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Mercoledì, Mer Gen 2021

"Tecnologia contro il freddo"

Adoro le prime luci del giorno, quando il sole e il cielo limpido ghiacciano le campagne e l’ombra di te sulla strada è lunga, lunga e lascia l’asfalto per  toccare i campi….
La moto d’inverno ha il suo perché, diciamocelo chiaramente. Ma bisogna proteggerci dal freddo, non c’è dubbio.  Sempre curiosi delle novità e di materiali di ultima generazione siamo andati a testare prodotti specifici che attingono a piene mani dalla Nanotecnologia.

Già ma cos’è la “nanotecnologia”? In poche parole tecnologia aereospaziale al servizio del motociclista

In parole più complicate…
…Il termine nanotecnologia fu coniato nel 1976 da Eric Drexler, che definì la sua scienza “una tecnologia a livello molecolare che ci permetterà di porre ogni atomo dove vogliamo che esso sia. La nanotecnologia ha preso avvio dallo studio della materia su scala nanometrica: un nanometro, miliardesimo di metro, corrispondente alle dimensioni di una molecola. In questo ambito microscopico la materia presenta proprietà stupefacenti che investono svariati campi delle applicazioni scientifiche: chimica, fisica, ingegneria genetica e quantistica.
Non mi interessa in questa sede approfondire ulteriormente il discorso sulle definizioni e sull’essenza dei materiali che potrete comodamente trovare qui;

Interessante invece proporvi un primo test, su alcuni capi di abbigliamento che sfruttano appieno la tecnologia di cui sopra, che  a quanto pare tanto giovane non è visto che deriva da brevetti già datati.

 

*COMFORT MASK

Soffrendo parecchio il freddo e avendo la bronchite facile il primo “accessorio” che ha attirato la mia attenzione è la Comfort Mask. Ben lungi dall’essere “il solito scaldacollo”  contiene al suo interno un vero e proprio scambiatore di calore che sfruttando il calore dell’aria espirata dal nostro corpo riscalda anche quella in entrata. Banale? Direi di no. Complicato? Nemmeno. La indossi fino a posizionare al bocca sulla “finestrella” e il gioco è fatto. L’aria entra in gola e soprattutto nei polmoni ad una temperatura confortevole anche se la temperatura esterna è molto bassa. Curioso ma vero lo schema allegato alla scatola, dove si spiega che aria calda nei polmoni equivale a calore e comfort termico per tutto il corpo. Già il corpo non deve disperdere calore a scaldare l’aria che entra e che il calore se lo porta via. Niente condensa esterna, niente fascia da collo fredda…geniale.

Ideale da indossare con tutti quei caschi che permettono l’ingresso di molta aria protegge bene il collo, ma vince la sua partita sul tenere il nostro respiro al caldo.Il prezzo? Adeguato alla tecnologia, ma non elevato se rapportato ai semplici scalda collo di pile da motociclista che nei negozi non si trovano a meno di 20/25 euro.

 

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*COMFORT FEET

Non contento ho chiesto di testare anche la soletta comfort feet; mi incuriosiva approfondire il discorso dell’ aerogel, materiale super isolante ma contemporaneamente sottile e flessible (almeno questo a giudicare in prima battuta dalla scheda tecnica). La soletta va semplicemente tagliata per adeguarla la nostro numero di piede e sostituita alla soletta interna dello stivale (o aggiunta se la taglia lo permette). Presto fatto (quelli nelle foto sono i miei storici e stra-consunti stivali Alpinestars) solette inserite e stivali subito indossati. Il comfort è notevole, e sulla pianta del piede si ha una piacevole sensazione di comodità. Con la temperatura esterna molto fredda e i piedi appoggiati sul terreno ghiacciato la soletta fa il suo dovere isolando il piede dal freddo. Intendiamoci bene, non ha batterie o processi chimici per cui “scalda” il piede. È un materiale isoante, se il piede nello stivale lo cacci già freddo…beh…. Ca va sans dire.  Ma visto che di materiale isolante si tratta la scheda tecnica promette perfomance notevoli anche contro il caldo..,vi aggiornerò la prossima estate sia dalla pista che dalla strada.

 

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*COMFORT CAP

E visto che sta "nanotecnoligia" mi intrippa e anche parecchio ho deciso di provare anche il comfort cap per scaldare la mia zucca. Ad indossarlo da solo fa molto prelato….ma infatti la sua destinazione è un'altra, indossato sotto al casco, o se si vuole anche sotto il cappellino tiene il cervello e la cabeza al caldo evitando la dispersione di calore verso l’alto della parte più esposta della nostra testa.

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TONY CAIROLI

Insomma, piccoli grandi accessori superteconologici per migliorarci la vita anche in inverno…e quando sulle scatole campeggia il sorriso sornione del nostro italianissimo cinque volte campione del mondo di moto cross…beh…..direi che è una garanzia. Infatti in rete abbiamo scovato video di Tony Cairoli che parlano dei prodotti anche da noi testati. Grande Tony!!!

 

I prodotti sono sullo shop on line del distributore, curiosate bene ce ne sono molti altri concepiti per la moto, che alla Teknowool piacendo toccheremo con mano quanto prima.

Giubbino nelle foto di Tucano Urbano

Fagna