Honda. Il cronometro si è fermato alla fine della due giorni a 1.40.480 con Jonathan Rea, che ha imposto un tempo davvero spettacolare per una moto derivata di serie, più veloce del tempo sul giro di Marc Marquez lo scorso anno, anche se non il tempo più veloce fatto registrare da una MotoGP su questo circuito. Il tempo comunque vale una dichiarazione di battaglia aperta nei confronti delle Ducati Panigale V4, specialmente quella di Scott Redding, già paladino della rossa per questo 2020, che ha chiuso a meno di 2 decimi.

Seguono poi Sykes, alle prese con il rinnovo contrattuale, Lowes, Razgatlioglu, atteso come l'anti Rea e che di solito performa molto di più in gara, Laverty e Van der Mark, neo acquisto del team BMW, che in questi test si è ben distinta affiancandosi di fatto al team Yamaha.

In ritardo ancora le Honda, dove il primo pilota, almeno per i tempi sembra diventato Haslam, dodicesimo. Alvaro Bautista avrà anche dichiarato che in Honda lo fanno sentira come in MotoGP, ma per ora i tempi sono quelli da moto clienti Superbike e si ferma solo al sedicesimo tempo. C'è molto da fare, e complice questo lockdown, lo sviluppo della moto va a rilento.

Manca poco all'inizio del campionato, se il pensiero va a tre contendenti ben precisi per il primo week end di agosto, Rea, Redding e Razgatlioglu, non bisogna dimenticare che in testa al campionato ora c'è un certo Lowes, forse maturato, forse abbastanza veloce, ma sicuramente su una moto che sa vincere.

Michele Rubin

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