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DUCATI SCRAMBLER 1100 SPORT PRO
Categoria: Le nostre prove

Parola d’ordine..stile. Ma stile di brutto. E non lo dico solo io. Il giorno che ho ritirato questa Ducati Scrambler 1100 Sport Pro, per puro caso ho incrociato nel giro di un ora tre amici e grandi appassionati di moto e la battuta, il verdetto, l’esclamazione è stata la stessa per tutti: stile da vendere.

Mi rendo conto che a volte il giudizio estetico, estremamente soggettivo, non andrebbe espresso così chiaramente, ma in questo caso correrò il rischio di sbilanciarmi.

UNA SCRAMBLER NON C’E’ DUBBIO

Non è una novità che le moto figlie della “Land of Joy” mirino chiaramente ad uno stile identificativo che le contraddistingua chiaramente, ma la 1100 Sport Pro ha qualcosa in più. Non saprei dire bene cosa, ma hai presente quando vedi due oggetti che sono chiaramente riconducibili ad una linea di progetto ma uno dei due, a pelle, a sensazione ha qualcosa in più? Ecco questo è precisamente quello che mi accade guardando la “millona” di casa Ducati; senza contare che a mio avviso è una Ducati fino all’osso. Propulsore bicilindrico raffreddato ad aria (e olio) bello in vista, centro nevralgico della moto, cuore pulsante desmodromico tanto caro ai Ducatisti più integralisti.

ducati scrambler

E ancora sportività innata, mischiata alle line “classiche” della famiglia scrambler; sulla Sport Pro il nero la fa da padrone “ton su ton” così l’oro della forcella spicca come una prima donna, come l’attore principale di una pièce teatrale in cui poi il protagonista diventi tu nel momento esatto in cui giri la chiave. Linee pulite, niente fronzoli, niente cose superflue: barra “dritta” o quasi per il manubrio con specchietti end-bar che ne enfatizzano ancora di più la pulizia visiva, strumentazione essenziale e ricercatissima, linea laterale piatta, quasi dritta, a partire dalla sella che fa tanto “special”. Persino il porta-targa basso sulla ruota posteriore che di solito non apprezzo qui prende una connotazione diversa, contribuendo a lasciare “vuoto” con un tocco da maestro lo sbalzo posteriore. Sulla Sport Pro poi i particolari degni di nota sono davvero tantissimi: i coperchi  frizione e alternatore hanno finiture lavorate a macchina così come i carter copricinghie. Anche la lavorazione dei cerchi, sempre a macchina, è un tocco di classe. La "X" in contrasto sul fanale anteriore è una "memoria" raffinata degli anni '70, quando si usava mettere il nastro per presevare il vetro e in generale il gruppo ottico. Più moda che efficacia già allora.

ducati scrambler

LINEE CLASSICHE + DOTAZIONE MODERNA = GUIDA PAZZESCA

Ok, lo abbiamo capito, il design della Ducati Scrambler 1100 Sport Pro mi piace, ma non è che uno si compra una moto per appoggiarla al muro come quelli fighi e poi stare li a guardarla no?
Ruotando letteralmente verso il basso il pulsante “start” lo scarico laterale sdoppiato digrigna i denti e ti fa subito capire che il sound inconfondibile è quello di Borgo Panigale. Educato certo, tutto precisino ed in regola certo, ma senza rinnegare mai la sua identità. C’è tanta tecnologia, tanta elettronica al servizio di questa Scrambler 1100 Sport Pro, a partire dall’accecatore ride-by-wire e di conseguenza di diverse mappature disponibili.

