Categoria: Le nostre prove

"L'intimo tecnico"

 

Ancora un test votato al nostro benessere, ancora tecnologia al servizio del motociclista.
Parliamo oggi dell’abbigliamento tecnico undewear prodotto da sixs, azienda italiana che sta pian piano guadagnano caselle sempre più importanti nel mosaico del nostro complesso mercato.Abbigliamento tecnico dicevamo, da indossare a pelle. Credo abbiate letto un po’ ovunque della produzione di questo marchio, e in certi ambienti, la pista su tutti, una buona percentuale di bikers indossano maglie griffate sixs.
Ma noi abbiamo voluto spingerci oltre testando se non tutta, buona parte della produzione. Grazie alla cortesia e alla disponibilità di patron Marco nel periodo compreso tra la primavera scorsa e la data di pubblicazione di questo articolo abbiamo indossato di tutto, maglie maniche corte, maglie maniche lunghe, sottotuta, sotto ganti, calze, pantaloni…insomma chi più ne ha più ne metta.

 

Il fil rouge che unisce tutti i capi si compone di comodità, vestibilità, leggerezza (il peso è quasi impercettibile) senza dimenticare l’obbiettivo per cui sono stati creati. Massimo comfort. Come dice lo slogan pubblicitario “questi capi non tengono caldo, ma non fanno sentire freddo”. Filosofia pura? Ma anche no, realtà pura. Il principio è semplice, massima traspirabilità quindi pelle asciutta. E se la pelle è asciutta anche da quell’impercettibile velo di umidità (e credetemi c’è anche quando fa freddo) originata dalla traspirazione naturale dell’epidermide, non si raffredda e quindi mantiene una temperatura ottimale. Di contro abbiamo testato i capi anche nelle condizioni di caldo “estremo” ovvero in infuocate sessioni in pista (per il caldo mica per i tempi) e viaggia anche piuttosto lunghi ed impegnativi. Il sudore evapora più facilmente e la pelle resta asciutta, o comunque molto più asciutta di come non sarebbe con una normale maglia di cotone.  La pietra filosofale non esiste, quindi scordiamoci che sia una maglia magica che non si bagna di sudore, soprattutto quando dentro la tuta (nera) ci sono 40 gradi.  Sono però capi che favorendo la traspirazione si impregnano meno e si asciugano molto più in fretta.

 

Il sotto tuta a parer mio per i pistaioli è una vera figata. Intanto le due pelli, la tua naturale e quella conciata della tuta non si appiccano assieme dando quel “magnifico” effetto di batrace nello stagno, poi evita quegli sfregamenti nella zona a contatto con la sella che poco piacciono alle mie natiche sensibili.Capi molto sottovalutati sono lo scalda collo (che all’occorrenza si trasforma anche in sottocasco o copricapo) le calze e i sotto guanti. Le calze le troverete almeno di due tipi, quelle dedicate ai ciclisti e quelle dedicate a noi. Personalmente ho usato quelle da ciclismo nel periodo freddo e le altre con climi un po’ più caldi. L’effetto è ottimo, soprattutto se abbinate a stivali o scarponcini tecnici con membrana traspirante.

E poi quella bandierina italiana sotto il marchio…beh mi da un tocco di orgoglio che non so descrivere.

Inutile coprirsi a strati fino a sembrare l’omino della Michelin, ma vestirsi con i capi giusti, dal giusto eso, ma soprattutto tecnologicamente avanzati.

Le cuciture sono concepite per essere “invisibili” e soprattutto non irritare la pelle. La trama del tessuto contiene filati di carbonio, e il taglio fa tanto superman Risatona è facile sentirsi “fisicati” indossando una di queste maglie.Pavoneggiamenti a parte ho scoperto a mie spese quanto sia facile sbagliare l’abbinamento dei capi di vestiario e soffrire il freddo o scoppiare di caldo. E paradossalmente in entrambi i casi la parola d’ordine è traspirabilità. Un esempio? Per un’uscita novembrina piuttosto fredda mi sono vestito leggero ma “giusto”, ovvero a pelle maglia Sixs, sopra maglia antivento e infine giubbotto con membrana in Gore-tex. Poco?? Beh vi assicuro che c’erano circa 5 gradi ma il comfort termico era assoluto.

Un ringraziamento particolare allo staff Sixs che ci ha permesso di realizzare un long test sui loro capi. Test che per altro continua tutt’ora…e che magari porterà fino a capo nord

Come avrete notato le foto testimoniano parte dell' "enorme sforzo" da noi affrontato per questo intenso test Risatona

Staff di aMotoMio.it

 

{phocagallery view=category|categoryid=160|limitstart=0|limitcount=0}

Back To Top
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.