
03 - La moto vista da una donna ...
La mia storia da motociclista è iniziata da molto piccina, avevo circa 3 anni e una MOTO ROSSA elettrica.
Un giorno al rientro dalle prove della superbike , stavo parlando con mio marito di quanto avrei voluto avere la moto; di quanto sarebbe stato bello usare la moto anche in strada, che magari, acquistando una naked di piccola cilindrata non sarebbe stato cosi' pericoloso e, insomma, di tutte quelle che sono le motivazioni che una figlia da al padre cercando di strappargli un si, e nel bel mezzo della mia arringa, passiamo davanti ad un concessionario ERA LI! Lei era li che mi aspettava ; in prima fila, bella, lucida e rossa!!! era lei l'avevo ritrovata dopo circa 27 anni, la mia moto rossa; mi sono zittita un secondo per urlare FERMATI!!! non ho capito piu' niente , non volevo sapere niente , ci sono salita sopra e tempo di una sigaretta ho firmato e me la sono portata a casa!
Da quel momento, mi sono sentita dentro una centrifuga, ho sentito riaccendersi la fiamma!!!
Una volta a casa e dopo essermi " calmata " ho acceso internet e con orgoglio mi sono iscritta ad un sito di motocicliste utilizzando il nick di quando ero pischella , libera da ogni preoccupazione e responsabilità, ecco quello che ti da la tua moto.

Li ho conosciuto prima virtualmente poi di persona delle spendide donne motocicliste e anche qualche uomo approdato o infiltrato al sito , è molto bello vedere quante donne ci sono sotto i caschi ed è ancora piu' , vedere che per la maggior parte sono amazzoni e non zainetti.
Ho avuto la possibilità a pochi mesi dal mio acquisto di partecipare ad un raduno only girls , e li ho potuto dare un volto ai nick-name conosciuti nel giorni precedenti ed è stata un esperienza bellissima! ci sono professioniste , ci sono donne che si sono e che si stanno avvicinando alla pista , altre invece che si godono il piacere del lento passeggiare tra le strade a cavallo delle loro moto.
Il bello è vedere come è facile e divertente essere parte di un gruppo di donne: sposate, single , di generazioni anche diverse ma che hanno tutte la stessa luce negli occhi e la puzza di moto addosso.
Purtroppo la stessa emozione che ho avuto per il raduno con le donne non è stato per un raduno fatto con soli uomini.
Siamo nel 2011 è possibile clonare una pecora ma ... una donna su una moto è ancora un essere anomalo , quando vedi una moto e capisci che dentro al casco c'è una donna c'è ancora molto stupore e perplessità.
IN questi soli due anni ho raccolto una quantità di anedoti che possono fare concorrenza alle barzellette sui carabinieri
Fortunatamente non tutti gli uomini sono cosi' legati al preistorico, ma è anche vero che abbiamo sempre la necessità di dover essere perfette, di dover dimostrare che possiamo piegare e anche meglio di loro , e che se parliamo di gomme, non stiamo parlando di gomma da masticare o della gomma magica che pulisce ogni segno dalle piastrelle del pavimento.
Essere motociclista ,cmq, significa essere parte di un mondo a parte
* un modo fatto di uomini e donne che si incrociano su strade mai praticate e guardandosi negli occhi si sorridono perchè è come se stessero vedendo un' amico .
* un mondo in cui quando vai a lavorare e incontri un motociclista che fa un tratto di strada con te, già al secondo incontro ti fermeresti a berci il caffè.
* un mondo in cui non esistono classi sociali , dove un dirigente di una grande casa automobilistica italiana parcheggia il suo piccolo scooter affianco alla moto di un dipendente di basso livello perchè la adora ma non ha il coraggio di guidarla.
Teresa Romeo
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