Categoria: Dentro al bauletto

"...quelle cose che ogni motociclista sa, ma che spesso ci si dimentica..."

 

Cose da non fare
Già quelle cose che ogni motociclista sa, ma che spesso ci si dimentica ed ecco che la nostra cara motina si trova appoggiata su un fianco con qualche danno a Lei e perdita definitiva del Paradiso per il proprietario a causa degli improperi lanciati, inutilmente, al cielo.
Spesso i danni sono limitati, ma a volte le leve si spezzano, quella del cambio addirittura può impedire la ripartenza, magari si rompe il parafango e se la moto è carenata i graffi prevedono costose verniciature.

Ecco le tre Regine di questa categoria:

Dimenticarsi il blocca disco.
Tipico esempio di antifurto pratico ed efficace quanto infido, ci si dimentica di toglierlo e trac, la ruota davanti si blocca e la moto finisce in terra con relativo “pilota”, mettendo una R al posto giusto rende di più.
Ecco che molte case hanno inventato il blocca disco sonoro con lo scopo di segnalare il tentativo di furto, ma probabilmente  più utile al proprietario come memo.
Una alternativa fai da te può essere ad esempio posizionare sul manubrio la custodia del blocca disco dopo averlo messo, io faccio così, ma la volta che ci si dimentica, capitato al sottoscritto ieri sera, inevitabile la caduta e la figura di palta di fronte al pubblico astante che è sempre direttamente proporzionale alla ridicolità dell’evento.
Quindi meglio legare un cordino colorato all’anello del blocca disco e farlo poi girare intorno alla manopola del gas.
In commercio esistono peraltro apposite spirali in gomma, ricordate i portachiavi a molla colorati degli anni ’70?, che funzionano egregiamente.

Parcheggiare in discesa.
A volte non ci facciamo caso, la pendenza è minima e allora, folle, cavalletto laterale e giù dalla sella…….ecco che la nostra creatura comincia a spostarsi lentamente in avanti e sotto i nostri increduli e impotenti occhi si adagia al suolo.
Meglio, se c’è, mettere il cavalletto centrale o girare la moto col “muso” in salita, oppure semplicemente lasciare inserita la prima e ruotare il manubrio verso il ciglio della strada.

Fidarsi dell’infido asfalto.
Vale anche per terra, erba e terreni di varia natura nemici dei cavalletti.
Complice il caldo o la consistenza del terreno il cavalletto sprofonda, spesso bastardamente molto lentamente, tanto da farci ritrovare l’amata sdraiata al suolo.
Il cavalletto centrale spesso in questo caso non risolve.
Sicuramente osservare se sull’asfalto ci sono segni di cavalletti è già un buon sintomo, ma allargare la base d’appoggio sicuramente è la soluzione migliore, esistono in commercio piastrine di allargamento della base, come piccoli accessori in plastica atti all’uso, magari tenere una piccola piastrina in metallo sotto la sella può essere utile, ma basta a volte un sasso piatto, un pezzo di legno o “l’ingegnosa” e tecnologica lattina di bibita schiacciata per stabilizzare la Nostra ballerina.

Molti staranno sorridendo e pensando “come se non le sapessimo queste cose”, ma chi almeno una volta non ci è cascato, o meglio gli è cascata?
Quindi nessuna novità o suggerimento miracoloso, ma parlarne ogni tanto serve a mantenere l’attenzione e salvare Paradiso, moto e portafogli.

Flap

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