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Filippo Pandin
Categoria: Dentro al bauletto

Una Yamaha XT660Z Tenere stracarica e alla guida un ragazzo, che ha un anno meno di mia figlia, con un accento che mi ricorda molto l’infanzia dai nonni in Veneto.

Questa è la prima volta che incontro Filippo Pandin in occasione di un viaggio che lo vede in qualità di fotografo ufficiale.


Filippo Pandin 1

Padovano, classe 1995, cresciuto in quella bella provincia a pane e motori per colpa, o merito, del nonno che all’età di sei anni gli regala una mitica Malaguti Grizzly 50. Una scintilla che accende la passione per le 2 ruote, e nello specifico per il tassello.
Fuoristrada che ha praticato salendo via via di cilindrata, passando dal 65cc, all'85cc fino alle 125cc. La patente A2 è un’altra molla verso la voglia di avventura, complice la Honda Dominator del papà con cui ha cominciato a girare appassionandosi al turismo e alle avventure in moto.

Filippo Pandin 2

Nel frattempo coltiva però una atavica passione istintiva per la fotografia “giocando" fin da piccolo con le macchine fotografiche che c'erano in casa di papà, che per passione faceva foto con il compare fotografo matrimonialista.
Stregato, quindi fin da subito dalle macchine fotografiche come oggetti ha scoperto crescendo e capendo il significato e la potenza della fotografia come mezzo di comunicazione e di documentazione.
Una passione che ha quindi condizionato la scelta dell’indirizzo di studio verso l’istituto d'arte con indirizzo di Grafica Pubblicitaria e Fotografia.
La voglia e l’aspirazione di lavorare in campo creativo (grafica, video, foto) si concretizza ulteriormente, mischiando quindi le due passioni, dopo una parentesi in studio fotografico come assistente al fotoritocco, occupandosi per l'azienda di famiglia (Moto One) degli aspetti della comunicazione, quindi dai cataloghi, ai social, alla realizzazione di servizi fotografici e video.

Filippo Pandin 3

Un ragazzo giovane quindi, sì ma con le idee chiare, con tanta voglia di crescere che lo spinge nel 2020, praticamente ieri, a mettersi in gioco dedicandosi professionalmente alla fotografia con l’apertura della partita iva. Un ideale punto di non ritorno per cercare di perseguire il sogno di fare il fotografo/videomaker full time.

In breve tempo si sta facendo conoscere e l’essere anche un ottimo motociclista, anche in fuoristrada, gli apre gli spazi del fotoreporter sul campo anche nei viaggi.
Una strada appena iniziata che sicuramente non sarà facile, ma la passione spesso aiuta a renderla più divertente.

Filippo Pandin 5

Ci piace anche frase che troviamo nella “Bio” del suo sito.
“L’unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare buoni filosofi è la capacità di stupirsi.
Fin da piccolo mi piaceva giocare con le macchine fotografiche di mio papà. Mi affascinavano tutti quei piccoli particolari che rendono l’oggetto unico!
Iniziavo a capire il significato di quella scatola meccanica. Quella strana magia, difficile da descrivere, quando premi quel pulsante e in un attimo il tempo, un’emozione, un ricordo si imprime in quel cuore metallico.
E’ proprio quella magia che mi ha fatto innamorare della fotografia.
Lei come me ha ritmi diversi, alcune volte è lenta e paziente altre è rapida e precisa.
Alla fine non sono diventato un filosofo, ma lo stupore e la curiosità rimangono impresse dentro me.” F. Pandin

Filippo Pandin 6

Per saperne di più e vedere i suoi lavori:
Web. https://www.filippopandin.com
FB: https://www.facebook.com/filippopandin.fotografo
IG: https://www.instagram.com/filippopandin.fotografo/

Contatti:
Tel. +39 3342050999
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