BMW R 1300 RT
Categoria: Le nostre prove

Una poltrona da piega…ecco si questa è la definizione azzeccata per questa Tourer che lungi dall’essere “noiosa”, ci fa divertire con comodità.

Chi ha pensato al progetto RT fin dai suoi esordi (la prima RT è uscita nel 1978) doveva essere un po’ come me…amante dei grandi viaggi, ma con comodità e senza trascurare il divertimento.  
E negli anni, anzi ormai nei decenni, il progetto Reise-Tourer (o Tourismus) non ha fatto altro che migliorare fino alla versione 2026 ovvero è la moto della nostra prova; lontana dall’essere un punto di arrivo, posizionato all’infinito, è l’ennesima tappa di un concetto di turismo spigliato, comodo, veloce e divertente per chi ama curve e strade da guidare.

E tutto questo a dispetto della mole, che inganna più l’occhio che i nostri muscoli poiché la BMW R 1300 RT MY 2026 sembra grossa (piccola non è), ma complice un bilanciamento dei pesi curatissimo e una sella ad altezza giusta si dimostra, nei fatti, molto meno impegnativa di quanto si immagini a vederla li ferma sul cavalletto laterale.

bmw rt 1300

Non nascondo che è un moto che mi è sempre piaciuta, tanto è vero che sul nostro magazine ne abbiamo provate almeno 4 versioni di quattro annate diverse. In un mercato (riferendomi ai possessori di moto dell’elica) dominato dalla sorella GS, sono sempre andato controcorrente preferendo il modello RT, che mi ha sempre ispirato migliori sensazioni, non fosse altro che per un’altezza sella più adatta alla statura del sottoscritto, per la protezione aerodinamica totale o quasi, ma soprattutto per la sorprendente maneggevolezza alla guida lontana anni luce dalle tourer vado-solo-dritto. Insomma una moto che ogni volta non finisce mai di stupirmi.

bmw r 1300 rt

BMW R 1300 RT M.Y. 2026 – UNA SVOLTA

Con il grosso boxer da 1.300 cc Bmw non ha voluto solo aumentare la cubatura e rendere ancora più potente il mitico bicilindrico, ma ha introdotto una rivoluzione stilistica in tutti i modelli equipaggiati da questo propulsore. Della GS (la nostra prova qui) si è già discusso tanto, per non parlare della sorellona Adventure  (l’abbiamo provata qui) che ancora ad oggi fa discutere gli appassionati; ma la rivoluzione stilistica ha interessato anche le versioni R, RS (siamo curiosi di provarla quanto prima) e appunto la R 1300 RT.


Il disegno d’insieme della moto ha completamente cambiato l’immagine classica a cui eravamo abituati da più di un decennio regalando linee nuove, spigoli decisi e tanta personalità. E come tutte le “forti personalità” divide nei commenti e nei pareri. Lo abbiamo già visto sotto ad alcuni post che abbiamo pubblicato in diretta durante la prova. A prescindere dal fatto che chi giudica negativamente spesso non ha nemmeno provato a salire in sella alla moto, le chiacchere da Bar o da web in questo caso servono solo a fa crescere la popolarità di una moto.

BMW R 1300 RT

Guardando la moto è innegabile che il massiccio frontale sia il cardine portante del design, studiato per proteggere il pilota da aria, freddo e intemperie (adoro). Le sovrastrutture di plastica sono abbondanti e avvolgenti, con la nuova particolarità dei pannelli ai lati del serbatoio che si possono alzare o abbassare per modificare i flussi d’aria sulle gambe e sul busto. Il telaio è stato completamente rivisto, così come la triangolazione manubrio, pedane sella pilota che accentua la sportività della moto e contemporaneamente il comfort di guida. 

BMW R 1300 RT

Migliorato ulteriormente, semmai fosse possibile, anche lo spazio e l’abitabilità dedicata al passeggero. Immancabili le bose laterali, però ora di tipo “vario” per passare da 17 a 33 litri girando una piccola manovella interna…insomma ciccione solo quando serve. Anche i bauletto è disponibile in due dimensioni, con il più grande da 54 che aggiunge ulteriore “goduria” per il passeggero poiché lo schienalino è riscaldabile. La tecnologia di bordo è talmente tanta che per sfruttarla tutta bisogna studiare un po’….ma ci sono cose che non hanno bisogno del nostro intervento ma che si fanno sentire eccome, ma tra poco ci arriviamo.

bmw R 1300 RT

A BORDO, TUTTO CAMBIA MA SENZA STRAVOLGERE

Allaccio il casco e mi siedo, non ci sono dubbi è una RT.  Sollevarla dalla stampella laterale richiede meno sforzo del previsto e una volta schiacciato lo start il suono emesso dallo scarico è rauco; il 1300 fa sentire la sua voce ansioso di dimostrare cosa sanno fare i suoi 145 cv associati ad una coppia di 149 Nm.  Puntiamo subito il muso quasi da squalo della BMW R 1300 RT in direzione dell’Oltrepò pavese utilizzando la noiosa trasferta per cercare di familiarizzare con i comandi base, senza dimenticare però di sparare subito nell’impianto Audio Pro (optional) del sano Rock a volumi leggermente lontani dall’essere educati, ma si si sa gli assoli di Angus Young meritano un po’ di decibel alla faccia della musica “ciovane”.

R 1300 RT

Musica a parte la rotellona sul blocchetto sinistro è di grande aiuto per navigare all’interno dei menù mostrati dall’enorme display da 10,25” che tar le altre ha anche la navigazione cartografica integrata.

