Categoria: Le nostre prove



"La strana coppia"
Non un confronto, sarebbe impossibile, troppo diverse in molte cose, o meglio, forse solo la tipologia e le misure dei cerchi a raggi, per il resto le differenze sono davvero tante.


Innanzitutto una ha la cilindrata quasi doppia, entrambe hanno due cilindri ma la Suzuki li ha a V di 90° mentre la Yamaha li ha paralleli fronte marcia.
Una è piccola, maneggevole e con la sella abbastanza bassa, l'altra ha dimensioni importanti e una sella, seppur abbassabile, adatta ai gambalunga.
La 650 è semplice, spartana economica, la 1200 invece sfoggia un full optional imbarazzante.
Per entrambe comunque l'ABS di serie solo che la componentistica per la V-Strom si ferma qui, la Super Ténéré ha controllo di trazione, mappe motore, sospensioni elettroniche Cruise control, manopole riscaldate, computer di bordo, faresti supplementari e frecce a led con luci di posizione integrate.

Perché quindi metterle vicine? Semplicemente volevamo mettere alla prova due modi di interpretare la moda delle Enduro stradali con due opposti della gamma proposta dalle case Giapponesi.
Così un piccolo viaggio in coppia per verificarne la bontà.
Il giudizio estetico lo lasciamo a voi certo la Suzuki ha un'estetica molto particolare che ringiovanisce il precedente modello ma estremizzandolo rendendolo non apprezzato da tutti.



Quel becco e i fari la fanno assomigliare, complice il nero opaco dell'esemplare in prova, a Calimero ma come il nero pulcino anche questa 650 é capace di stupire.
La Yamaha punta su linee abbondanti e tondeggianti che richiamano le grandi viaggiatrici africane con una grafica elegante e con bellissimi cerchi a raggi blu elettrico su cui sono montati dischi a Margherita.
Potente doppio farò per entrambe aiutato da due faresti supplementari sulla Super Ténéré.



Sella unica su due livelli, molto ampio e confortevole per pilota e passeggero della 650 con una altezza che permette anche a chi supera di poco i 170 cm di altezza di toccare agevolmente a terra, sdoppiata ma altrettanto comoda la sella della 1200 che però richiede gambe lunghe del pilota per avere un appoggio stabile con entrambi i piedi.
I quasi settanta cavalli del motore di Hamamatsu sono più che sufficienti per portare a spasso due persone e bagagli sia sulle veloci autostrade che sulle strade che si inerpicano in salita, motore fluido a cui basta dare un po’ di gas per liberarsi dagli impacci, insieme a una ciclistica adeguata alle prestazioni e grande facilità di guida la piccola Suzuki diventa divertente e amichevole.



Un po' più impegnativo gestire dimensioni e motore della moto di Iwata che di cavalli ne ha circa 40 in più è una erogazione tipica di questo bicilindrico parallelo un po' particolare hanno bisogno di un po’ di abitudine ma bastano qualche centinaio di chilometri e ci  si trova a giocare con le due mappe disponibili.
Il peso e il baricentro alto si fanno sentire anche se dopo averne prese le misure anche la Yamaha diventa quasi facile.
Una volta trovata la giusta taratura delle sospensioni elettroniche, giocando sulle varie possibilità settabili con il pulsante sul blocco comandi sinistro, la moto diventa un'arma micidiale sia sul veloce che sul misto.

Potente e disabile la frenata dei tre dischi di entrambe le moto anche se le pinze radiali della 1200 dimostrano più mordente.
Oltre 1000 chilometri con bagagli e passeggero per queste due Enduro stradali che sono una ottima alternativa alle offerte sul mercato.
Entrambe hanno svolto egregiamente il loro lavoro, una con la semplicità e l'economia di un prezzo di acquisto alettante e dei  costi di gestione, anche a livello di consumi, decisamente apprezzabili.
Più costosa, vista la classe e la componentistica, la più "grande" ma senza raggiungere i Teutonici costi e con consumi che si attestano comunque attorno ai 20 km/Lt.

La scelta va fatta proprio seguendo il cuore, le personali esigenze di utilizzo e ovviamente di portafogli, di sicuro entrambe vi regaleranno momenti di piacere, quelli che in fondo sono legati al nostro mondo su due ruote.
A voi la scelta.



A breve il test specifico di entrambe le moto sempre su aMotoMio.it

Abbigliamento del viaggio:
Equipaggio "Suzuki"
*Giacca Rev'It Horizon Hv, Pantaloni Promo Legend, Stivali Stylmartin Delta RS, Casco LS2 FF393 Convert
*Giacca Spidi, Pantaloni Promo Jeans Rider Lady, Stivali TCX T-Lily, Casco LS2 FF393 Convert
*Borse Laterali GIVI WP405

Equipaggio "Yamaha"
*Giacca Spidi, Pantaloni Promo Jeans Rider Man , Stivali TCX Five Evo+Sneakers Stylmartin Sunset, Casco Caberg Tourmax
* Giacca Jollisport,Pantaloni Dainese, Casco Caberg HiperX, Stivali Forma

Moto in prova grazie a:
Yamaha Motor Italia - Suzuki Italia

Flap


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