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Mercoledì, Mer Gen 2021

Alberto Ponno

"L'Arte dell'aerografo"


Ci sono Persone che conosci per caso, magari semplicemente guardando una foto.
Infatti, osservando una fotografia di una corsa automobilistica, una di quelle belle con le macchine rosse di un tempo che hanno fatto sognare i nostri genitori e gli spettatori sul ciglio della strada scopro che non è una fotografia.Luigi di Cinque Anelli mi svela, infatti, che in realtà è un dipinto fatto ad aerografo da un tale Alberto Ponno…. e io,ovviamente incredulo, mi perdo a osservare il dipinto cercando di riconoscere la differenza da una fotografia.
Qualche tempo dopo sempre nella sede storica del negozio Milanese viene organizzato un evento con l’esposizione delle opere dell’Artista, potevo mancare?
Cosi mi trovo di nuovo di fronte ad autentiche opere d’arte dipinte su vari materiali, tra cui anche caschi e Moto, con una perfezione incredibile.

Alberto Ponno
E conosco l’artista, un personaggio altrettanto incredibile, affabile, con una dialettica simpatica e instancabile, capace di coinvolgere chiunque in lunghe chiacchierate a 360°.
Ovviamente arte e moto in primo piano, mi racconta di come nasce un dipinto, dei trucchi del mestiere, delle difficoltà e per uno che fa fatica a disegnare un cerchio è estasi pura.
Alberto copia, è vero, riproduce foto, ma non è una semplice rivisitazione o mera fotocopia di un originale, c’è una ricerca della perfezione estrema, fino a rendere più reale il dipinto dell’originale.
Ma chi è Alberto Ponno?
Sul suo sito è descritto così:
E' nato a Roseto degli Abruzzi nel 1945.
Si stabilisce a Milano nel 1967, dove dà sfogo alla sua passione motoristica come pilota di auto e tecnico presso il reparto esperienze motori dell'Alfa Romeo.
Negli anni ottanta si specializza nella sua attività artistica attuale: fotorealismo ad aerografo. Specializzato in scene di gare automobilistiche anni 50-60.
I suoi dettagliatissimi disegni vengono eseguiti esclusivamente ad aerografo e a mano libera.
Non viene mai utilizzato nessun tipo di mascherature.
Attualmente vive e lavora
a Trezzo sull'Adda (MI).

Alberto Ponno

Grazie alla sua gentilezza e disponibilità voglio dare sfogo alla mia curiosità, così ne approfitto per porgergli qualche domanda.
F. – Alberto prova a presentarti.
A. - Sono cresciuto con l’odore dell’olio di ricino bruciato, mio padre, che nel ‘25 correva con la Bugatti  granprix, mi portava da quando avevo sei anni, a guardare Fangio che smanicava con l’Alfetta al circuito di Pescara. Al reparto esperienze motori del portello, sono cresciuto motoristicamente, il mio boss era un certo Orazio Satta, in quel periodo l’olio di ricino lo mettevo nel mio gta (Alfa Romeo N.d.R.) quando correvo negli anni 70. Negli anni ottanta ho smesso di occuparmi di elaborazioni di motori da gara e ho cominciato a disegnare le macchine con cui avrei voluto correre e i piloti che avrei voluto conoscere e….lo faccio ancora adesso.
F. – Come nasce la passione per la pittura?
A. - Da quando avevo 4 anni, disegnavo macchine da corsa
F. – Perché l’aerografo invece del pennello?
A. - Non lo avevo mai usato, un giorno ho deciso di dipingere la macchina di un amico carrozziere, amore a prima vista, è come dipingere con un raggio di luce colorato.
F. - I lavori sono per piacere e su commissione in che percentuale?
A. - Ho lavorato poco su commissione, solo per Ferrari, Maserati Alfa Romeo e poche selezionate persone, i miei lavori prendono troppo tempo per dipingere su commissione, in genere faccio quello che mi piace e poi cerco di vendere i diritti o l’originale, ma molto raramente l’originale.
Penso che la percentuale delle commissioni sia solo il 10 per cento.
F. – i tuoi clienti “tipo”, magari famosi?
A. - Beh, da associazioni naturalistiche o istituzionali (i miei passerotti frutto di cacce fotografiche estenuanti). In passato alcuni Gentleman driver, le case automobilistiche, ma con un rapporto del tutto personale, quando ho lavorato per la Maserati mi hanno portato in U.S.A. con loro per la presentazione del coupé 3200 nel 2000 credo.
L’editore della più importante rivista di aerografia americana Cliff Stieglitz, Giorgio Shoen, Cesare Fiorio, Joanna Villeneuve, Ivan Capelli, Jovanotti, Valerio Merola, Carlo Talamo, il terzino della Roma Annoni, Gaspare e Zuzzurro, Cerchi Antera, Italia uno tanti anni fa.
Dei privati abbastanza pazzoidi che, entrati in casa nostra, restano fulminati da qualche disegno, ma spesso non li vendo.
F. – Riconoscimenti Ricevuti?  
A. - Nel 2004 mi è stato assegnato, in U.S.A., il Vargas award .
Tra i 5 premiati quell’anno Frank Frazetta, sarebbe troppo lungo spiegare chi è se non lo conosci, cliccare in internet eh eh eh. (Io l’ho fatto N.d.R.)
Sono stato l’unico italiano cui sia stato assegnato questo premio.
Devo dire che non sono andato a ritirarlo, troppo lontano.
Direi che lo stare sveglio di notte a rispondere a tutti quelli che mi chiedono spiegazioni da ogni parte del mondo sia un bel riconoscimento no?
F. - di realizzazione?
A. - da un mese a …un anno e mezzo.
F. – Alberto e le moto?     
A. - presa la prima a quarantadue anni non sapevo andare manco col motorino, un custom 550 Suzuki, un VFR, due Fire Blade e …una gamba rotta, eh eh eh, non le so guidare bene, ma mi piaceva vedere sempre il fondo scala del contachilometri, ma una volta si poteva fare ed io lo facevo assolutamente sempre, in autostrada ogni volta che vedevo un Ferrari, lo ingaggiavo ma poi…….una volta ho ingaggiato con una macchina azzurra e bianca con una luce blu e dopo 100 km…… mi hanno fatto smettere.
Così, ora un bel custom Triumph America, ma quasi sempre come passeggero…... meglio che guidi Giulia (la splendida compagna N.d.R.).

Alberto Ponno

La difficoltà maggiore incontrando Alberto,  è di smettere di ascoltarlo, lui è bravissimo a raccontare e la passione che trasmette ti coinvolge fino a farti perdere la cognizione del tempo.
Gustatevi la gallery che mi ha preparato e se vi capita di vedere una sua opera, vi sfido a capire che non è una fotografia.
A me è venuta voglia di una sua opera, chissà che prima o poi non me ne possa permettere una!
     

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