La BMW R 1300 RT si fa condurre con facilità, trasformandosi in maniera abbastanza sfrontata non appena si da gas, proiettando la bestiona in avanti con una progressività inaspettata, ma il meglio viene quando iniziano le curve.  I tecnici di Monaco infatti hanno messo a punto il sistema DCA (Dynamic chassis adaption - optional) che varia l’altezza del veicolo in base al riding mode selezionato oltre ai parametri delle sospensioni. Questo sistema, associato ai migliorati Paralever e Telever rende la moto più precisa tra le curve, con una totale sensazione di controllo e di avantreno “ben piantato” che trasmette informazioni precise al pilota.

BMW R 1300 RT

Come detto prima l’assetto varia con la “mappa” selezionata, più morbido nella “comfort zone” della mappa Road, più rigido in Dynamic o Dynamic Pro; in questo ultimo setting le strade un po’ malmesse della collina pavese trasmettono il loro “disagio” con vigore, ma le sensazioni si guida, per il nostro stile, sono preferibili ai settaggi più morbidi.

Tutto è studiato per la maneggevolezza, per i percorsi misti come già ripetuto più volte,  per rendere meno noiosi i trasferimenti autostradali, ma anche per la città; quest’ultima affermazione forse è la più difficile da credere, ma qualche giorno di utilizzo nel traffico milanese ci hanno dimostrato che questa moto si disimpegna bene anche tra semafori caos urbano, tenendo ovviamente sempre ben presente dimensioni e pesi. Insomma una moto che si adatta anche tra le mura cittadine, ma che ovviamente nasce per fare altro.

Certo la guida in città è stata favorita anche dal cambio ASA della moto in prova, che “liberandoci” dalla frizione allevia non poco lo stress di guida nelle continue stop e ripartenze obbligate soprattutto nelle ore di punta. L’ASA lo abbiamo conosciuto bene nella già citata prova delle GS e a nostro parere si rivela molto (e forse più) efficace sulla R 1300 RT. Il fatto che la leva del cambio sia ad azionamento classico fa si che in modalità manuale la guida sia divertente con le cambiate decise dal pilota senza rimpiangere la leva della frizione. La modalità “automatica” è più rilassante ma si adatta alla mappa scelta e alla quantità di “gas” richiesta dal polso destro, alzando o abbassando il regime di cambiata, quasi volesse “indovinare” se in quel momento stai viaggiando in modalità “relax” o se stai cercando un po’ più di “piglio” sportivo. Continuiamo a preferire il sistema ASA ad altri cambi semiautomatici della concorrenza, soprattutto giapponese, ma questo è un parere squisitamente personale.

L’elettronica di bordo è tantissima (forse fin troppa a volte) con anche i più avanzati sistemi di assistenza alla guida; su tutti spicca il grosso, ma ben integrato, radar anteriore che ci permette sicuramente di usare il cruise control adattativo (con anche funzione di frenata) che in autostrada scarica ulteriormente di stress il pilota, ma anche di avvisarci di pericolo collisione e in coppia con il radar posteriore di avvisarci di veicoli nell’angolo cieco. Come già accaduto sulle GS 1300  dotate degli stessi sistemi abbiamo trovato qualche volta invasivo il fatto che frenando all’ultimo in presenza di un ostacolo fermo o molto più lento di noi il sistema leggesse “troppo” pericolo e aumentasse troppo la forza frenante cogliendoci di sorpresa; probabilmente vi è il modo di regolare la soglia e l’intensità di intervento ma non abbiamo avuto il tempo di cercarla.

 

A parte questo piccolo appunto, per altro assolutamente gestibile dopo qualche giorno e qualche Km in sella, tutto il resto dell’elettronica di bordo è al nostro servizio. L’ABS in versione cornering non è mai invasivo nemmeno sul posteriore cercando di metterlo in crisi su pavè milanese. Ulteriori optional di assistenze alla guida sono Active Cruise Control (ACC), Front Collision Warning (FCW), Lane Change Warning (SWW) e il nuovo Rear End Collision Warning (RECW). Interessate anche il sistema di frenata “sportiva” Dynamic Brake Control che nelle frenate più brusche e/o di emergenza impedisce che il gas resti aperto accidentalmente contribuendo così a minori spazi di arresto.

bmw RT 1300

IO SONO LA RT E VOI NON SIETE UN C….

Naturalmente la citazione al “Marchese del Grillo” è volutamente goliardica, ma siamo convinti che la R 1300 RT faccia parte proprio di un segmento a parte del mondo touring, con le uniche concorrenti dirette indentificate nella sorellastra K 1600 GT e nella Honda Goldwing. Certo si sta affacciando anche qualche cinese, ma per il momento il fascino a nostro avviso resta inattaccabile.

r 1300 rt


Una moto su cui non basterebbero pagine di articolo anche solo pe spiegare dotazioni di serie e optional, ma che contemporaneamente regala facilità e bune sensazioni di guida fin da subito. Studiata per il comfort pressoché totale ci permette di affrontare quasi tutte le condizioni meteo (il ghiaccio lo eviterei eh) senza troppe preoccupazioni rendendo ogni viaggio un’esperienza unica.
Per avere tutto quello che vi abbiamo raccontato, anzi molto molto di più serve un assegno cospicuo, che teoricamente parte da 24.000 euro circa, ma aspettate ad appoggiare la penna per scrivere, la cifra in un attimo vola in alto scegliendo i vari pacchetti optional. Esagerato? Non sta a noi dirlo, l’unica cosa “esagerata” qui è la RT.

bmw r 1300 rt

Nota a margine: se pensi che sia una moto che suscita poco interesse guarda questo nostro reel da 2.500.000 visualizzazioni click qui

Foto di questo servizio:

  • senza Logo (quelle belle): Fation Pepa 
  • con Logo: aMotoMio

 

Abbigliamento utilizzato: Casco Caberg, Giacca Held LonborgPantaloni Clover SYS Pro Light, scarpe Stylmartin

 

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