Categoria: Le nostre prove

Alla fine la belva è li davanti a me, KTM 1290R...l'arena è quella giusta, circuito del Mugello, di una cosa sono certo, mi divertirò come un pazzo.  Altra certezza, tensione alle stelle; solo a sfiorare il gas ancora con la "N" verde ben accesa, la voce rauca del grosso bicilindrico ti graffia per bene l'anima a metà strada tra quella di un orco e quella di una sirena incantatrice.

Prima, dentro, cerco di prender tempo ma la pit-lane è finisce in un baleno, è ora di giocare a fare i duri... non prima di aver fatto scaldare le gomme. Che poi a dire il vero, questa moto è tutt'altro che ingestibile ma converrete con me che due cilindroni da 650 cc l'uno e 180 cv dichiarati un po' di timore reverenziale lo incutono. Se ci aggiungiamo poi che è nuda e tremendamente sinuoso...beh il gioco è fatto.
Gasamento estremo. Giro dopo giro oso sempre un po' di più e prendendo in mano con decisione la manetta del gas, vieni proiettato fuori dalle curve con una progressione im-pres-sio-nan-te e scusate se scandisco; come già detto niente di ingestibile, nemmeno lontanamente parente delle moto tutto muscoli e niente telaio, qui di sostanza c'è ne e anche tanta, e lo scopro tra le curve del circuito toscano.

Si entra in curva rapidi come una lama,  la traiettoria si mantiene facilmente senza sbavature, precisa e immobile come le vere sportive sanno essere; niente artifici, qui è tutto di serie. La mancanza della carena si sente eccome, sopratutto quando sei spiattelato sul serbatoio per arrivare ancora in sella alla staccata della San Donato, dove i 280/290 orari sono comodamente alla portata della SuperDuke, un po' meno al pilota; ma tranquilli l'errore di tirare su testa e busto a 280 orari l'ho commesso solo il primo giro; e se mi va bene mi prendo una denuncia come drone non autorizzato al volo.


Per il resto, ti sembra di essere seduto praticamente sulla ruota davanti, impugnando con decisione l'ampio manubrio mi sembra che tutto sia fattibile, anche staccare il mio miglior tempo di sempre al Mugello.  Mi accorgo che la salivazione è azzerata, ho il fiatone, ma non mollo, giro dopo giro per apprezzare sempre di più il lavoro degli ingegneri di Mattighofen, a partire dalla frenata alla guidabilità. Insomma se tiro la "riga sotto" a questa equazione alla fine i conti non tornano. La moto straripa di cavalli, coppia, potenza e muscoli, eppure la puoi guidare in giacca e cravatta senza troppi patemi d'animo: Intendiamoci, se spalanchi il gas...beh oltre alla cravatta te la ritrovi anche per capello, ma con un po' di cervello il tutto si risolve in sano divertimento.  Sinceramente non so dirvi quanto sia sfruttabile per strada, ma quante delle iper sportive in commercio lo sono veramente? quello che vi posso dire è che rispetto ai classici semimanubri la posizione in sella è molto più comoda, anche per andare a spasso, assunto che il motore non è on/off ma è gestibilissimo.

Ecco mi è arrivato il paragone giusto...avete mai visto il film "Il bacio della Pantera" con una splendida Nastassja Kinsky??  Nel film, Lei bella e dolce, se stimolata al punto giusto, si trasformava in una pantera, in una belva; ecco i cordoli della pista possono essere lo stimolo giusto!!!

KTM 1290 SuperDuke adrenalina, divertimento ed equilibrio. Insomma TOP!


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aMotoMio ringrazia KTM Italia per averci concesso questo splendido Test

Abbigliamento Fagna: Tuta Arlen Ness Hide, Stivali Falco, Casco LS2 FF396, Guanti OJ Duel, Paraschiena Clover, Intimo Sixs

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Fagna

 

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