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Categoria: Le nostre prove

Bistrattate e messe in un angolo dai materiali più “tecnologici” le giacche da moto in pelle stanno rivivendo un nuovo momento di gloria grazie anche a tutto il mondo vintage e cafè racer; oltre al mondo custom, certo, che non hanno mai abbandonato.

La giacca in pelle è l’icona, il simbolo indissolubile dell’essere motociclista, anche perché la pelle fu la prima vera protezione per la nostra di pelle, se  non dagli albori del motociclismo, comunque per gran parte della storia delle due ruote a partire dalla prima metà del secolo scorso.



Con tutta una minima serie di difetti se vogliamo (pochissimi a dire il vero) la giacca di pelle è ancora uno dei capi che più mi affascina per andare in moto. Intanto perché profuma…si profuma di pelle, mentre invece una giacca normale è anonima all’olfatto, sempre che ogni tanto venga lavata intendo dire.
Poi è la rappresentazione dell’essenzialità, dello stile, dell’eleganza motociclistica. Giacca di pelle, jeans scarpa giusta e ti senti subito James Dean no? Così ci siamo decisi ad appendere (l’ennesimo) giacca in garage, ma questa volta di pelle appunto e abbiamo voluto provare la Carburo Twister

LA GIACCA – CARBURO TWISTER

Ormai lo abbiamo imparato “Carburo” è un brand della catena Motoabbigliamento, tanto è vero che tempo fa vi parlammo delle sneakers Urban Air (link qui) sempre della stessa famiglia. La Twister (insieme alla sorella estiva traforata Solaris) è una giacca in pelle bovina di alta qualità, dal disegno semplice ma accattivante che si adatta perfettamente alle cafè racer, alle classiche custom o ad alcuni tipi di special ma confesso di averla indossata anche come giacca da tutti i giorni, soprattutto in quei periodi di mezza stagione dove la sua consistenza non è mai esagerata e dona comfort termico anche camminando a piedi. Ci sembra inutile sottolineare che la Twister, così come la stragrande maggioranza delle giacche in pelle, individua il suo periodo di utilizzo ideale quando il termometro non esagera ne verso l’alto nel verso il basso; la pelle si sa mal si adatta alle temperature agostane (anche se con la traforata è tutta un'altra vita) e a quelle pienamente invernali, i famosi piccoli difetti accennati più su. Ma tolti gli estremi abbiamo utilizzato una giacca che soddisfa sempre, riparando dall’aria e regalando costantemente un senso di protezione a 360 gradi.



Ottima la cura dei particolari, con le cinghiette di regolazione in vita, e i “soffietti” di pelle sulle scapole per facilitare il movimenti si spalla/braccio. Non possono mancare, in evidenza le cerniere, che servono alla regolazione del polsino, oltre che a chiudere le 4 tasche, due classiche basse e due alte sul petto, più decorative che funzionali; le tasche interne completano una capacità di carico soddisfacente. Molto bello il bottone rapido per la chiusura del colletto, che però non ha regolazioni. Se come me avete il collo un po’ lungo e non amate l’aria, consigliamo uno scaldacollo o la classica bandana.

DATI TECNICI

La giacca è certificata di livello “A”, con inserite protezioni di livello 2 su spalle e gomiti; è naturalmente presente una tascona interna per alloggiarci il paraschiena che è venduto come optional. Noi lo abbiamo voluto per aumentare ancora di più la praticità di utilizzo, ma si può pensare di indossare sotto la giacca anche il classico paraschiena separato. Dispone di una fodera termica a “gilet” removibile, molto utile quando le temperature insistono ad abbassarsi, come per esempio nelle prime ore della mattina di questo ottobre 2021. LO spessore della pelle va da 1 a 1.2 mm, garantendo così protezione di buon livello. Le taglie partono dalla S e vanno alle 5 XL, ma il nostro consiglio è di provarla sempre. Per esempio io sono alto 173 cm e peso 73 kg è la taglia perfetta per me è la …..
Il vantaggio, se volete, della catena Motoabbigliamento è che potete acquistare sia in negozio che on line, quindi a voi la scelta.

ON THE ROAD

Come si evince dalle foto abbiamo utilizzato la Twister prevalentemente con due moto appartenenti a famiglie ben distinte. Una mastodontica “custom-cruiser” e una nuda veloce e stylosa. Le posizioni in sella, inutile evidenziarlo, cono decisamente diverse; busto verticale sulla R18, più proteso in avanti sulla Scrambler. Scelta naturalmente voluta per tastate il comfort della giacca twister in situazioni diverse. La corretta lunghezza delle maniche non scopre mai troppo il polso, nemmeno guidando la Scrambler, dove il manubrio è più lontano dal busto rispetto alla R18, così come non viene mai scoperta la zona lombare e contemporaneamente senza “imborsarsi” vista la posizione della R18. Non abbiamo evidenza fotografica ma abbiamo utilizzato la Twister anche per trasferimenti con maxienduro o naked “pompate” con gli stessi risultati in termini di comfort.

CONCLUDENDO

Il design della Twister ci ha convinto, così come la “dotazione” complessiva; una giacca che al momento della stesura di questo articolo viene proposta a poco più di 200 euro ne aumenta ulteriormente l’interesse. Come detto poco sopra il passo successivo e provarla e darci le vostre impressioni.

Se volete ulteriori info ecco il link diretto dello store (click)

aMotoMio #provatodavvero

Foto di Roberto Serati.

In questo servizio oltre alla Twister, anche sneakers, jeans e casco sono sempre della linea Carburo.

 

 

 

 

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