scrambler 1100

I nomi dei tre riding mode sono abbastanza inusuali, infatti troviamo “Active” dove la risposta dell’acceleratore è immediata, la potenza piena e il traction control settato su guida sportiva. "Journey", adatto alla guida di tutti i giorni,  garantisce sempre la piena potenza, ma con una erogazione più dolce, con il traction control settato su “zero menate” . Il terzo si chiama "City", taglia la potenza a “soli” 75 cv (abbassando anche la coppia) per garantire la guida in massima sicurezza anche dal punto di vista del controllo di trazione. Visto che lo abbiamo nominato il DTC , Ducati Traction Control, è disponibile con quattro livelli di intervento pensai appositamente per questa moto, con la possibilità nel caso tu ti senta “Ed il polso” (cit. Joe Bar) di poterlo disinserire del tutto. La piattaforma inerziale anche nel caso della 1100 consente di avere l’ABS in versione cornering per una frenata più efficace e sicura anche a moto piegata (tipo in curva). Contrariamente al Traction control l’ABS ha un solo livello di intervento e non è disinseribile.

1100 sport pro

Percorrendo i primi Km mi assale la piacevolissima sensazione di essere in sella ad glorioso Monster delle prime serie…non tanto per l’erogazione del motore che qui è un altro pianeta, quanto per la posizione di guida, col busto leggermente in avanti, il manubrio largo e la moto che sembra decisamente più corta di quello che è realmente. Il senso di controllo sull’anteriore è assoluto, tanto che la confidenza non tarda arrivare affrontando le prime curve sulle mi “strade di casa”, quelle che conosco bene e delle quali conosco ogni centimetro. Il bicilindrico spinge che è una bellezza e presenta i suoi 86 (dannatamente corposi) cavalli a 7.500 giri, con una coppia massima di 88.4 Nm che però troviamo già a 4.750 giri. Che figata, il regime che contraddistingue da sempre la mia guida, fatta di cambiate tra i 4 e 5000 senza mai tirare il collo al “bi”. Forse è per questo che la scrambler non ha mai smesso di soddisfarmi per tutto il test.

ducati scrambler

Come si guida? Beh si chiama Scrambler, ma alla fine è una Ducati, percorrenza di curva efficace, precisa come una lama affilata, non si scompone mai, con quella “coppia li” che ti tiene sempre allegro senza mai (o quasi) impensierirti. La frenata è da riferimento, non solo per la categoria, con le pinze Brembo  a gestire due dischi da 320 mm all'anteriore oltre al singolo disco posteriore da 245 mm efficacissimo per la guida dinamica. Le Ohlins fanno il loro lavoro e lo fanno bene, assorbendo le asperità della strada, ma contemporaneamente dando  il giusto sostegno alla guida sportiva, non per niente la forcella ha steli rovesciati da 45 mm con possibilità di regolazione, così come il mono posteriore è regolabile nel precarico molla ed estensione. Stupefacenti gli penumatici di serie MT 60RS di Pirelli…perché li guardi e pensi che sono fighi intagliati così  ma mai ti aspetteresti la loro tenuta di strada stupefacente e il feeling che regalano. Il suo terreno di caccia ideale è il misto, inutile sottolinearlo mille volte, ma è talmente agile che anche lo “stretto” gli va bene eccome se gli va bene.  Superfluo dire che la protezione all’aria è nulla, in compenso il passeggero ha buona abitabilità, così che si possa fare un po’ i fighi anche in due anche per parecchi kilometri senza rischiare malumori e liti. L'unica nota che può che potrebbe suonare stonata per alcuni è il prezzo, poichè per la "Pro" bisogna staccare un assegno che supera abbondantemente i 15.000 euro, che non è alto in assoluto considerati i contenuti tecnici e stilistici della 1100, ma che sicuramente non è per tutte le tasche.  Si ma alla fine cosa ci puoi fare? Beh noi con i Monster ci facevamo di tutto…anche viaggiare…vuoi non farlo con questa? 

scrambler 1100

CHE POI…

Bicilindrico a L, 86 cavalli, stylosa….però bisogna avvisare gli amici con le crossover da millemila cavalli o le sportive, non fate tanto gli splendidi che tra le curve la “perla nera”  guidata con un po’ di manico vi darà filo da torcere.

scrambler ducati

 

Abbigliamento del test: Casco, Giacca, Jeans e Sneakes Carburo by MotoAbbigliamento. Occhiali Emblema A_820

Foto di Roberto Serati

 

 

 

 

 

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