In principio era la frizione, a piede, poi venne la leva al manubrio, per fortuna. Per un certo tipo di mezzi venne poi il variatore, con relativa scomparsa della leva.
In mezzo il nulla…o almeno il nulla fino a poco tempo fa, quando MV Agusta immise sul mercato il sistema SCS ovvero Smart Clutch System o per dirla in italiano sistema frizione intelligente. Quanto intelligente? Tanto…ma tanto, tanto perché la frizione c’è ma puoi anche non usarla.

Grazie, si dirà, come in tutti i cambi elettronici. Ehm…no…perché nel caso del sistema SCS puoi completamente dimenticarti la frizione, anche per partire…anche per mettere la prima da fermo. Magia? trucco? Illusione? No semplice tecnologia al servizio dei motociclisti più esigenti. Non per nulla questo sistema lo abbiamo potuto provare sulla MV Agusta Turismo Veloce 800 “Lusso”, anche se a breve sarà disponibile come optional anche per altri modelli della casa di Schiranna.
Non voglio dilungarmi troppo sulla moto in se, la Turismo veloce la conosciamo bene (click qui per l’ultimo test pubblicato), ma eravamo davvero curiosi di provare e toccare con mano, sinistra, questo sistema innovativo. Tecnicamente non ci viene molto facile spiegare il funzionamento della frizione SCS, ma semplificandola molto possiamo dire che con la moto ferma e al minimo è come se il pilota tenesse i dischi del pacco frizione “aperti” ovvero leva tirata. Normalmente rilasciando la frizione, i dischi si “chiudono” uno sull’altro e la coppia del motore viene trasferita agli organi di trasmissione.
Qui invece la frizione possiamo anche non toccarla (guarda anche il video). In pratica innestiamo la prima e diamo gas. Accelerando la forza centrifuga fa si che i dischi si “schiaccino” uno contro l’altro cercando di chiudere il pacco frizione e trasferire la coppia. Dico cercando perché la sola forza centrifuga non sarebbe sufficiente, qui interviene l’elettronica con un complesso sistema ideato e brevettato in MV. La centralina infatti legge tutti i parametri e da una “botta” di coppia che fa chiudere del tutto i dischi e trasmette motricità. “Botta” impercettibile dal pilota, che si gode solo una accelerazione strepitosa (da 0 a 100 in 3.1 secondi) buttando dentro le marce stile SBK complice l’efficientissimo cambio elettronico. Il tutto naturalmente vale anche in scalata, fino a fermarsi senza dover tirare la frizione per non far spegnere la moto. E il bello è che la frizione, con la sua leva è sempre li e sei tu a decidere se usarla o no. A dirla tutta c'è anche un pezzo in più, ovvero un sorta di "freno a mano" posizionato vicino al freno posteriore, questo perchè la moto è come se fosse sempre in folle, non godendo quindi del "fermo" della marcia inserita.


Prevedo già la prossima domanda…ma era davvero necessario brevettare un sistema cosi? Rispondiamo si, in maniera secca e decisa. E non stiamo parlando solo di esigenze cittadine e dio traffico congestionato dove il non dover continuamente usare la frizione non può che portare giovamenti a polso e spirito, no stiamo parlando anche di situazioni di guida, vera, divertente ed entusiasmante. Pensate per esempio ad un tornante…arrivo, scalo, percorrenza, sfriziono? Tengo tirata la leva? Mi infilo in qualche errore di valutazione per cui devo utilizzare la frizione per non far imballare troppo il motore? Bene pensate invece adesso che nello stesso tornante io debba solo arrivare con la marcia giusta, e percorrerlo usando solo il gas…vi assicuro che la vita cambia e di molto.
Prevedo di nuovo il futuro e la successiva domanda…ma allora è un sistema per neofiti? Beh si certo anche, ammesso e non concesso che una MV Agusta Turismo Veloce Lusso sia una moto per neofiti; ma anche chi è più “sgamato” ed è motociclista di lungo corso apprezzerà questo sistema, dimenticandosi la frizione e concentrandosi sul puro piacere di guida. E credetemi, nei primi Km percorsi bisogna autoconvincersi a non tirare la frizione nelle manovre a bassa velocità, nell’approcciarsi ad una sosta e via discorrendo; sembra impossibile che la moto non si imballi e si spenga e invece è proprio così. Poi se naturalmente ai bassi regimi volete usare la leva per rendere ancora più morbida la cambiata, liberissimi di farlo.

Insomma accelerazioni brucianti, cambiate fulminee, tornanti ed affidi da percorre dosando solo il gas e senza dover prendere in mano la frizione in percorrenza…ci sono tutti gli ingredienti perché il cliente di Schiranna si porti a casa questo gioiello di tecnologia lo faccia a ragion veduta e con un pizzico di Furbizia. E’ quasi superfluo aggiungere ulteriori commenti su una moto già tutti conosciamo molto bene, ma la turismo veloce è davvero divertente, con una ciclistica pazzesca; basta solo pensarlo e si entra in curva fulminei, con percorrenza ed uscita altrettanto svelte. La mappatura più godibile per me è la touring, la sport è una esplosione di adrenalina subito pronta non appena si tocca il gas. Il peso contenuto anche pieno carico facilita tutte le manovre anche da fermo…e poi…quel posteriore li…emana un fascino incredibile.

Il tempo passato sulle strade del lago (ve ne parleremo in un altro articolo) e delle alture circostanti si è tradotto in qualità di guida altissima e tanto divertimento…senza esagerare…perché dove sta scritto che per divertirsi bisogna sempre andare fortissimo?
aMotoMio ringrazia MV Agusta
Foto di Roberto Serati e Flavio Carato
Abbigliamento del Test: Giacca Clover Savana 3 - Jeans Pmj Legend - Guanti Clover - Casco XLite X-903 Ultracarbon - Sneakers TCX
Fagna

GALLERY:
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE: