fbpx
Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Mercoledì, Mer Gen 2021

"Gran Premio cittadino. Scendere dal mio BMW R1200GS e salire sulla BMW S1000RR è come passare dalla Dakar a Monza."

 

 

Sono seduto sulla sportiva più desiderata e venduta del momento, incoronata Regina da alcune riviste del settore e tremendamente bella nella colorazione simile a quella che gareggia nella SBK mondiale.

Dopo averla provata in pista, proprio a Monza, ero curioso di provarla su strada.

La mente immagina il curvone di Monza in appoggio, poi la staccata alla seconda variante, raccordare le due di Lesmo giù verso l’Ascari e via a tirare verso la parabolica, giù, ginocchio a terra, per spalancare il gas proiettandosi marcia dopo marcia sul lungo rettifilo……
Ma la realtà è che il ginocchio a terra non so cosa sia, sto ascoltando la spiegazione di come manovrare i comandi delle mappe del motore e come disinserire ABS (in versione Race) e DTC (Dynamic Traction Control) e una volta compreso tutto mi accerto che siano ben inseriti gli aiuti elettronici... scelgo una mappatura SPORT.
La moto è comoda, e come ricordavo incredibilmente facile per essere una sportiva.
Accoglie i miei 183 cm con le gambe ben posizionate negli svasi del serbatoio.
Semaforo rosso e son pronto per la partenza del mio GP cittadino.
Il motore è progressivo e ben gestibile e le marce entrano una dopo l’altra in rapida successione con una strana sensazione alla leva della frizione, scoprirò alla fine che la moto in prova montava il cambio elettroassistito HP e quindi il motivo dello “scarico” alla frizione è spiegato, probabilmente anche nella presenza del sistema di antisaltellamento.
Dopo poca strada guido disinvolto nel traffico portando a spasso 193 cavalli pronti a galoppare.
La sensazione mentre le strade mi portano verso la superstrada della Malpensa è ancora d’incredibile facilità, si va forte senza accorgersi, sulla “due corsie” devo stare attento a non farmi prendere la mano per evitare di perdere preziosi punti patente.
La carenatura protegge bene e il piccolo cupolino devia l’aria sul casco senza turbolenze, si è immersi in un veloce flusso d’aria, la precisione e la stabilità sono estrema e in prossimità della Malpensa mi sembra di essere a bordo di un Aereo anche grazie alla leggera luce azzurra che nei tunnel illumina la completissima strumentazione.


Non sono riuscito e non ho voluto testare l’efficacia di ABS e DTC, ma non dubito dell’efficacia soprattutto per chi come me non è un pilota e magari su bagnato, ma la frenata è prontissima e molto dosabile.
I comandi sono a portata di mano, i comandi delle frecce sono “tradizionali” e per un BMWista come me sono atipici, ma per tutti gli altri è la norma, inoltre rientrano automaticamente dopo circa 250 m di percorrenza.
Sul blocchetto destro c’è il comando per le Mappe del motore, ben 4 con un incremento di cavalli a salire di Modo, ma soprattutto con una diversa erogazione del motore:
RAIN – limita la potenza a “solo” 150 cavalli, erogazione progressiva e morbida e adatta a strade bagnate e sporche.
SPORT – erogazione corposa e adatta alla guida di tutti giorni
RACE – adatta per la guida grintosa in pista.
SLICK – specifica per l’uso in pista con pneumatici da gara e caratteristiche di aderenza eccellenti.
Le ho provate tutte, percependo piccole differenze di spinta soprattutto tra Rain e Race, ma alla fine mi sono fermato sulla Sport, probabilmente davvero la più adatta per andare a spasso per strada.
Si a spasso, perché dopo quasi un’ora di guida la sensazione è di poter stare in giro a lungo senza particolare affaticamento, solo un po’ di carico sui polsi, e la bilanciata ciclistica permette una confidenza estrema anche nelle manovre a bassa velocità.
Torno a malincuore in concessionaria a riconsegnare il gioiello, in effetti, la moto della prova supera abbondantemente i 18000,00 € (optional montati: ABS+DTC, cambio elettroassistito e antifurto), ma ho già ampiamente sforato sul tempo a mia disposizione e forse anche sui chilometri, tanto da dover fare un rabbocco al serbatoio!!!


Ho il modo adesso che è, li ferma di guadarla bene negli occhi strambi e nei particolari curatissimi.
L’estetica del frontale asimmetrico segna fortemente il design, a sinistra un faro trapezoidale per illuminare la strada il più ampiamente possibile e un faro tondo, a destra, di profondità per bucare il buio.
Al centro due grosse prese d’aria dinamiche sovrapposte pronte a ingoiare l’aria della corsa.
All’estremità opposta un codino sfuggente verso l’alto con il faro a led a diventare parte integrante della coda a rondine.
Le viste laterali, destra e sinistra, sono così diverse da sembrare di vedere due moto diverse.
Il lato destro quasi classico, nella sua sportività, ed elegante con un’ampia apertura laterale per lo sfogo dell’aria calda, il lato sinistro segnato dall’occhio tondo del cupolino e delle feritoie a branchie da Squalo la rende simile ad aggressiva predatrice.
E poi via perdersi nei particolari delle pinze radiali Brembo, dei registri per la forcella, le splendide leve al manubrio e lo spettacolare massiccio forcellone in alluminio lucidato, c’è da far sbavare il più assatanato degli amanti del Tuning.
Disponibile anche nelle colorazioni: grigio chiaro, grigio scuro (Quasi Dark) e un giallo per chi vuole osare, ma la colorazione della prova secondo me è la più azzeccata e giusta per mettere in risalto la sportività elegante di questa splendida BMW.
Come sempre vi rimando al sito ufficiale BMW per i dati tecnici e per studiare la Vostra moto perfetta grazie al configuratore moto.
Io riprendo in mano il mio GS, strana sensazione tornare da Monza alla Dakar, ma per oggi il mio Gran Premio cittadino è finito!!

Moto in prova concessa da Auto Class

Abbigliamento test: Casco Caberg – giacca, pantaloni e guanti Spidi – stivali Stylmartin

Flap

{phocagallery view=category|categoryid=78|limitstart=0|limitcount=0}