Categoria: Le nostre prove



“Viaggi sportivi”
Viaggiare, si può fare con qualsiasi moto ma normalmente MV Agusta è lontana da questo concetto.


Vero che ho visto cose…. tipo F4 con borse da serbatoio, laterali morbide e passeggero girare per i passi Alpini e anche Brutale con bauletto che la rendevano “Bruttale” ma in fondo erano forzature.
Ora però MV Agusta strizza l’occhio al turismo e, in attesa della Turismo Veloce 800 che completerà il quadro, la via di mezzo si chiama Stradale 800.
In sostanza una Rivale con borse semirigide in dotazione.



Piccola, e compatta, i miei 183 cm di altezza ci stanno appena con una posizione raccolta, il piccolo cupolino promette aria con cui lottare e le due borse sembrano più che altro beauty-case…….eppure!
Appunto “Eppure” l’occasione di oltre 1200 km per un WE in Toscana potevano essere l’occasione per una grande sofferenza ma inaspettatamente non è stato così.
In sella in fondo non si sta male e le vibrazioni, molto sottili, non infastidiscono, il piccolo plexiglass, regolabile, nella sua massima escursione permette di viaggiare con una sufficiente protezione anche nei limiti autostradali.
Di fatto tra la posizione bassa e alta ci sono pochi cm che però fanno la differenza.



Le borse sono davvero piccole ma se non si esagera ci si riesce a fare stare il necessario per un WE comprese spine elettriche e tuta antipioggia.
Certo che se viaggiate in due le cose si complicano e diventa obbligatorio il bauletto e/o la borsa da serbatoio, disponibili come optional.
Le borse contengono anche le luci di posizione e di stop che ricalcano quelle ricavate nella coda che possono essere attivate, quando le borse vengono asportate semplicemente attaccando lo specifico connettore.



Una volta tolte le borse la linea posteriore di questa moto cambia radicalmente, anche se avremmo preferito che le serrature fossero vincolate alle borse invece che al portapacchi così da renderlo ancora più snello.
Le luci integrate nelle borse tolgono ulteriore spazio ma sono davvero belle come stile, anche se la forma irregolare delle stesse complica un po’ la disposizione interna dei bagagli.


Pratica la chiusura con combinazione “Valigia Style” anche se continuo a preferire la classica e più sicura chiusura a chiave.
Nota dolente la non impermeabilità che costringe in caso di pioggia a montare le cuffie antiacqua fornite comunque in dotazione.
Tante perplessità!
Poi si accende questo tre cilindri da 115 cv e ci si dimentica di tutto.
Conosciamo il motore e la ciclistica di queste tre pistoni e anche in questo caso le caratteristiche sono decisamente sportive e votate al divertimento alla guida.
Svelta, quasi imbarazzante da come scende velocemente in piega, non serve spingere, basta lasciarla correre e lasciarla fare.
La gomma da 180 al posteriore gli dona agilità ma nonostante il ridotto interasse quando le curve si fanno veloci la coerenza è massima.



Sospensioni secche, rigide come ci si aspetta da una MV, in contrasto con lo spirito turistico ma dal compromesso accettabile.
Naturalmente la frenata è di riferimento e dotata di ABS per la massima sicurezza.
Il motore è un portento, quattro mappe disponibili (Sport, Normal, Rain e Custom) con riduzione a 90 Cv in Normal e Rain.
Potenza comunque più che abbondante per divertirsi visto che la spinta c’è in tutte le marce e da qualunque regime.
Potenza che non fa paura grazie al controllo di trazione settabile su 8 livelli e elasticità che permette
in sesta di scendere a 40 km/h e riprendere senza incertezze fino al ritiro della patente.
Spettacolare ed efficace il cambio dotato di quickshifter EAS 2.0 che permette cambiate veloci senza mollare il gas e senza tirare la frizione, tutto scompare velocemente alle spalle inquadrato dagli stabili anche se un po’ stretti specchietti.

In questa ultima versione è attivo, in mappa Sport, anche in scalata facendovi sentire piloti veri!
L’allegria del motore si paga in consumi che in autostrada si attestano attorno ai 14 Km/lt mentre nel misto salgono di un paio di punti.
Del resto a 130 Km/h siamo attorno ai 6500 rpm di strumenti, pertanto, vista l’esuberanza del motore, forse si potevano allungare i rapporti senza grande diminuzione del divertimento.
Bella che piace a molti visti gli sguardi che rubava sul lungomare, particolare e diversa, curata nei dettagli compresi anche le luci di posizione a LED ai lati dei paramani che integrano anche le frecce anteriori mentre le posteriori sono abbinate al portatarga come sulla sorella Dragster.
Strumentazione completa e abbastanza intuitiva una volta capita la logica per modificare i vari parametri e selezionare le varie visualizzazioni disponibili.



Anche in questo caso ha bisogno di abitudine l’inversione delle posizioni di comando frecce e clacson ma del resto i comandi elettrici sono comuni a tutta la famiglia.
I dubbi e le perplessità in partenza sono sparite, rimane il sorriso dietro la visiera, quello che compare quando ci si diverte alla guida.
Si più viaggiare anche in MV, certo non aspettatevi il comfort delle Teutoniche Regine ma si può fare, il sacrificio viene ripagato dal piacere della guida sportiva.
Voi che viaggiatori siete? Se siete turisti mordi e fuggi questa Stradale 800 potrebbe fare per voi.

Caratteristi tecniche e gamma colori sul sito MV Agusta

Abbigliamento utilizzato: Giacca Macna Night Eye, Pantaloni Macna, Casco Caberg Modus HV, Stivali TCX X-Five Evo Gore Tex, Intimo Hevik, Guanti Riscaldati Tucano Urbano Hot Road, Gilet riscaldato Capit

Flap

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